Aria più fredda sull'Italia: l'abbassamento delle temperature più significativo da martedì 13 ottobre

L'autunno entra nel vivo sull'intera penisola con piogge diffuse e un netto calo termico. Da martedì alcuni modelli evidenziano la possibilità per un'irruzione fredda, ancora tutta da verificare. Tuttavia, diremo definitivamente addio al caldo anomalo estivo.

Dopo un inizio di settimana caratterizzato dal progressivo passaggio da un regime anticiclonico dalle caratteristiche tardo-estive ad una fase gradualmente più incerta e poi instabile nel fine settimana, il tempo sulla nostra penisola tornerà a migliorare, seppur con della residua instabilità su parte del Paese.

Ma che cosa ci aspetta per la prossima settimana? I modelli numerici propongono una possibile irruzione di aria fredda verso l'Italia, un'ipotesi che, tuttavia, impone un'attenta valutazione probabilistica.

Infatti, analizzando le alternative al grafico ufficiale messo da due principali modelli numerici di previsione, si evince chiaramente che questa discesa fredda è considerata, attualmente, poco probabile e prodotta solo in pochi cluster.

L'ensemble dei modelli, quindi, non suffraga questa ipotesi, almeno per il momento, di conseguenza, attualmente la possiamo considerare una possibilità, ma non di più. Il tutto potrebbe anche essere destinato ai paesi balcanici.

Allo stesso tempo, la versione statistico-probabilistica del modello europeo, quella AIFS, con intelligenza artificiale, propone questa possibilità in modo ancora più convinto: non con una semplice goccia fredda in rotta verso l'Italia, ma addirittura con una saccatura nordica.

Fine settimana termicamente consono al periodo

Come già accennato, questo fine settimana sancirà l'ingresso nella fase autunnale vera e propria. Infatti, tra oggi e sabato assisteremo all'arrivo di aria più fredda, specie sui settori tirrenici, al Nord e poi successivamente al Sud, che, oltre a produrre delle precipitazioni, ci farà avvertire anche il primo vero calo delle temperature autunnale.

La prossima settimana, l'alta pressione potrebbe allungarsi verso nord, in direzione del Mare del Nord e/o della Scandinavia, favorendo la discesa di aria fredda sul suo fianco orientale direttamente dalle latitudini baltiche verso sud. L'Italia, perciò, potrebbe ricevere gli effetti di questa irruzione. ECMWF-MeteoRed
La prossima settimana, l'alta pressione potrebbe allungarsi verso nord, in direzione del Mare del Nord e/o della Scandinavia, favorendo la discesa di aria fredda sul suo fianco orientale direttamente dalle latitudini baltiche verso sud. L'Italia, perciò, potrebbe ricevere gli effetti di questa irruzione. ECMWF-MeteoRed

Calo termico evidenziato anche dal ritorno della neve sulle Alpi, oggi a quote intorno ai 2500-2700 metri, che poi tenderanno anche a scendere a quote di 2000-2200 metri sulle creste più settentrionali. Domenica il tempo migliorerà su quasi tutta la penisola, con una fase più soleggiata, ma con un clima decisamente fresco e finalmente in linea con le medie del periodo.

Prossima settimana con l'ipotesi "goccia fredda"

Spingiamoci ora con lo sguardo alla prossima settimana, focalizzandoci in particolar modo proprio sul passaggio di martedì 13 ottobre. Infatti, dopo il temporaneo miglioramento del fine settimana, l'alta pressione proverà a riavvicinarsi alla nostra penisola, ma senza riuscirci convintamente. Invece potrebbe allungarsi verso nord, in direzione del Mare del Nord e/o della Scandinavia.

Facendo questo, potrebbe favorire la discesa di aria fredda sul suo fianco orientale direttamente dalle latitudini baltiche verso sud. L'Italia, perciò, trovandosi ancora fuori dal dominio anticiclonico, potrebbe ricevere gli effetti di questa irruzione.

Questa carta a 750 hpa di ECMWF evidenzia l'arrivo dell'aria fredda sul gran parte della nostra penisola per martedì/mercoledì prossimi. Carte: ECMWF-MeteoRed
Questa carta a 750 hpa di ECMWF evidenzia l'arrivo dell'aria fredda sul gran parte della nostra penisola per martedì/mercoledì prossimi. Carte: ECMWF-MeteoRed

Se questo dovesse accadere, l'aria fredda si potrebbe isolare sul bacino del Mediterraneo, strutturandosi come una vera e propria goccia fredda in quota, che potrebbe produrre un ulteriore calo termico sull'Italia e anche una ripresa delle precipitazioni.

Questo avverrebbe perché l'aria fredda andrebbe ad alimentare il residuo della circolazione depressionaria presente sui mari meridionali, ma anche con il contributo umido proveniente da un vortice in quota nord-africano.

Prospettive termiche e addio al caldo anomalo

Come detto già in apertura di articolo, sebbene questa complessa dinamica sia stata delineata in alcune uscite deterministiche, le probabilità che l'evento si verifichi con queste esatte modalità al momento sono basse. Infatti sarà molto importante seguire l'evoluzione nei prossimi giorni, per definire l'effettivo posizionamento delle masse d'aria e la traiettoria dell'eventuale goccia fredda.

Quello che, ad oggi, è possibile leggere inequivocabilmente sui modelli, è che il regime termico la prossima settimana dovrebbe mantenersi allineato alle temperature caratteristiche di questa fase d'autunno, lasciandoci alle spalle il caldo anomalo.