Il sorprendente segreto dei papaveri, i bellissimi fiori rossi che punteggiano le nostre campagne a maggio

Nel mese di maggio le campagne italiane si tingono di rosso con l'esplosione della fioritura dei papaveri. A che specie appartengono e come si chiamano nelle altre lingue? Ecco alcuni segreti su queste piante.

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Un campo di papaveri sull'Appennino italiano.

Ci stiamo inoltrando sempre più nella primavera, e nelle nostre campagne è in corso un fenomeno bellissimo e affascinante: la fioritura dei papaveri. Questo termine indica genericamente alcune specie di papaveracee, che sono caratterizzate da un elemento comune: il fiore di rosso vivo, che regala splendidi scenari.

Sia che fiorisca isolato, magari su una scarpata ferroviaria, ai bordi di una strada, tra le fessure dell'asfalto o tra i binari di una ferrovia, sia che fiorisca insieme a migliaia di altri papaveri, lo spettacolo offerto da questi bellissimi fiori rossi è assicurato. Va però detto che in agricoltura è considerata una pianta infestante dei campi coltivati a cereali.

In questo articolo scopriremo alcune curiosità su queste piante, e sul segreto che hanno per punteggiare di rosso le nostre campagne.

A che specie appartengono?

Il papavero comune (o Rosolaccio), è la specie più diffusa in Italia e nel Mediterraneo, ed ha come nome scientifico Papaver rhoeas. Questa pianta erbacea appartiene alla famiglia delle Papaveraceae ed è uno dei fiori spontanei più diffusi in Europa. L'altezza del fusto può andare dai 20 ai 60 cm, ed il fiore ha in genere un diametro di circa 45 mm. Un'altra specie di papavero presente nelle nostre campagne è il Papaver dubium.

Il segreto dei papaveri per disseminare di rosso le campagne

Alla fine di aprile e soprattutto nel corso del mese di maggio, dipendendo dal clima e dalla posizione, si assiste nelle campagne italiane ed in quelle di altre parti del Mediterraneo all'apparizione in massa di questi fiori. Questa esplosione di rosso si spiega per gli innumerevoli semi che vengono generati da ogni singola pianta, fino a 17.000!

Una singola pianta di papavero può generare fino a 17mila semi, che restano poi a lungo nel terreno garantendo la continuità della specie anche nelle successive primavere.

Questi semi, una volta disseminati al suolo dopo la fioritura e a maturità della pianta terminata, possono restare molto a lungo nel terreno per poi germogliare negli anni successivi.

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Il papavero comune appartiene alla specie Papaver rhoeas.

Come si chiamano i papaveri nelle altre lingue?

In ogni lingua il papavero viene chiamato in modo diverso, anche nelle lingue neo-latine che condividono la stessa origine. In spagnolo, ad esempio, il papavero si chiama amapola, mentre in francese è il coquelicot ed in portoghese papoula. In rumeno si chiama mac. Il nome di questa pianta in inglese è poppy, mentre in tedesco è Klatschmohn mohn. In italiano conserva, anche nel nome generico, il nome scientifico latino, Papavero.

Il papavero dell'oppio? Un'altra cosa, ma è una specie vicina

Appartenente alla famiglia delle Papaveraceae è anche il Papaver somniferum, noto come papavero da oppio. Non è però questa la specie che vediamo sbocciare con frequenza con i suoi splendidi fiori rossi nelle nostre campagne; ha in genere un colore più chiaro, dal bianco al rosa. Il papavero da oppio è presente anche in Europa, e non solo in Eurasia come si pensa diffusamente.

Una ultima curiosità: sebbene i papaveri comuni non abbiano le caratteristiche del papavero da oppio (che contiene morfina), hanno comunque all'interno del fusto un latte dalle proprietà narcotiche.