Il getto polare accelera da mercoledì 21ottobre: svolta autunnale, ecco cosa potrebbe accadere in Italia

Una forte accelerazione della corrente a getto polare apre le porte a una fase di maltempo di stampo atlantico sull'Italia, portando piogge diffuse, venti forti e un generale calo termico tipico della stagione autunnale.

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici confermano il profondo cambiamento della circolazione atmosferica sul continente europeo, con una decisa accelerazione della corrente a getto polare e una conseguente serie di perturbazioni atlantiche dirette verso l'Europa.

Si apre così ufficialmente, in un modo abbastanza improvviso e piuttosto energico, la stagione tipicamente autunnale caratterizzata dal flusso umido atlantico.

Il peggioramento e le fasi clou sul territorio italiano

Il maltempo entrerà nel vivo, ovvero nella sua fase clou, proprio nella giornata di domani, mercoledì 21 ottobre. Dopo il peggioramento, che avrà già interessato il Nord-Ovest e la Sardegna, con i primi fenomeni in queste ore (martedì 20 ottobre), tutto il Nord sarà raggiunto da un ulteriore peggioramento nelle ore pomeridiane e, poi, in serata.

Il maltempo entrerà nel vivo, ovvero nella sua fase clou, proprio nella giornata di domani, mercoledì 21 ottobre. Dopo il peggioramento, che avrà già interessato il Nord-Ovest e la Sardegna, con i primi fenomeni in queste ore (martedì 20 ottobre), tutto il Nord sarà raggiunto da un ulteriore peggioramento nelle ore pomeridiane e, poi, in serata.

Nel corso della prossima notte (mercoledì 21 ottobre) la perturbazione raggiungerà l'intera penisola e anche la Sicilia (già alle prese, nella giornata di oggi, da precipitazioni riconducibili ad una circolazione secondaria).

Il vortice depressionario potrà produrre precipitazioni diffuse, localmente anche abbondanti. In particolare, i sethttps://services.meteored.com/extranet/#tori alpini, prealpini e l'alta Lombardia, insieme al Triveneto, vedranno piogge persistenti con nevicate lungo la fascia montana, inizialmente ad alta quota, poi gradualmente a quote inferiori.

Gli accumuli stimati per le prossime 24-36 ore potrebbero essere abbondanti, specie sulle aree maggiormente esposte ai flussi umidi meridionali, anche fino a 100-150 mm tra Liguria e Toscana, specie sulla Liguria di Levante e sui rilievi della Lunigiana, poi anche su Alpi e Prealpi tra Piemonte Settentrionale e Lombardia settentrionale. Accumuli che localmente potrebbero risultare anche superiori.

Accumuli considerevoli possibili anche su Prealpi venete e Alpi Friulane. Anche in Campania si potrebbero avere fenomeni abbondanti, localmente fino a 100 mm entro la mezzanotte di mercoledì.

Mappa di nubi e precipitazioni in atto la prossima notte (dopo la mezzanotte, quindi già mercoledì 21), durante la fase clou del peggioramento. Mappe ECMWF-MeteoRed
Mappa di nubi e precipitazioni in atto la prossima notte (dopo la mezzanotte, quindi già mercoledì 21), durante la fase clou del peggioramento. Mappe ECMWF-MeteoRed

Al Centro-Sud sarà maggiormente coinvolto dal peggioramento il versante tirrenico, quindi la Toscana, l'Umbria e il Lazio, dove potranno verificarsi rovesci anche temporaleschi.

Gli accumuli medi stimati potrebbero superare i 50 mm nelle aree maggiormente esposte e sui rilievi, con possibili valori anche decisamente superiori in caso di temporali autorigeneranti e in prossimità del linee di convergenza.

La ventilazione sarà sostenuta, specie sui mari occidentali e sui rilievi, inizialmente meridionale, ma poi occidentale e nord-occidentale a seguire il fronte, con conseguente aumento del moto ondoso dei bacini occidentali da mosso a localmente agitato.

Gli accumuli stimati per le prossime 24-36 ore potrebbero essere abbondanti, specie sulle aree maggiormente esposte ai flussi umidi meridionali, anche fino a 100-150 mm tra Liguria e Toscana, specie sulla Liguria di Levante e sui rilievi della Lunigiana, poi anche su Alpi e Prealpi tra Piemonte Settentrionale e Lombardia settentrionale. ECMWF-MeteoRed
Gli accumuli stimati per le prossime 24-36 ore potrebbero essere abbondanti, specie sulle aree maggiormente esposte ai flussi umidi meridionali, anche fino a 100-150 mm tra Liguria e Toscana, specie sulla Liguria di Levante e sui rilievi della Lunigiana, poi anche su Alpi e Prealpi tra Piemonte Settentrionale e Lombardia settentrionale. ECMWF-MeteoRed

Le temperature subiranno un generale calo, rientrando pienamente nelle medie climatiche della seconda metà di ottobre.

Una breve tregua e nuovi impulsi perturbati verso il fine settimana

Nella giornata di giovedì 22 ottobre assisteremo a una breve tregua con un cielo parzialmente nuvoloso su buona parte del Paese, ma con poche e residue precipitazioni.

Tuttavia durerà poco. Infatti, il flusso perturbato atlantico continuerà a raggiungere la nostra penisola con l'arrivo di un nuovo impulso perturbato previsto tra la fine di venerdì e la giornata di sabato.

La decisa accelerazione della corrente a getto polare è alla base del peggioramento in atto sull'Europa, causando una serie di perturbazioni atlantiche che raggiungeranno anche l'Italia. La fase clou tra questa sera e domani. ECMWF-MeteoRed
La decisa accelerazione della corrente a getto polare è alla base del peggioramento in atto sull'Europa, causando una serie di perturbazioni atlantiche che raggiungeranno anche l'Italia. La fase clou tra questa sera e domani. ECMWF-MeteoRed

Questo secondo passaggio porterà nuove precipitazioni, un rinforzo dei venti e anche un ulteriore calo termico, con valori che nel fine settimana si attesteranno anche sotto le medie climatiche del periodo. Di conseguenza, lungo la catena alpina potremo vedere il ritorno della neve anche al di sotto dei 2.000 m.

La tendenza per la prossima settimana

Infine, diamo uno sguardo alla tendenza per la prossima settimana, ma con poche certezze, infatti che le ensemble dei principali modelli di previsione dimostrano un segnale poco attendibile, tuttavia, l'ipotesi al momento più plausibile è che l'alta pressione delle Azzorre possa tornare a riportare un po' di stabilità sul nostro Paese.