Il meteo di Pasqua e Pasquetta sull'Italia, le ultime novità dai modelli: occhi puntati sull’indice NAO

Nonostante la notevolissima distanza temporale oggi è possibile vedere, attraverso il cosiddetto metodo probabilistico, cosa ci aspetta per Pasqua e Pasquetta.

Manca meno di un mese alla Pasqua che, quest’anno, cade il 5 aprile. Eppure milioni di italiani attendono con trepidazioni notizie sul tempo che farà per queste festività, solitamente dedicate alle gite fuori porta o ai picnic.

Ovviamente ancora è troppo presto per formulare delle vere e proprio previsioni deterministiche. Per questo cercheremo di capire che tipo di tempo potremo trovare per le festività pasquali, attraverso il metodo probabilistico e le linee di tendenza di lungo periodo.

Cosa ci indicano le linee di tendenza?

Dopo una prima decade di marzo dominata da un imponente anticiclone di blocco, che ha portato tempo stabile, mite e soleggiato in gran parte del continente, Italia compresa, dopo metà mese assisteremo a un radicale cambio di circolazione, con l’apertura del flusso nord atlantico verso l’Italia.

Questo favorirà il ritorno delle piogge al Nord e sulle regioni tirreniche. Quindi si andrà verso una seconda metà di marzo molto più dinamica e piovosa, in linea con un inverno che è stato complessivamente mite e perturbato sull'Europa occidentale.

Lo scenario probabilistico prevalente ci indica come anche a fine mese prevarranno le incursioni delle perturbazioni atlantiche, che apporteranno piogge e nevicate fra Alpi e Appennino Settentrionale, alternate a brevi periodi di stabilità e clima mite.

Occhi puntati sull’indice NAO

Per capire meglio cosa potrebbe accadere nella prima decade di aprile, periodo in cui cade la data di Pasqua e Pasquetta, l’attenzione è puntata pure sull’indice NAO (North Atlantic Oscillation), che pare essere orientato verso valori neutrali o di poco negativi.

La presenza di una NAO neutra, o lievemente negativa, ci indica che l’anticiclone delle Azzorre non riuscirà a sbarrare la strada alle correnti umide oceaniche e al flusso perturbato.
La presenza di una NAO neutra, o lievemente negativa, ci indica che l’anticiclone delle Azzorre non riuscirà a sbarrare la strada alle correnti umide oceaniche e al flusso perturbato.

La presenza di una NAO neutra, o lievemente negativa, ci indica che l’anticiclone delle Azzorre non riuscirà a sbarrare la strada alle correnti umide oceaniche e al flusso perturbato. In sostanza ciò si traduce in passaggi perturbati diretti verso l’Europa centro-meridionale, capaci di interessare pure il territorio italiano.

Quindi ci aspetta un periodo più dinamico e instabile, rispetto alla tranquilla prima decade di marzo, finora affrontata.

Ciò accresce il rischio di una Pasqua caratterizzata dal tempo molto volubile, variabile, con una continua alternanza fra fasi asciutte e soleggiate, alternate a momenti più instabili, con piogge e locali rovesci.

Che tempo faceva nelle Pasque che cadono a inizio aprile?

Va sottolineato che il periodo della prima decade di aprile è uno dei più instabili dell’anno. Dando uno sguardo alle analisi climatologiche del passato notiamo che in questo periodo le fasi di instabilità sono piuttosto frequenti, soprattutto sulle regioni del centro-nord, con piogge frequenti e nevicate fra Alpi e Appennini.

Statisticamente l’inizio del mese di aprile è uno dei periodi più piovosi dell’anno per le regioni settentrionali.

Dando uno sguardo alle analisi climatologiche del passato notiamo che in questo periodo le fasi di instabilità sono piuttosto frequenti, soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, con piogge frequenti e nevicate fra Alpi e Appennini.

Con molta probabilità si andrà verso una Pasqua più instabile, con possibilità di precipitazioni.
Con molta probabilità si andrà verso una Pasqua più instabile, con possibilità di precipitazioni.

Anche se nella maggior parte di casi non si tratta di ondate di maltempo ben organizzate, ma di fasi di instabilità che possono produrre piogge a carattere sparso, anche di natura convettiva, visto anche il maggior contributo dell’insolazione d’inizio aprile.

Ma non di rado si possono verificare delle ondate di freddo tardivo, capaci di rendere il clima rigido, con temperature sotto la media e la possibilità di vedere nevicate a bassa quota sui rilievi.