Lunedì 2 febbraio torna il maltempo al Nord: fino a 100 mm di pioggia e neve abbondante, ecco dove

Tra lunedì 2 e martedì 3 febbraio una perturbazione più organizzata riporterà piogge diffuse al Nord e ancora nevicate in forte crescita sulle Alpi. Qui l’evoluzione giorno per giorno.
Le Alpi stanno finalmente cambiando faccia: anche le Dolomiti, rimaste a corto di neve fino a pochi giorni fa, stanno vivendo nevicate molto scenografiche. Questo impulso nevoso sulle Dolomiti è un segnale: il flusso perturbato resta attivo e a inizio febbraio potrebbe ricaricare ancora le Alpi. Tra lunedì 2 e martedì 3 il maltempo torna a farsi serio al Nord, con piogge e nuova neve sui rilievi.
Il fine settimana non porta una stabilità piena. Sabato 31 una perturbazione collegata a un vortice in area mediterranea tende a penalizzare soprattutto Sud e Isole, con piogge più diffuse e un tempo spesso grigio. Al Nord e su parte del Centro, invece, contesto più asciutto ma con nubi in aumento e possibili foschie/nebbie in Pianura Padana nelle ore fredde.
La novità arriva domenica 1 febbraio: il sistema perturbato tende ad allontanarsi più rapidamente verso est e questo favorisce un miglioramento più deciso su molte zone, spezzando la sequenza di giornate “chiuse” (pur con nubi che possono tornare ad aumentare da ovest verso fine giornata).
Lunedì 2: riparte il maltempo al Nord, primi rovesci da Nord-Ovest
Da lunedì 2 febbraio l’avvicinamento di un nuovo sistema perturbato da ovest riporta nuvolosità in aumento e poi precipitazioni in ingresso dal Nord-Ovest (e dalla Sardegna), con estensione progressiva al resto del Settentrione. In questa fase il Sud potrebbe restare più ai margini, almeno inizialmente.
Le aree statisticamente più esposte in queste configurazioni sono: Liguria e Appennino ligure (effetto stau: correnti umide che spingono contro i rilievi), Alto Piemonte e Valle d’Aosta, Prealpi lombarde e venete (a fasi successive).
Sui quantitativi: la media nazionale, nel periodo 29 gennaio–3 febbraio, viene vista attorno a 50 mm su molte zone nelle mappe ECMWF.
I picchi locali possono salire ben oltre, e in alcune aree tirreniche o di sbarramento orografico si può arrivare anche vicino ai 100 mm.
Martedì 3: fase più organizzata, e la neve diventa protagonista
Tra martedì 3 e la notte successiva i fenomeni tendono a strutturarsi meglio: piogge più diffuse al Nord e neve in aumento sulle Alpi, con accumuli più generosi sulle zone di confine e sui settori occidentali.

Le nevicate possano diventare abbondanti, Cuneese con accumuli importanti con ordine di grandezza attorno a mezzo metro entro la notte su mercoledì, Valle d’Aosta e alte valli piemontesi con valori notevoli, Trentino-Alto Adige con accumuli consistenti (decine di cm), mentre più “timida” la neve verso la pianura (qui dipende dal cuscino freddo e dall’intensità delle precipitazioni, quindi servirà un monitoraggio ora per ora).
In parallelo, sul fronte pioggia, i cumulati diventano rilevanti soprattutto tra Liguria e Nord-Ovest: le tue mappe mostrano bene valori già importanti su diverse città (ordine di decine di mm), segnale di una perturbazione tutt’altro che “di passaggio”.
In ogni caso, è bene ricordarlo: stiamo ancora parlando di una tendenza a diversi giorni di distanza, quindi dettagli come quota neve, centimetri finali e località più colpite potranno essere definiti meglio solo con i prossimi aggiornamenti. Per ora, però, i nostri modelli indicano questa traiettoria: maltempo più incisivo al Nord e nevicate in rinforzo sulle Alpi, anche orientali.