Previsioni meteo ottobre 2026, le ultime novità dai modelli ECMWF: "verso il primo grande cambio di circolazione"

Ci attende un mese di ottobre che potrebbe riservare diversi cambiamenti dopo l'iniziale fase anticiclonica. Ecco cosa ci dice l'ultima linea di tendenza del centro di calcolo europeo.
Con l’arrivo di ottobre l’autunno inizia ad entrare nel vivo, regalando i primi freddi di stagione, ma anche le prime intense perturbazioni atlantiche e mediterranee, capaci di causare fenomeni anche violenti.
La linea di tendenza ci permette di sapere se il mese in questione sarà più o meno piovoso della media, più o meno caldo della media. Sono modelli molto avanzati frutto di un gran lavoro scientifico, quindi con un elevato livello di attendibilità, ma va ricordato che si tratta di previsioni di tipo probabilistico.
Inizio ottobre con l’anticiclone, ma non durerà molto
Secondo l’ultima linea di tendenza del prestigioso centro di calcolo europeo, ECMWF, l’inizio del mese di ottobre vedrà una vasta anomalia termica e di pressione su gran parte dell’Europa centro-meridionale. In particolare sulle regioni centro-settentrionali, dove si attendono le anomalie più marcate.

La persistenza di questo promontorio anticiclonico non sarà lunga. Già nella parte finale della prima decade di ottobre, l’alta pressione inizierà a cedere molto gradualmente e le prime intense saccature e perturbazioni atlantiche, da ovest, cominceranno a penetrare sulle nostre regioni settentrionali e sulla Sardegna, per poi interessare il resto del Paese, con conseguenti ondate di maltempo.
Cosa accadrà nella seconda decade?
Secondo le proiezioni del centro di calcolo europee, durante la seconda decade, si potrebbe assistere a un progressivo indebolimento delle anomalie di geopotenziale e di pressione sull’Europa centro-meridionale, con un conseguente abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale e il possibile ingresso di fronti e sistemi frontali oceanici fin dentro il Mediterraneo, soprattutto nella parte finale della seconda decade.
Mentre le regioni del Nord avranno un aumento della piovosità, le regioni del Sud rimarrebbero maggiormente protette dall’anticiclone subtropicale, con temperature medie di almeno +2°C sopra le medie del periodo.
Cosa riserverà la terza decade?
Per la terza decade la distanza temporale comincia a farsi davvero notevole, pertanto il segnale prevalente non è chiarissimo. Ma secondo l’analisi di ECMWF nella parte finale di ottobre si potrebbe fare largo il primo vero cambio di circolazione di stagione, con condizioni meteorologiche più tipiche della stagione autunnale.

Proprio nella parte finale del mese, una vasta area con geopotenziali molto alti, si andrà ad isolare sull’Europa settentrionale, contribuendo a spingere correnti di aria più fresca orientali verso l’Europa centrale, e probabilmente pure sull’Italia, con incursioni sia dalla porta del Rodano (mistral) che da quella del Golfo di Trieste (bora).
L’ingresso di queste infiltrazioni di aria fresca, sopra le calde acque superficiali del Mar Mediterraneo, rischia di creare le situazioni ideali per severe fasi di maltempo e il probabile sviluppo delle prime ciclogenesi stagionali attorno l’Italia.
E per molte aree del nostro Paese si potrebbe aprire un periodo di piogge organizzate, estese su vaste porzioni di territorio.