Meteorologo avvisa: "settimana molto complessa per l'Italia", prima piogge torrenziali e poi neve a bassa quota

L'Italia sta per vivere una delle settimane più dinamiche e complesse degli ultimi anni, con scenari alluvionali e paesaggi tipicamente invernali. Il Mezzogiorno sta lottando con la furia del ciclone Harry, mentre il Nord volge lo sguardo a venerdì per il ritorno della neve a quote bassissime.

Nella giornata di oggi, lunedì 19 gennaio, l'attenzione è massima per l'azione del ciclone Harry, una profonda depressione mediterranea con un minimo che potrebbe anche raggiungere i 995 hPa e che sta colpendo duramente lo Ionio e le isole maggiori.

La situazione è particolarmente delicata in Sardegna e sulla Sicilia orientale, dove la Protezione Civile ha confermato l'allerta rossa per il rischio di esondazioni e smottamenti. Sulla Calabria ionica, dove sono già caduti oltre 200 mm di pioggia, la situazione resta critica con un'allerta arancione persistente ed un possibile raddoppio degli accumuli nelle prossime 36-48 ore.

La particolarità di questo ciclone è la sua componente fredda: sui rilievi della Sila, dell'Aspromonte e dell'Etna, le precipitazioni si stanno trasformando in nevicate abbondanti già dai 900-1000 metri di quota.

Si tratta di accumuli molto pesanti che interesseranno l'Appennino Meridionale fino a mercoledì, rendendo il paesaggio decisamente invernale, nonostante la furia dei venti di tempesta che sferzano le coste anche fino a 120 km/h. Sono attese mareggiate molto severe, in particolare sulle coste esposte del Siracusano, Catanese e Catanzarese, con ode tra gli 8 e 9 metri al largo.

La tregua e cambio di scenario verso il Nord

Dopo una fase apicale del maltempo, prevista tra stasera e domani, il ciclone Harry inizierà gradualmente a colmarsi, spostandosi verso levante. Questo permetterà una breve tregua tra mercoledì pomeriggio e giovedì mattina, una pausa che farà solo da preludio a un nuovo affondo perturbato.

Una perturbazione atlantica, con relativo minimo depressionario, sempre molto profondo, si sposterà dal Golfo del Leone verso l'alto Tirreno.

Questo nuovo sistema non si limiterà a portare piogge, ma potrebbe anche portare la neve al nord grazie allo Scirocco freddo. A differenza del classico vento mite meridionale, questa corrente umida ma già relativamente fredda, scorrerà sopra un solido strato di aria fredda "intrappolata" nella Valle Padana, creando le condizioni ideali per nevicate estese a quote molto basse.

Venerdì e Sabato: la grande neve sulla Pianura Padana

Il fenomeno si manifesterà tra venerdì e sabato, quando la perturbazione entrerà nel vivo. La persistenza del cuscino freddo nei bassi strati, se le proiezioni verranno confermate, permetterà alla neve di scendere fino in pianura su gran parte del Nord-Ovest.

Città come Torino, Milano, Bergamo e Piacenza potrebbero vedere cadere fiocchi abbondanti, con accumuli che potrebbero diventare anche significativi nel corso della notte.

La persistenza del cuscino freddo nei bassi strati, se le proiezioni verranno confermate, permetterà alla neve di scendere fino in pianura su gran parte del Nord-Ovest.
La persistenza del cuscino freddo nei bassi strati, se le proiezioni verranno confermate, permetterà alla neve di scendere fino in pianura su gran parte del Nord-Ovest.

Il peggioramento coinvolgerà anche l'Emilia occidentale e la Lombardia centrale, mentre verso il Nord-Est la quota neve risulterà più alta, pur garantendo precipitazioni nevose fondamentali per le zone olimpiche. Manto nevoso che, sulle Alpi e sulle Dolomiti, arriverebbe in un momento cruciale, assicurando condizioni ottimali per le imminenti competizioni internazionali e per un aspetto adeguato all'occasione, come a Cortina dove sono attesi anche 15-20 cm.

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La situazione termica resterà comunque delicata, infatti una leggera variazione nella traiettoria del minimo di pressione potrebbe spostare il confine tra pioggia e neve, ma i modelli attuali tendono a confermare un'alta probabilità di un risveglio bianco per milioni di italiani.