La prossima settimana fine del caldo estremo, ma con rischio di fenomeni intensi: ecco dove

L’ondata di calore che sta opprimendo l’Italia ha i giorni contati. La prossima settimana vedrà l'ingresso di correnti più "fresche", favorendo un netto calo termico con il ritorno nelle medie stagionali, ma attenzione ai temporali intensi, specialmente al Nord e lungo l’Appennino.

Dopo settimane caratterizzate dalla persistente e opprimente successione di tre ondate di calore, che hanno interessato inizialmente soprattutto il Centro-Nord, nel periodo finale di maggio e a cavallo tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, con questa terza e più intensa ondata sono state interessate soprattutto le isole maggiori e il Centro-Sud.

Tuttavia, il panorama meteorologico per la prossima settimana si annuncia in controtendenza. Infatti, sulla base delle elaborazioni modellistiche dei principali centri di calcolo internazionali, finalmente potrebbe verificarsi un deciso cambio di scenario per la prossima settimana, con la fine dell'ondata di caldo africano, dando però il via a una fase di maggiore instabilità atmosferica su alcune zone del Paese.

La fine dell’ondata di calore

L'intensa ondata di calore che sta interessando l'Italia e che, ancora fino a venerdì 17 luglio, spingerà le temperature ben oltre delle medie stagionali, con molta probabilità sta giungendo al suo epilogo.

A partire dall'inizio della prossima settimana, l'anticiclone africano perderà il suo dominio. Questa evoluzione sarà guidata dal rinforzo dell'anticiclone atlantico, che si posizionerà sull'oceano a ovest delle Isole Britanniche. Tale dinamica favorirà, sul suo fianco orientale, la discesa di una saccatura atlantica carica di aria più fresca e instabile, di estrazione nord-atlantica, poi anche artica, destinata a scivolare verso l'Europa centrale e sui Balcani. ECMWF MeteoRed
A partire dall'inizio della prossima settimana, l'anticiclone africano perderà il suo dominio. Questa evoluzione sarà guidata dal rinforzo dell'anticiclone atlantico, che si posizionerà sull'oceano a ovest delle Isole Britanniche. Tale dinamica favorirà, sul suo fianco orientale, la discesa di una saccatura atlantica carica di aria più fresca e instabile, di estrazione nord-atlantica, poi anche artica, destinata a scivolare verso l'Europa centrale e sui Balcani. ECMWF MeteoRed

Le analisi indicano che, già a partire dall'inizio della prossima settimana, l'anticiclone africano perderà il suo dominio. Questa evoluzione sarà guidata dal rinforzo dell'anticiclone atlantico che si posizionerà sull'oceano a ovest delle Isole Britanniche. Tale dinamica favorirà, sul suo fianco orientale, la discesa di una saccatura atlantica carica di aria più fresca e instabile, di estrazione nord-atlantica, poi anche artica, destinata a scivolare verso l'Europa centrale e sui Balcani.

Le attuali proiezioni suggeriscono che questa manovra potrebbe riuscire a tal punto da poter assumere una traiettoria più occidentale, arrivando ad interessare direttamente anche il nostro Paese.

Instabilità in arrivo: i settori più a rischio

Il cambiamento della circolazione produrrà un'incremento dell'instabilità atmosferica. Il Nord Italia, e in particolare l'area alpina e la pianura padana, sarà la zona maggiormente interessata da possibili fenomeni potenzialmente anche molto intensi. Infatti, l’ingresso di correnti più fresche in quota, a contatto con il calore preesistente negli strati inferiori, potrebbe produrre temporali anche di forte intensità.

La mappa si riferisce all'istabilità in atto nel primo pomeriggio di lunedì, che coinvolgerà le aree montuose centro-settentrionali e anche tratti della pianura padana, con fenomeni localmente anche intensi o molto intensi. ECMWF MeteoRed
La mappa si riferisce all'istabilità in atto nel primo pomeriggio di lunedì, che coinvolgerà le aree montuose centro-settentrionali e anche tratti della pianura padana, con fenomeni localmente anche intensi o molto intensi. ECMWF MeteoRed

Non saranno esenti da questo rischio le aree interne dell'Appennino, dove la conformazione orografica favorirà le condizioni per lo sviluppo di instabilità, in questo caso, soprattutto pomeridiana. Anche i versanti del medio Adriatico potrebbero essere bersaglio di fenomeni di instabilità, infatti su queste zone l'afflusso di correnti più fresche potrebbe determinare una situazione generalmente instabile.

È bene ricordare che, date le elevate temperature il calore accumulato, l'energia in gioco sarà notevole, rendendo possibile, se non addirittura probabile, la formazione di fenomeni temporaleschi localmente anche violenti.

Crollo termico e ritorno alla normalità

La conseguenza più diretta di questo repentino cambiamento di circolazione, con l'avvicinamento di masse d'aria dalle caratteristiche così tanto diverse, sarà un deciso calo delle temperature su gran parte della penisola. Dai valori eccezionali registrati in questi giorni, che hanno superato le medie del periodo anche di 10°C in alcune zone, specialmente in Sardegna, ci si attende un ritorno a valori più consoni alla stagione.

La mappa riferita alle 14:00 di lunedì fa vedere già un primo calo termico in atto sull'Europa centrale e sull'Italia settentrionale. Prodromi del calo che poi interesserà probabilmente tutta la penisola nei giorni successivi . ECMWF Meteored
La mappa riferita alle 14:00 di lunedì fa vedere già un primo calo termico in atto sull'Europa centrale e sull'Italia settentrionale. Prodromi del calo che poi interesserà probabilmente tutta la penisola nei giorni successivi . ECMWF Meteored

È importante sottolineare che, trovandoci nella fase apicale dell'estate, il ritorno verso le medie non deve essere interpretato come una rinfrescata, ma come un rientro nei ranghi della norma climatica, che in questo periodo dell'anno è comunque caratterizzata dal caldo intenso. Tra la seconda metà di luglio e la prima metà di agosto, tipicamente in Italia si raggiungono le temperature più alte dell'anno, perciò le medie saranno comunque necessariamente elevate.

Secondo le ensemble dei modelli previsionali, come ECMWF e GFS, la probabilità che questo scenario si concretizzi, al momento attuale, risulta abbastanza elevata, segnando la fine definitiva dell'ondata di calore intenso che ha caratterizzato la prima metà di luglio.

La prossima settimana ritorneremo, dunque, entro i canoni stagionali, una tregua ma non una vera e propria rinfrescata. Questa attenuazione del caldo sarà comunque importante, permettendo un recupero alla popolazione e alla natura.