ilmeteo.net

Il più forte terremoto mai registrato sulla Terra

Sono passati 62 anni dal terremoto più forte mai registrato nella storia dell'umanità: il Grande terremoto cileno del 1960, conosciuto anche come Terremoto di Valdivia, ebbe conseguenze in molte parti del pianeta.

terremoto sismografo
I sismografi non avevano mai registrato un terremoto così forte come quello del 1960 in Cile.

Il 22 Maggio del 1960, 62 anni fa, si verificò il terremoto più forte mai registrato con strumenti nella storia dell'umanità. Con una magnitudo momento Mw 9,5, il mega terremoto di immani proporzioni produsse anche un violentissimo tsunami, con onde alte fino a 25 metri, che si propagarono per migliaia di chilometri nell'oceano Pacifico. Lo tsunami causò migliaia di vittime in Cile, e decine di morti anche in aree del globo situate a molte migliaia di chilometri dall'epicentro.

L'epicentro del sisma venne localizzato al largo delle coste del sud del Cile e l'evento viene ricordato come "Terremoto di Valdivia", perché danneggiò gravemente questa città. Viene ricordato anche come "grande terremoto del Cile".

Lo tsunami devastò le coste della Isla Mocha, in Cile, poi il maremoto si propagò per migliaia di chilometri nell'Oceano Pacifico, raggiungendo le Hawaii dopo circa 15 ore, con onde superiori ai 10 metri di altezza. Lo tsunami raggiunse anche la lontanissima Nuova Zelanda, dove le onde raggiunsero i 10 metri, ed arrivò a lambire anche il Giappone, sulla sponda opposta del Pacifico, a più di 15.000 chilometri di distanza!

Il terremoto del 22 maggio 1960, di magnitudo momento Mw 9,5 è conosciuto come Terremoto di Valdivia, o Grande terremoto del Cile.

Un terremoto di enormi proporzioni

Il numero esatto di vittime del Grande terremoto cileno non si saprà mai, ma le stime più precise indicano almeno tremila morti, molti dei quali causati dal maremoto. Ci furono oltre due milioni di sfollati, e danni enormi. In confronto alla potenza del sisma, i danni e le ripercussioni furono relativamente ridotti, se pensiamo che altri terremoti di magnitudo minore hanno causato centinaia di migliaia di vittime.

Nei danni causati da un terremoto pesano infatti tanti fattori, tra cui la maggior o minor vicinanza di zone abitate all'epicentro, il modo con cui le onde sismiche vengono amplificate dai terreni e da elementi della geografia locale. Nel caso del terremoto di Valdivia, le aree più vicine all'epicentro erano scarsamente abitate.

Il sisma fece risvegliare anche il vulcano Puyehue, situato nella cordigliera delle Ande.

Come dicevamo, quello del 1960 è stato il terremoto più forte rilevato strumentalmente nella storia dell’umanità. Significa che da quando registriamo con strumenti la potenza dei terremoti, questo è stato il sisma più forte. I terremoti vengono registrati con strumenti chiamati sismografi.

Magnitudo 9,5: quanto è forte un terremoto così?

Per esprimere la potenza di un sisma si usa la magnitudo, che indica l'energia liberata. I terremoti più piccoli percepiti dall’uomo hanno magnitudo molto basse, intorno a 2.0 (e bisogna trovarsi molto vicino all'epicentro per avvertirli), mentre a partire da magnitudo superiore a 5.5 possono causare danni importanti.

Un terremoto provoca dei danni se l'epicentro è vicino ad aree abitate o se ci sono fenomeni di amplificazione delle onde sismiche, per fare qualche esempio. Pesa ovviamente anche la vulnerabilità delle case e delle infrastrutture. Altro fattore importante è la profondità a cui si è verificato il sisma (ipocentro), perché terremoti molto profondi avranno un minor impatto.

terremoti
I più forti terremoti mai avvenuti sulla Terra: il più forte è quello del 1960 in Cile.

Proprio perché non sempre la magnitudo alta è sinonimo di devastazione, un altro modo per misurare un terremoto è utilizzando la scala di intensità, che prende in considerazione gli effetti sull’ambiente e sulle cose costruite dagli umani. L'intensità di un sisma si esprime con la scala Mercalli, poi modificata in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Questa arriva fino al XII grado: in quel caso, si parla di distruzione totale. Un terremoto di magnitudo molto alta in pieno deserto, lontano da qualsiasi città, molto probabilmente avrà una intensità minima, perché non causerà danni.

E arriviamo alla grandezza di un terremoto di magnitudo 9,5 come fu quello del Cile. La magnitudo viene espressa su scala logaritmica, quindi ad ogni aumento di un grado corrisponde un aumento di energia di circa 30 volte. Un terremoto di magnitudo 7 sarà 30 volte più forte di uno di magnitudo 6, ed un terremoto di magnitudo 8 sarà 30 per 30 volte più potente, cioè 900 volte più forte.

Lo tsunami si propaga per il pianeta

La vastità del terremoto e dello tsunami di Valdivia diede una forte spinta alla creazione di un sistema di allerta rapida in caso di tsunami. Qui sotto si può vedere la ricostruzione di come si propagarono le onde di maremoto nell'Oceano Pacifico.

Il terremoto si verificò nella zona di subduzione dove la placca tettonica di Nazca incontra la placca del Sud America, immergendosi sotto di essa in corrispondenza della fossa oceanica ad una velocità di quasi 10 centimetri ogni anno (sono valori molto alti).

Questa zona di collisione tra le placche si trova lungo tutta la costa del Cile, ed si inserisce nella cosiddetta "Cintura di fuoco del Pacifico". La "cintura di fuoco" del Pacifico è l'area del pianeta dove si concentra il 90% dei terremoti che avvengono in tutto il mondo, oltre a un enorme numero di vulcani, e comprende regioni altamente sismiche come il Giappone, la costa ovest delle Americhe, le Aleutine, le isole dell'Indonesia e la Nuova Zelanda.

cintura fuoco pacifico geologia
La "cintura di fuoco" del Pacifico, dove si concentra il 90% dei terremoti del pianeta e un enorme numero di vulcani.

Terremoti con magnitudo superiore a 9.0 dopo il 1960

Il terremoto del 1960 è stato il più potente mai registrato dagli esseri umani, ma ci sono stati negli ultimi decenni altri terremoti di magnitudo pari o superiore a 9. Tra questi ricordiamo il terremoto di Sumatra (Indonesia) nel 2004, che causò un maremoto che ha lasciato almeno 230.000 morti (una delle maggiori catastrofi naturali dell'epoca moderna) e quello del Giappone nel 2011, che anche in questo caso provocò uno spaventoso tsunami che ha causato quasi ventimila morti.