Dagli ecomostri al verde: il progetto di riforestazione inglese contro gli effetti del cambiamento climatico

Contro gli effetti del cambiamento climatico e il declino della biodiversità, un progetto inglese unico in Europa ha restituito al paese foreste, laghi e habitat sicuri per gli animali e per le persone

L'autunno in una foresta del Derbishire, in Inghilterra
L'autunno in una foresta del Derbishire, in Inghilterra

In Inghilterra, nelle regioni del Leicestershire, del Derbyshire e dello Staffordshire le miniere di carbone, le cave di argilla e vere e proprie colline di rifiuti industriali hanno deturpato il paesaggio per decenni, dalla rivoluzione industriale fino agli anno ‘90.

Boschi e spazi verdi delle Midlands hanno finito per essere relegati in poche aree disunite che coprivano a stento il 6% della regione, finché negli anni ‘90 un ambizioso progetto non ha iniziato a concretizzarsi.

Ora, a distanza di più di trent’anni, l’Inghilterra ha un nuovo polmone verde che è anche un habitat sicuro per molte specie di animali.

Dieci milioni di alberi per la riforestazione

A occuparsi della riforestazione di una ex area industriale devastata è stata la no-profit National Forest Company anche insieme a volontari, bambini, agricoltori e così via.

La betualla argentata, un albero capace di adattarsi e crescere anche in condizioni difficili
La betualla argentata, un albero capace di adattarsi e crescere anche in condizioni difficili

Ben dieci milioni di alberi sono stati piantati nel corso degli anni, tra cui le betulle argentate, che crescono rapide anche su terreni difficili, e i carpini, altrettanto resistenti, tanto che oggi le aree verdi sono arrivate a coprire il 25% del territorio.

In questo modo anche gli antichi boschi di Needwood e Charnwoodche che erano sopravvissuti all’industrializzazione indiscriminata si sono ricongiunti attraverso dei veri e propri corridoi ecologici.

Tutto questo ha favorito il ripristino di interi ecosistemi che erano andati perduti e il ritorno di una straordinaria biodiversità.

Un nuovo habitat per animali ed esseri umani

La nuova area verde che si estende ormai per quasi cinquantaduemila ettari è un’oasi per diverse specie di animali, come i ghiri, i tordi e le farfalle imperatore.

La biodiversità è garantita anche dal fatto che il progetto ha previsto l’inserimento di diverse tipologie di ambienti in grado di coesistere, e così accanto alle foreste ci sono anche i prati, le brughiere, gli stagni, le zone umide.

Non manca nemmeno l’elemento umano, ma sempre sostenibile, grazie a tante piccole attività che sono sorte in zona, come microbirrifici artigianali, pub tradizionali, caffè e anche prestigiosi beni storici ora aperti al pubblico, come la splendida residenza nobiliare settecentesca di Calke nel Derbyshire.

Nel parco di questa magnifica dimora si trova anche una delle querce più antiche d’Europa. Con circa 1200 anni di vita alle spalle, l'albero era già lì quando i Vichinghi approdavano sulle coste inglesi.

Emissioni zero e un modello da seguire

Nonostante tutti i successi ottenuti fino ad ora, il progetto non si ferma e anzi si avvia a diventare un esempio da seguire in Europa contro gli effetti devastanti del cambiamento climatico.

Insieme a molti altri animali, i ghiri sono tornati a popolare le Midlands inglesi
Insieme a molti altri animali, i ghiri sono tornati a popolare le Midlands inglesi

Oltre alle foreste sono previste anche zone agricole per promuovere l'economia locale e aree urbane ecosostenibili per offrire alle persone, fra le altre cose, la possibilità di godere degli spazi verdi grazie ad aree facilmente accessibili, al massimo a quindici minuti a piedi dall’abitato.

L'obiettivo più ambizioso del progetto inglese è quello di raggiungere le emissioni zero entro il 2045.

Già adesso, ad esempio, ci sono ben settemila attività nella regione che si stanno spostando verso tecnologie a basso impatto carbonico, mentre il 90% del legname utilizzato nella regione proviene da foreste locali, da cui viene prelevato in maniera controllata, per ridurre le emissioni legate ai trasporti.

Come gli alberi delle Midlands mitigano gli effetti del clima estremo

L'effetto positivo della riforestazione delle Midlands si può osservare anche sull'impatto dei fenomeni meto a livello locale. Se non si possono fermare le ondate di calore e le alluvioni piantando alberi, è possibile almeno contenerne gli effetti più distruttivi.

I dieci milioni di alberi che adesso crescono nella regione sono anche dieci milioni di condizionatori completamente ecologici. Tramite l’evotrasportazione, che può essere definito come un sistema di raffreddamento delle piante, gli alberi, “consumano” il calore dell'ambiente, abbassando la temperatura dell'aria nei dintorni.

Oltre a ciò, secondo i modelli della Forest Research UK, la principale organizzazione britannica per la ricerca in ambito forestale, gli alberi della National Forest riescono a intercettare e far evaporare dalle foglie tra il 15% e il 25% della pioggia annuale prima che questa arrivi al suolo, alleggerendo la portata dei fiumi e prevenendo lo straripamento.

L’acqua che raggiunge il suolo, inoltre, non trova più un terreno incapace di assorbirla ma incontra materia organica e permeabile che ne consente l'infiltrazione, evitando le inondazioni.

Riferimento della notizia

Orla Thomas. (2026). Visit England's Ambitious Woodland Restoration Project.