Gli effetti della piena del Timavo, il fiume sotterraneo del Carso

Le abbondanti piogge dei giorni scorsi nel Carso hanno ingrossato il Reka-Timavo, il famoso fiume sotterraneo che emerge dopo 40 km vicino Trieste. Ancora una volta si è verificato lo spettacolare fenomeno dei "soffi timavici", documentati dalla Società Adriatica di Speleologia.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 20 Nov 2019 - 16:07 UTC

Le forti piogge degli ultimi giorni hanno causato una piena del fiume Reka-Timavo, nel Carso, uno dei più famosi fiumi sotterranei al mondo. In superficie, presso una delle “finestre” che si aprono lungo questo percorso sotterraneo, presso l’Abisso di Trebiciano (Trieste), si sono formati i cosiddetti “soffi timavici”.

Questo fenomeno, studiato da tempo dagli speleologi giuliani e su cui sono stati fatti numerosi studi, è causato dalla piena sotterranea che, come spiega il notiziario di speleologia “La Scintilena”, fa comprimere l’aria delle grotte in profondità, creando questo affascinante fenomeno in superficie.

Quello del video qui sopra è stato filmato dalla Società Adriatica di Speleologia nei giorni scorsi presso la costruzione che protegge l'ingresso dell'Abisso. La corrente d'aria che esce dalla costruzione è considerevole: al di sotto, molte decine di metri più in basso, scorre impetuoso il Reka-Timavo.

La piena di questi giorni è stata importante, sfiorando i 200 metri cubi al secondo il 17 novembre scorso, ma non eccezionale. Ben maggiori sono state quelle del 2010, e del 2014, secondo quanto riportato dal Piccolo, il principale giornale di Trieste. Anche nel febbraio del 2019 si sono verificate diverse piene importanti.

Secondo Marco Restaino, della Società Adriatica di Speleologia, piene del Timavo si verificano circa una o due volte l’anno superando i duecento metri cubi. In questi casi, il fenomeno dei “soffi timavici” si presenta in tutta la sua potenza e fascino. Nel febbraio di quest'anno si sono verificate piene importanti.

Il Timavo, che nasce in Croazia con il nome di Reka, si inabissa presso le grotte di Skocjan-San Canziano e scompare sottoterra per un lungo tratto di 40 chilometri. Riemerge presso San Giovanni di Duino e sfocia infine nel Golfo di Trieste. Lungo il suo percorso si trovano diverse grotte profonde, che permettono agli speleologi di intercettare il corso del fiume, come appunto presso l’Abisso di Trebiciano.

Da molti decenni gli speleologi esplorano e studiano questo fiume misterioso, che scorre in tre diversi paesi e che ha due nomi, ricostruendone (con grandi difficoltà) il tracciato sotterraneo.

Qui sopra uno degli spettacolari passaggi del fiume Reka-Timavo, nel momento in cui si inabissa presso le grotte di Skocjan-San Canziano per poi riemergere 40 km dopo, in Italia, a poca distanza dal mar Adriatico e da Trieste.

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