Aria fredda sull'Italia porta pioggia, neve e vento

Un'ondata di aria fredda proveniente dall'artico determinerà un brusco calo delle temperature accompagnato da piogge, forti raffiche di vento e neve fin verso le colline.

Michele Conenna Michele Conenna 10 Dic 2018 - 12:13 UTC
neve-appennino
Torna la neve anche sull'Appennino centrale.

L'Italia si appresta a vivere una nuova ondata di maltempo. Questa volta però l'elemento saliente di questo peggioramento si tradurrà in termini di freddo. Difatti, sta facendo il suo ingresso in queste ore, aria fredda di matrice artica che provocherà un discreto abbassamento termico tra oggi e mercoledì con neve a quote progressivamente più basse. In Puglia, il riversamento improvviso dell'aria fredda al suolo ha causato un'importante grandinata a Polignano a mare accompagnato da fulmini e tuoni, oltre che un crollo improvviso della temperatura.

L'origine dell'arrivo della massa d'aria fredda è stato provocato da una veloce "impennata" dell'Anticiclone delle Azzorre fin verso la Groenlandia (come riportato dalla mappa in basso). L'apporto di aria più calda e umida verso le latitudini settentrionali ha messo in moto, dall'Artico, aria più fredda che dopo aver attraversato l'Europa Centro-Orientale, si sta riversando attraverso la porta della Bora e i Balcani.

Il transito dell'aria fredda sulle acque ancora calde del Mar Adriatico, produrrà il tipico effetto ASE (Adriatic Snow Effect), bande nuvolose ristrette che si accaniscono su una determinata porzione del territorio con piogge e temporali. La neve, a partire da stasera, farà la sua comparsa sull'Appennino Centrale (Marche e Abruzzo) a quote collinari tra 500-600 metri. In Molise a 1000 metri, sul Gargano e Potentino a 950 mt. Non solo la neve sugli appennini, ma la dama bianca, da sabato, cade anche sulle Alpi, con diversi cm sui settori Centro-Occidentali.

Quanto durerà il freddo?

Il clou del freddo si raggiungerà tra stasera e giovedì quando la colonnina di mercurio sfiorerà gli 0° su Pianura Padana e regioni Adriatiche. Poi, assisteremo ad un rialzo termico per aria più mite in arrivo da Ovest (Atlantico) che porterà non solo un aumento delle temperature ma anche una novità: la possibilità di nevicate a bassa quota al Nord Italia e in modo particolare su Romagna, Piemonte e parte della Lombardia.

Neve in Val Padana tra giovedì e venerdì?

Come anticipato, dalle ultime emissioni modellistiche, si fa sempre più concreta la possibilità di neve in Val Padana tra la giornata di giovedì 14 e quella di venerdì 15. Non possiamo esserne certi, ma la percentuale rimane medio-alta anche grazie alle mappe che evidenziano tale possibilità. Tutto sarà possibile se il cuscinetto freddo resisterà al tepore pomeridiano. Di questo ne parleremo in un prossimo editoriale.

Pubblicità