In arrivo sulla Spagna una goccia fredda che porterà nuovi forti temporali: alluvioni lampo nelle ultime ore

Questa domenica, una DANA (depressione isolata ad alta quota) si formerà vicino alla Spagna continentale, causando la propagazione di temporali in più regioni: in alcune zone saranno intensi e lasceranno dietro di sé fenomeni avversi.
Nelle ultime ore si sono verificati veri e propri nubifragi nelle regioni spagnole del versante mediterraneo, con immagini molto impressionanti che arrivano da Los Alcázares (Regione di Murcia), dove secondo la rete AMETSE ieri sono caduti oltre 220mm, e da Madrigueras (Albacete), con le strade trasformate in impetuosi torrenti dopo un intenso temporale.
Un violento temporale ha causato gravi inondazioni a Madrigueras, nella provincia spagnola di Albacete, in Castiglia-La Mancia, provocando un morto e immagini scioccanti di strade allagate, forti correnti d'acqua e fango e veicoli travolti dalla piena.
E l’instabilità continuerà ancora per alcuni giorni, quindi sarà necessario tenere l’ombrello a portata di mano in vaste zone della Spagna.
Nota anche come «goccia fredda», è una depressione isolata alle quote alte della troposfera che si è completamente separata dalla corrente a getto polare. Le DANA sono accompagnate da un nucleo di aria fredda al di sopra dei 5000 metri e il termine non deve essere utilizzato come sinonimo di piogge torrenziali.
Fino a oggi, questo episodio non ha avuto origine da una dana né da una perturbazione. Anzi, al suolo prevalgono le alte pressioni, sebbene con un flusso molto marcato da est dovuto alla posizione del blocco sull’Europa centrale.

Questo, insieme a un Mediterraneo ancora a 26-27 ºC e alla presenza di aria relativamente fredda in quota, ha creato una combinazione ideale per dar luogo a piogge e temporali molto intensi.
Domani la DANA si sgancerà nelle vicinanze della Spagna
Domani la situazione cambierà. Per il momento, oggi sabato la Penisola Iberica e le Baleari saranno interessate da numerosi rovesci e temporali, alcuni forti o molto forti, in grado di provocare nuove improvvise piene di torrenti e fiumi. Sono previsti anche fenomeni avversi come grandine o forti raffiche di vento. Questa nuova fase di instabilità sarà associata a una saccatura che scenderà sulla verticale della parte occidentale della Penisola.
Al momento sull'Italia domina l'alta pressione e una situazione di generale stabilità, con temperature sopra la media del periodo e prossime ai 30°C al Centro-Sud. Aumenta però la probabilità di instabilità già dall'inizio della prossima settimana. Martedì 6 potrebbero tornare i temporali al Centro, e il maltempo potrebbe generalizzarsi nei giorni a seguire.
Domani la saccatura finirà per staccarsi, dando così origine a una dana che si posizionerà nelle vicinanze del settore ovest-nord-ovest della Penisola.
Ricordiamo che una dana, o «goccia fredda», non è sinonimo di pioggia torrenziale e che non tutte le precipitazioni estreme sono causate da una dana, come abbiamo appena visto negli ultimi giorni.

Le mappe indicano che domani i rovesci temporaleschi torneranno a interessare gran parte del territorio, con maggiore intensità in Estremadura, Castiglia-La Mancia, nord della Galizia, versante cantabrico, area della Cordigliera Iberica, Catalogna e Baleari. Anche questa volta si registreranno accumuli significativi in poco tempo (in linea di massima non più della stessa entità di quelli degli ultimi giorni), con probabili allagamenti improvvisi, grandinate e qualche forte raffica di vento.
In altre parole, la presenza della dana estenderà i temporali, che saranno meno probabili sul litorale sud-orientale, nel sud dell’Andalusia e nelle zone occidentali di Castiglia e León e della depressione dell’Ebro. Lunedì, a causa della posizione della massa di aria fredda in quota, le cellule più attive e intense si concentreranno nelle aree interne, in particolare in Estremadura, Castiglia-La Mancia, Comunità di Madrid e Teruel.
Martedì la dana sarà riassorbita da una saccatura, ma l’instabilità in Spagna continuerà
La posizione finale della dana presenta una certa incertezza e le previsioni possono quindi ancora cambiare, soprattutto per quanto riguarda la localizzazione delle precipitazioni più abbondanti. Le condizioni saranno ideali per la formazione di qualche sistema convettivo o supercella, strutture capaci di provocare fenomeni di maltempo nelle aree interessate.

A partire da martedì la dana sarà riassorbita da una nuova saccatura che rimarrà per alcuni giorni sulla nostra area. La rimonta dell’anticiclone potrebbe favorire il distacco di una nuova depressione in quota, che si sposterebbe rapidamente verso il nord-ovest del Marocco, ma i modelli mostrano ancora diversi scenari per quanto riguarda la sua evoluzione. Una cosa è chiara: ottobre è iniziato con un importante cambiamento nella circolazione atmosferica.