Un'area dell'Oceano Atlantico settentrionale, appena a sud della Groenlandia, si sta raffreddando mentre gran parte del mondo si sta riscaldando. Gli scienziati stanno ora cercando di capirne le ragioni e di individuarne i responsabili.
Un'area dell'Oceano Atlantico settentrionale, appena a sud della Groenlandia, si sta raffreddando mentre gran parte del mondo si sta riscaldando. Gli scienziati stanno ora cercando di capirne le ragioni e di individuarne i responsabili.
I ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo (CSIC) stanno studiando i meccanismi di sopravvivenza delle piante nelle zone aride, dove le rocce gessose potrebbero fungere da nuova fonte d'acqua.
Le megacostruzioni umane possono avere un impatto locale, regionale, globale e persino planetario, come nel caso della diga delle Tre Gole in Cina.
Una sacca di acqua fredda a sud della Groenlandia ha resistito al riscaldamento generale dell'Oceano Atlantico, alimentando il dibattito scientifico.
Nel nome della scienza aperta, la collaborazione scientifica multinazionale COSMOS ha pubblicato all'inizio di giugno 2025 i dati su cui si basa la più grande mappa dell'universo, con quasi 800.000 galassie osservate fino ad oggi.
Il personale del CSIC, in Spagna, sta partecipando a una pietra miliare nell'archeologia con la scoperta di un'impronta digitale attribuita ai Neanderthal che abitarono la zona di Segovia, nella Castiglia, migliaia di anni fa.
Quasi tutte le riserve di oro e di altri metalli preziosi della Terra si trovano nel sottosuolo, a migliaia di chilometri di profondità, ben oltre la portata dell'umanità.
Nei prossimi giorni, le precipitazioni previste potrebbero essere più intense in Spagna e Algeria che in Norvegia, nel Regno Unito o persino nella "verde" Irlanda. Qualcosa che accade ormai da diversi mesi. Cosa succede nell'atmosfera alle nostre latitudini?
Negli ultimi miliardi di anni, la crosta continentale terrestre ha prodotto abbastanza idrogeno gassoso da soddisfare il fabbisogno energetico dell'umanità e potrebbe rappresentare una fonte pulita e naturale di questa risorsa naturale.
La domanda che ci tormenta è se lo storico blackout elettrico che ha colpito Spagna e Portogallo per molte ore tra il 28 e il 29 aprile 2025 potrebbe verificarsi su scala molto più ampia, addirittura a livello globale, e per un periodo più lungo.
I temporali sono rari nell'Artico, freddo e secco, ma un evento sorprendente avvenuto nell'agosto 2019 ha spinto gli scienziati a riconsiderare il modo in cui queste tempeste si formano nelle regioni polari.
Gli scienziati stanno ancora analizzando se l'esplosione del vulcano Hunga Tonga abbia riscaldato o raffreddato l'atmosfera terrestre dopo aver immesso nella stratosfera grandi quantità di vapore acqueo, un potente gas serra.
Una duna gigante alta 100 metri, la più alta d'Europa, si è formata nel corso di migliaia di anni e attualmente avanza di diversi metri ogni anno.
Secondo gli esperti, le condizioni ENSO-neutrali sono favorite durante l'estate nell'emisfero settentrionale, con una probabilità di continuazione superiore al 50% nel periodo compreso tra agosto e ottobre 2025.
Ogni giorno milioni di alberi vengono uccisi dai fulmini, ma una nuova ricerca ha scoperto che alcuni potrebbero in realtà trarre beneficio dall'essere colpiti. Come e perché lo fanno? I ricercatori hanno trovato la risposta.
Gli scienziati hanno fatto una sorprendente scoperta, quella che chiamano una "soluzione liquida che ripristina la forma", sfidando alcune aspettative consolidate basate sulle leggi della termodinamica.
Esistono mappe migliori della superficie lunare rispetto a quelle dei fondali oceanici terrestri, ma la situazione sta cambiando grazie ai dati ad alta risoluzione ottenuti dallo spazio dai satelliti.
La caldera vulcanica di Yellowstone è un supervulcano nel Parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. È uno dei più grandi del pianeta Terra e nel frattempo ha subito notevoli cambiamenti.
Un nuovo studio quantifica gli effetti del riscaldamento climatico e dell'intensificazione delle ondate di calore sui livelli di ossigeno in superficie nei laghi di tutto il mondo.
Il cielo ci ha già onorato con un'eclissi lunare totale e un allineamento planetario, ma lo scorso fine settimana, 22-23 marzo 2025, abbiamo avuto l'opportunità di assistere a un altro singolare evento celeste: la "scomparsa" degli iconici anelli di Saturno. Cos'è successo?