Falsa primavera: domani 10 città italiane supereranno i 20°C. Quando finirà?

Tra domani e dopodomani l'apice del calore vedrà molte città superare i 20°C, con cielo sereno e un'atmosfera particolarmente mite, mentre le nebbie resisteranno solo su parte della Pianura Padana. Ecco la lista delle 10 città "over 20" di domani.

L'attuale scenario meteorologico sull'Italia e sul Mediterraneo Occidentale è condizionato da una vasta area di alta pressione di matrice subtropicale che sta letteralmente riscrivendo il calendario.

Questa imponente cupola calda agisce da blocco insormontabile per le perturbazioni atlantiche, che sono costrette a scorrere a latitudini molto elevate, lasciando il bacino del Mediterraneo in condizioni di stabilità atmosferica e di mitezza da primavera inoltrata

La massa d'aria, ora anche con una componente nord-africana, produce una risalita dello zero termico a quote eccezionali sulle Alpi, previsto domani oltre i 3500 metri. Questa alta pressione, comprimendo l'aria verso il suolo, favorisce un rapido surriscaldamento diurno.

Temperature domani: le 10 città che raggiungeranno i 20°C

Per la giornata di domani, mercoledì 25 febbraio, le proiezioni confermano un ulteriore incremento termico che porterà i termometri a toccare o superare la soglia dei 20°C in diverse località del Paese. In Sardegna Cagliari, Oristano e Sassari vivranno un pomeriggio pienamente primaverile.

Domani in molte città italiane si raggiungeranno picchi fino a +20°C, specialmente al Sud.
Domani in molte città italiane si raggiungeranno picchi fino a +20°C, specialmente al Sud.

In Sicilia il calore sarà altrettanto marcato, coinvolgendo centri come Catania, Siracusa e Agrigento, dove l'ampio soleggiamento e la massa d'aria calda in quota si sommeranno.

Spostandoci sul continente, il Tavoliere delle Puglie vedrà Foggia toccare punte di +20°C, mentre in Calabria sarà Cosenza a beneficiare della sua posizione interna riparata.

Nel Lazio, la città di Latina si conferma tra le più miti, mentre un caso d'interesse è quello di Terni in Umbria, dove l'effetto conca unito alla forza dell'anticiclone permetterà valori prossimi ai 20°C grazie anche al rapido sollevamento delle foschie mattutine e alla dissolvenza delle nubi basse.

Il tempo nelle località baciate dal caldo primaverile

Nelle aree citate, il tempo di domani sarà caratterizzato da un sole splendente e da una visibilità ottima, salvo locali e brevi foschie all'alba che lasceranno spazio a cielo terso già a metà mattina.

L'assenza di ventilazione significativa, o la presenza di deboli brezze marine lungo i litorali, renderà la percezione del calore molto piacevole durante le ore centrali del giorno.

Questa fase di stabilità non è solo un fenomeno termico ma incide profondamente sulla natura.

Flora e fauna potrebbero essere disorientate da un periodo così mite e soleggiato, causando un anticipata ripresa vegetativa o un risveglio precoce dal letargo.

Anticipo di diverse settimane di un clima tipico di metà aprile che potrebbero pagare a caro prezzo in caso di colpi di coda invernali o di severe gelate tardive.

Inversioni termiche e nebbie persistenti nelle pianure

Tuttavia, il dominio anticiclonico nel periodo ancora invernale, quindi con ancora molte ore di buio, porta con sé il caratteristico fenomeno delle inversioni termiche, che creerà un netto contrasto tra le aree calde e le pianure del Nord. In Pianura Padana e in alcuni fondovalle del Centro, l'aria fredda e umida rimarrà intrappolata negli strati bassi dell'atmosfera, favorendo la persistenza di nebbie o nubi basse.

L'altra faccia della medaglia di un anticiclone in questo periodo è che, se da un lato porta il caldo in quota e solle aree costiere, dall'altro favorisce il ristagno di umidità e di inquinanti nelle pianure interne e nel grande catino padano.
L'altra faccia della medaglia di un anticiclone in questo periodo è che, se da un lato porta il caldo in quota e solle aree costiere, dall'altro favorisce il ristagno di umidità e di inquinanti nelle pianure interne e nel grande catino padano.

Questo strato umido impedirà al sole di riscaldare il suolo con la stessa efficacia presente al Sud e sulle Isole, limitando perciò le temperature massime a valori decisamente più bassi, spesso non oltre i 14 o 15°C.

Evoluzione futura e fine della fase calda

L'alta pressione subtropicale manterrà saldamente il controllo del tempo italiano almeno fino a venerdì prossimo, 27 febbraio, garantendo ancora giornate soleggiate e miti. Un primo segnale di cedimento della struttura barica si avvertirà nel corso del prossimo fine settimana, quando l'avvicinamento di una debole ondulazione atlantica porterà un aumento della nuvolosità stratiforme.

Tuttavia, un vero cambio di passo con il ritorno delle piogge e un deciso calo termico su valori più consoni alla stagione non è atteso prima dei primi giorni di marzo, quando l'aumento dell'ondulazione del getto polare potrebbe finalmente riaprire la porta alle perturbazioni.