La primavera meteorologica è iniziata il 1° marzo 2026, mentre la primavera astronomica inizia venerdì 20 marzo 2026. La prima è fissa sul calendario, mentre la seconda varia di un giorno ogni anno.
La primavera meteorologica è iniziata il 1° marzo 2026, mentre la primavera astronomica inizia venerdì 20 marzo 2026. La prima è fissa sul calendario, mentre la seconda varia di un giorno ogni anno.
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati, rilevando che, oltre al costo in termini di vite umane, le emissioni derivanti esclusivamente dalle operazioni militari attive ammontavano a milioni di tonnellate di CO₂, associate ad artiglieria, razzi, aerei e altre attrezzature militari.
Un gruppo di scienziati ha pubblicato un nuovo studio sottoposto a revisione paritaria che esamina le tendenze regionali del manto nevoso nell'emisfero settentrionale. I risultati suggeriscono un declino della copertura nevosa, nonché variazioni stagionali nei periodi in cui il manto nevoso invernale appare e scompare.
I temporali possono generare fulmini che possono colpire le cime degli alberi, ma ora gli scienziati hanno scoperto delle chiome impressionanti sulle cime degli alberi e le hanno osservate per la prima volta all'aperto.
Secondo la NOAA e altre agenzie specializzate, il fenomeno El Niño potrebbe manifestarsi più avanti nel 2026, aumentando le temperature globali a livelli record nel corso del 2026 e, soprattutto, nel 2027.
Secondo un nuovo studio, un nuovo modello geofisico che integra i dati sulla velocità sismica e sui meccanismi focali rivela che la penisola iberica sta ruotando lentamente in senso orario rispetto all'Eurasia e all'Africa.
Gli astronomi hanno rilevato metalli vaporizzati all'interno di una vasta e strana nube di gas e polvere che ha oscurato una stella durante un insolito evento di occultazione stellare. L'evento è stato osservato da strumenti sulla Terra.
Il nostro pianeta sta tramontando dietro il bordo luminoso della Luna mentre la foto viene scattata da una telecamera esterna della sonda spaziale Orion.
Cloud-9 è un grande oggetto celeste mai osservato prima, costituito da una vasta nube di gas dominata dalla materia oscura e completamente priva di stelle. La teoria cosmica aveva già previsto l'esistenza di tali sistemi.
Dalle Isole Britanniche ai Balcani, dalla Scandinavia alla Penisola Iberica, il rigido clima invernale si è abbattuto su tutta Europa, con un impatto sulla vita dei suoi abitanti. E ora arriva la tempesta ad alto impatto Goretti.
Tra l'8 e il 9 gennaio 2026 si formerà nell'Atlantico settentrionale la tempesta Goretti, che subirà un rapido approfondimento che raggiungerà la categoria della ciclogenesi esplosiva, interessando aree dell'Europa occidentale.
Una nuova valutazione scientifica internazionale fornisce un'analisi completa degli effetti atmosferici dell'eruzione del vulcano Hunga del 2022, l'evento più esplosivo dell'era satellitare.
Negli ultimi anni, il clima globale è diventato sempre più estremo, con una crescente intensificazione dell'alternanza di siccità e inondazioni, ciò che gli scienziati chiamano estremi idroclimatici o eventi "colpo di frusta", con ripercussioni e impatti significativi. I sedimenti cinesi contengono la risposta alle cause profonde.
La cometa 24P/Schaumasse, appartenente alla famiglia Giove, ha un periodo orbitale di circa otto anni e tra pochi giorni potrà essere osservata con un potente binocolo nei cieli di entrambi gli emisferi.
Cinquemila anni fa, la peste nera, Yersinia pestis, emerse nell'età del bronzo e persistette per oltre 2.000 anni in Eurasia. Come si diffuse?
I ghiacciai in tutto il mondo si stanno ritirando rapidamente e si prevede che le perdite continueranno per tutto il XXI secolo e oltre. Ma un nuovo studio evidenzia un picco di estinzione entro la metà del XXI secolo.
Gli astronomi hanno osservato uno stretto getto di materiale emergere dalla regione illuminata dal sole della cometa 3I/ATLAS, distinto dalla coda di polvere, che si estende nella direzione opposta alla nostra stella, mentre il suo nucleo ruota su se stesso.
L'Agenzia spaziale europea (ESA) ha raggiunto una nuova impresa scientifica rilevando le emissioni di raggi X della cometa interstellare 3I/ATLAS, un visitatore che attraversa il sistema solare da oltre i suoi confini.
L'interazione Terra-Luna è più complessa di quanto si pensasse in precedenza e gli scienziati hanno scoperto un modo per realizzarla: la Luna "ruba" materia alla Terra con l'aiuto del Sole.
Dicembre 2025 sarà un mese speciale, poiché i cieli accoglieranno un visitatore speciale: la cometa 3I/ATLAS, proveniente da fuori dal nostro sistema solare. Il 19 dicembre 2025 sarà il suo massimo avvicinamento alla Terra.