Profondi minimi atlantici verso l'Europa: l'autunno affonda il colpo con piogge e vento anche sull'Italia

La circolazione europea cambia radicalmente: imponenti anticicloni a est e a ovest spingono profonde depressioni atlantiche verso il continente. Tra martedì e mercoledì una forte perturbazione colpirà l'Italia con piogge intense, forti venti e successivo calo termico.
La circolazione atmosferica, insieme alla posizione delle principali figure atmosferiche sul continente europeo, sta cambiando. La presenza di una vasta struttura anticiclonica di blocco sull'Europa Orientale e sulla Russia, e dell'anticiclone delle Azzorre, posizionato sull'Atlantico ad ovest del Portogallo, creerà un corridoio caratterizzato da un forte gradiente isobarico tra le isole britanniche e il Mare del Nord.
In pieno Oceano Atlantico, si svilupperanno delle depressioni molto profonde, per lo scontro e il contrasto tra aria sempre più fredda di matrice polare e nord-atlantica e masse d'aria miti e ricche di umidità presenti alle medie latitudini e sul settore europeo.
Queste depressioni, viaggiando velocemente verso il continente, saranno accompagnate da intenso maltempo, non solo tra Francia e Spagna meridionale, ma, con le proprie perturbazioni, entreranno fin dentro il Mediterraneo e verso i Balcani. Il fittissimo gradiente barico, testimoniato da isobare molto ravvicinate sulle mappe, sta a testimoniare la presenza di venti burrascosi e forti tempeste su mari settentrionali europei.
Tra martedì e mercoledì l'impulso più intenso: piogge forti al Nord e sul Tirreno
Per la nostra penisola, gli effetti principali si concretizzeranno tra domani, martedì 20, e dopodomani, mercoledì 21 ottobre.

Dopo le prime avvisaglie di questa sera sulla Liguria, domani le piogge raggiungeranno rapidamente le regioni di Nord-Ovest e la Sardegna, con qualche piovasco anche sul settore ionico tra Sicilia e Calabria.
Le precipitazioni più intense, con rovesci e temporali, interesseranno maggiormente il Nord, concentrandosi sulle Alpi, sulle Prealpi e sulle pianure adiacenti, ma anche sulla Liguria, sulla Toscana e lungo l'intero versante tirrenico.
Le regioni adriatiche e l'area ionica saranno ancora protette dalla dorsale appenninica, con piogge meno intense e meno diffuse.
Da giovedì verso il weekend: tra residua instabilità, nuovi fronti rapidi e una possibile tregua domenicale
Con l'allontanamento della perturbazione principale, la giornata di giovedì dovrebbe vedere ancora degli strascichi di instabilità residua, dovuti alla presenza dell'ampia circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo. In un contesto di variabilità generale, ci saranno anche delle pause asciutte e spazi di sole.
La giornata di domenica dovrebbe vedere un miglioramento su buona parte del territorio, anche se una nuova perturbazione atlantica potrebbe già avvicinarsi alle regioni settentrionali e centrali tirreniche.

Quest'ultima tendenza, per il momento, è caratterizzata da un ampio margine di incertezza, soprattutto per la tempistica, per cui dovremo tornare a parlarne con ulteriori aggiornamenti.
Dalle burrasche sull'Europa ai mari agitati in Italia
I profondi minimi depressionari in transito alle alte latitudini riusciranno a produrre venti molto intensi, fino a burrasca o tempesta, tra Regno Unito, Canale della Manica e costa settentrionale della Francia, con il rischio di raggiungere anche raffiche di 110-115 km/h tra Inghilterra e Galles con condizioni fino a forza 9 sui bacini interessati a partire da mercoledì.

L'intensa corrente a getto alimenterà ulteriori sfuriate di vento tra giovedì e il fine settimana sulle coste atlantiche francesi e sulla Manica, con ancora raffiche tra i 100 e i 120 km/h tra Bretagna e Normandia e picchi di 70-100 km/h sulle pianure interne.
Una ventilazione intensa interesserà anche l'Italia con una prima fase sciroccale, con venti forti, che determineranno anche un deciso aumento del moto ondoso, soprattutto sui bacini tirrenici e intorno alle isole maggiori, dove il moto ondoso potrà essere fino ad agitato.
A seguire, man mano che il fronte principale sfiderà verso levante nel corso della giornata di mercoledì, i venti ruoteranno da Maestrale, mentre sull'area alpina saranno possibili anche episodi di Foen.
Progressivo calo delle temperature e ritorno della neve sulle Alpi
Uno sguardo anche all'andamento delle temperature, che, nella fase iniziale con il richiamo mite meridionale, faranno registrare valori ancora elevati, soprattutto al Centro-Sud, con possibili punte di 24-25°C sulle regioni tirreniche.

Tuttavia, già nel corso di martedì ci sarà una prima diminuzione a Nord-Ovest, mentre da mercoledì la diminuzione sarà più diffusa e interesserà gran parte dell'Italia.
Nel fine settimana, poi, l'ingresso di aria ancora più fredda potrebbe far scendere le temperature sull'Italia anche al di sotto delle medie stagionali.