Iran, missili nascosti nelle viscere delle montagne: ecco come sfidano USA e Israele
Esistono vere e proprie città sotterranee scavate sotto le montagne dall'Iran, da cui partono gli attacchi missilistici in risposta a USA e Israele. Sono strutture enormi che si spingono a centinaia di metri di profondità.

Tutti gli occhi del mondo sono puntati su quanto sta accadendo in queste ore e in questi giorni nel Medio Oriente, a seguito dell’attacco di USA e Israele all'Iran, iniziato domenica 1° marzo. A seguito dell'attacco, l'Iran ha risposto con una serie di missili che hanno colpito Israele ed i paesi affacciati sul Golfo Persico, che sono a loro volta anche vicini all'Occidente.
In queste ore c'è preoccupazione anche tra gli abitanti di questi paesi, per i continui attacchi missilistici, oltre che per i turisti italiani ed europei che si trovavano lì nel momento dell’attacco, e che da domenica sono bloccati nell'area. In questo articolo andremo a vedere qual è il segreto dell'Iran, che potrebbe continuare a lanciare missili anche nelle prossime settimane nonostante il duro colpo inferto da USA e Israele.
Il segreto è nelle montagne
L'Iran possiede uno dei più grandi arsenali missilistici del Medio Oriente, con oltre 3.000 missili balistici, secondo una stima del 2022 pubblicata dal Comando Centrale degli Stati Uniti. Come indicato da El Paìs, con i suoi cieli indifesi a causa della mancanza di moderni caccia, e con le difese aeree decimate dai 12 giorni di bombardamenti di giugno 2025, questo arsenale di missili è fondamentale per la risposta convenzionale di Teheran agli attacchi israeliani e americani.
Il problema è che per lanciare questi missili servono delle postazioni che sono state in gran parte distrutte da americani ed israeliani. Negli ultimi anni però, proprio per prevenire attacchi a queste pedane di lancio, l'Iran ha costruito delle vere e proprie "città missilistiche" sotterranee, scavate nelle montagne dell'Iran. Si trovano a grandi profondità, anche a 500 metri sottoterra, e possono ospitare missili a lungo raggio con gittata fino a 2.000 km.

Sebbene Teheran abbia già utilizzato diverse centinaia di missili per rispondere agli attacchi aerei israeliani e statunitensi di giugno, l'Iran possiede ancora "a priori una grande quantità di munizioni" con cui potrebbe continuare ad attaccare i paesi del Golfo Persico, informa El Paìs, le basi statunitensi situate nell'area e le navi militari o le petroliere nello Stretto di Hormuz.
Queste città sotterranee iraniane sono state oggetto di alcuni dei bombardamenti israeliani e statunitensi delle ultime ore e continueranno ad essere prese di mira nei prossimi giorni, visto che sono uno dei principali punti di partenza dei missili.
Tra le città missilistiche prese di mira da Israele e dagli Stati Uniti, la più grande è Khorramabad, nella provincia del Lorestan, nell'Iran occidentale. Funge da sito di stoccaggio e lancio per missili terra-terra e da crociera, tra cui lo Shahab-3. Ma di strutture sotterranee di questo tipo sotto lo montagne iraniane ce ne sono molte.
Riferimenti dell'articolo
Le città occulte nelle montagne dell'Iran - El Paìs - https://elpais.com/internacional/2026-03-02/la-clave-de-la-replica-militar-irani-las-ciudades-de-misiles-ocultas-en-montanas.html