Meteo, Massimiliano Santini sulle piogge tra venerdì 23 a domenica 25: "La tempesta Austen avrà effetti in Italia"

La tempesta atlantica Austen porterà venti tempestosi sul nord Europa, innescando sull'Italia un peggioramento tra venerdì 23 e domenica 25 ottobre, con piogge diffuse, temporali e nevicate sulle Alpi.

Deciso cambio di passo dell'autunno in questa ultima settimana, con un'accelerazione del flusso occidentale verso l'Europa centro-occidentale. Questa situazione, molto probabilmente, vedrà anche l'arrivo della intensa tempesta atlantica Austen, la prima nominata ufficialmente per la stagione del 2026-2027 dal servizio meteorologico britannico.

Il vortice di bassa pressione che prenderà origine al largo di Terra Nova nelle prossime ore, risalirà velocemente l'Oceano Atlantico, "all'interno" di un flusso molto intenso della corrente a getto, che tenderà poi ad ondularsi verso sud.

Dinamiche di intensificazione della tempesta

Nel corso della giornata di domani, giovedì 22 ottobre, la depressione, che troverà ancora in pieno oceano, si sposterà abbastanza velocemente passando dalla parte Meridionale è quindi quella più calda del getto, a quella settentrionale.

Lo farà nel momento in cui la stessa corrente a getto si incurverà risalendo verso nord. Perciò lo spostamento della depressione la porterà sul lato sinistro della corrente a getto, chiamata "left exit region". In questo settore l'aria in quota rallenta e diverge bruscamente, aprendosi verso l'esterno. Questo improvviso svuotamento di massa in quota agisce come un gigantesco aspiratore naturale, costringendo l'aria dai bassi strati a risalire con violenza per compensare il "vuoto".

Al suolo la pressione atmosferica crolla in pochissime ore, innescando così la ciclogenesi esplosiva e l'intensificazione dei venti a livelli di tempesta.

Tra giovedì sera e venerdì mattina, lo spostamento della depressione la porterà sul lato sinistro della corrente a getto, chiamata "left exit region". In questo settore l'aria in quota rallenta e diverge bruscamente, aprendosi verso l'esterno. Questo improvviso svuotamento di massa in quota agisce come un gigantesco aspiratore naturale, costringendo l'aria dai bassi strati a risalire con violenza per compensare il "vuoto". ECMWF-MeteoRed
Tra giovedì sera e venerdì mattina, lo spostamento della depressione la porterà sul lato sinistro della corrente a getto, chiamata "left exit region". In questo settore l'aria in quota rallenta e diverge bruscamente, aprendosi verso l'esterno. Questo improvviso svuotamento di massa in quota agisce come un gigantesco aspiratore naturale, costringendo l'aria dai bassi strati a risalire con violenza per compensare il "vuoto". ECMWF-MeteoRed

La ciclogenesi esplosiva si verifica quando si ha un crollo eccezionalmente veloce della pressione atmosferica al centro di un ciclone extratropicale. Questa variazione, per definizione, deve essere di almeno 24 hPa nelle 24 ore (valido alla latitudine di 60°N circa).

Nel caso della tempesta Austen, il nucleo della ciclogenesi esplosiva si svilupperà e raggiungerà il massimo approfondimento a latitudini inferiori rispetto a quelle sub-polari, posizionandosi all'incirca tra il sud dell'Inghilterra, la Manica e la Francia settentrionale, intorno ad una fascia compresa tra i 48 e i 51 ° N (gradi nord). A queste specifiche coordinate geografiche, la soglia critica necessaria per poter classificare il fenomeno come "ciclogenesi esplosiva" non è più di 24 hPa, ma scende a circa 20 o 21 hPa nell'arco delle 24 ore.

Tra la tarda serata di giovedì e le prime ore di venerdì 23 ottobre, a ridosso dell'Inghilterra meridionale e della Manica, la tempesta Austen subirà la fase di massimo approfondimento.

