Mappe aggiornate del modello europeo a 6 giorni: 50 mm su quasi tutta Italia

La porta dell'Atlantico si spalanca sull'Italia: dal 29 gennaio al 3 febbraio, una sequenza di perturbazioni porterà piogge sopra media. Le mappe ECMWF indicano accumuli medi di 50 mm su quasi tutto il Paese, in un contesto meteorologico estremamente dinamico e mite.

L'inverno 2026 sta mostrando un volto decisamente dinamico e lontano dai canoni di staticità degli anni passati. Secondo le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF, l'Italia si appresta a vivere una settimana caratterizzata da un flusso atlantico incessante. La "porta atlantica" resterà spalancata almeno fino allo scadere della prima settimana di febbraio, convogliando una serie di perturbazioni verso il Mediterraneo.

Accumuli significativi: una media di 50 mm in 6 giorni

Le mappe di previsione indicano una tendenza ad avere una piovosità superiore alla media stagionale. Sebbene i fenomeni non saranno continui, la sequenza dei fronti perturbati produrrà accumuli che, nel periodo compreso tra domani, giovedì 29 gennaio e l'inizio di martedì 3 febbraio, si attesteranno mediamente intorno ai 50 mm su gran parte del territorio nazionale.

Accumuli significativi sull'Italia: una media di 50 mm in 7 giorni
Accumuli significativi sull'Italia: una media di 50 mm in 7 giorni

Le aree maggiormente interessate dai fenomeni saranno i versanti tirrenici, specie quelli calabresi e della Sicilia con picchi potenzialmente anche prossimi ai 100 mm) e i settori alpini, prealpini e appenninici (versanti esposti), dove picchi locali potranno comunque agevolmente superare la media dei 50. Viceversa, le regioni adriatiche avranno maggiori pause asciutte, grazie alla protezione dell'Appennino.

Evoluzione meteo dal 29 gennaio al 1° febbraio

Da domani, giovedì 29, l'instabilità si concentrerà al Centro-Sud, infatti il nuovo minimo transiterà basso, abbastanza distante da non influenzare il tempo del Settentrione, dove invece si apriranno ampie schiarite. Su parte del Centro, a partire dalla Sardegna, e poi soprattutto al Sud, si avranno ancora nubi e piogge sparse con venti sostenuti.

Tra venerdì 30 e sabato 31 gennaio, nuovi impulsi instabili seguiranno lo stesso percorso, con precipitazioni intermittenti su Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, poi anche sulle regioni meridionali, con nevicate in Appennino che scenderanno fin verso gli 800-1000 metri.

Il sistema perturbato sarà intenso e, dal mattino di Sabato, raggiungerà la Sardegna con piogge e temporali, per poi proseguire in giornata sul Sud Italia producendo una fase perturbata. Qui il miglioramento sarà graduale e arriverà ad affermarsi entro domenica sera. Parziale interessamento anche delle regioni centrali adriatiche tra sabato e domenica mattina.

Salvo brevi pause, nei prossimi giorni ci attende un tempo instabile o perturbato con una piovosità superiore alla media del periodo
Salvo brevi pause, nei prossimi giorni ci attende un tempo instabile o perturbato con una piovosità superiore alla media del periodo

La giornata di domenica 1° febbraio concederà una pausa su buona parte del Paese, seppur con nubi in aumento nel pomeriggio da ovest e con delle deboli piogge serali sulla Sardegna, preludio di una fase più chiusa all'inizio della nuova settimana quando, tra lunedì 2 e martedì 3, avremo una tendenza a peggioramento

Focus sull'inizio della prossima settimana

Da lunedì 2, l'avvicinamento da ovest di un nuovo e intenso sistema perturbato produrrà un ulteriore aumento della nuvolosità con altre precipitazioni che, probabilmente ad iniziare dal Nord-Ovest e dalla Sardegna, poi tenderanno ad estendersi al resto del Nord e alle regioni centrali. In questa fase il Sud dovrebbe essere risparmiato dalle piogge.

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La tendenza a 6-7 giorni ci indica ancora una probabilità consistente che l'Italia sarà ancora interessata da nubi e precipitazioni, stante l'insistenza del flusso perturbato atlantico, anche se con un probabile, generale rialzo termico, specie al Centro-Sud.