Nell'intervallo di 24 ore, il valore al livello del mare dovrebbe scendere da circa 1000-1008 hPa fino a raggiungere un minimo compreso tra 970 e 980 hPa, proprio a ridosso del Canale della Manica e delle coste meridionali inglesi. La pressione scenderà di 24-28 hPa in un solo giorno, perciò la tempesta Austen dovrebbe superare ampiamente la quota dei 20 o 21 hPa nelle 24 ore.

Effetti in Atlantico e nel Regno Unito a

Sull'Oceano Atlantico, così come sulle coste maggiormente esposte, come quelle del Galles meridionale e dell'Inghilterra sud-occidentale, le raffiche di vento supereranno i 110-130 km/h, con punte anche superiori in mare aperto.

Nell'intervallo di 24 ore, il valore al livello del mare dovrebbe scendere da circa 1000-1008 hPa fino a raggiungere un minimo compreso tra 970 e 980 hPa, proprio a ridosso del Canale della Manica e delle coste meridionali inglesi. La pressione scenderà di 24-28 hPa in un solo giorno, perciò la tempesta Austen dovrebbe superare ampiamente la quota dei 20 o 21 hPa nelle 24 ore. ECMWF-MeteoRed
Nell'intervallo di 24 ore, il valore al livello del mare dovrebbe scendere da circa 1000-1008 hPa fino a raggiungere un minimo compreso tra 970 e 980 hPa, proprio a ridosso del Canale della Manica e delle coste meridionali inglesi. La pressione scenderà di 24-28 hPa in un solo giorno, perciò la tempesta Austen dovrebbe superare ampiamente la quota dei 20 o 21 hPa nelle 24 ore. ECMWF-MeteoRed

Le piogge potranno essere anche molto abbondanti e diffuse. Tuttavia, saranno più intense e abbondanti inizialmente soprattutto sull'Irlanda centromeridionale, poi sulla Scozia, con accumuli che potrebbero toccare anche 70-80 mm nelle 24 ore, prima che il centro della depressione tenda ad allontanarsi.

La tempesta produrrà conseguenze "indirette" anche sul resto del continente. Infatti, la sua ampia saccatura raggiungerà prima la Francia, poi la Penisola Iberica, con un richiamo di masse d'aria umida che produrranno una fase di instabilità anche sul Mediterraneo centrale.

Che conseguenze avrà sull'Italia?

In Italia non arriveranno i venti tempestosi o le mareggiate delle coste settentrionali europee, ma avremo un guasto del tempo con un peggioramento comunque collegato alla saccatura atlantica.

Venerdì 23 ottobre, la nuvolosità tornerà ad aumentare a partire dal Nord-Ovest e dalle regioni tirreniche della nostra penisola, con piogge su Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta e Alta Toscana. Poi, tra pomeriggio e sera, si estenderanno a tutto il Nord e all'Appennino Settentrionale.

Tra sabato 24 e domenica 25, irromperà aria più fresca ed instabile nord-atlantica, con precipitazioni anche a carattere di rovescio o di temporale. Sabato, i settori maggiormente esposti ai flussi prefrontali meridionali saranno le aree prealpine, il Levante ligure, l'Appennino tosco-emiliano, le zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e Campania, con accumuli anche fino a 60 mm e locali punte superiori dove l'orografia le favorirà.

La neve dovrebbe tornare a cadere sulle Alpi a quote tra i 2000 e i 2400 m. Domenica, poi, questo fronte perturbato scivolerà progressivamente verso sud, raggiungendo il Meridione e favorendo un netto rinforzo di Maestrale, con temperature prossime o anche inferiori ai valori caratteristici per la stagione.

Tuttavia, mancando ancora diverse ore all'arrivo della tempesta, la traiettoria prevista dai modelli potrebbe anche subire delle variazioni e, di conseguenza, anche gli effetti ne risentirebbero. Perciò, per ulteriori dettagli, rimandiamo ai prossimi aggiornamenti.