Meteo: ECMWF punta sul blocco scandinavo. Luca Lombroso: “Un ciclone retrogrado può cambiare tutto”

L’anticiclone raggiunge il suo apice poi si trasforma in blocco scandinavo. Una saccatura retrograda si muove al suo fianco orientale, ma l’evoluzione è molto incerta. Possibile l’arrivo di pioggia anche consistente al nordovest, ma altri scenari vedono configurazioni diverse. Ecco i dettagli.

Satellite pressoché sgombro da nubi e radar “spento”, ovvero senza echi di precipitazioni, nelle ultime ore in Italia. Ieri le massime sono state da ottobrata, con 27-28°C in Sicilia e Sardegna, 24-25°C a Roma, 20-22°C al nord.

Le minime invece ci raccontano che è pur sempre ottobre, con valori attorno a 0°C sui passi alpini attorno a 2000 metri, e 6-8°C in pianura al nord, fuori dalle città, nonché nelle conche del centro.

C’è poco da dire anche per l’odierna giornata, vediamo dunque come evolve l’anticiclone e quando presenterà finalmente un cedimento piovoso al nord.

Situazione sinottica

La dorsale anticiclonica dominerà in pieno l’Italia, sia al suolo che in quota, per le 48-72 ore, ovvero fino a venerdì, senza cambiamenti di sostanza. Il massimo al suolo in particolare si collocherà dapprima a nord delle Alpi, poi l’isobara 1025 hPa avvolgerà tutt’Italia.

Da venerdì però la pressione tende a diminuire secondo i principali modelli, con l’anticiclone che si divide in due grandi centri. Uno, sull’Atlantico, rafforzerà un robusto massimo sulle Isole Britanniche, muovendo sul suo fianco orientale una saccatura retrograda.

Nel fine settimana poi il massimo si posizionerà come blocco scandinavo, alimentando una circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale. Incerti però molti dettagli.

Giovedì e venerdì stabile con ottobrata

Poco da dire su domani giovedì 15 e anche su venerdì 16 ottobre. Tempo stabile, con scarse nubi su tutt’Italia, e giornate soleggiate e fin troppo miti per la stagione, con piena ottobrata.

Foschie al nord, ma solo occasionali i banchi di nebbia, possibili principalmente verso il fiume Po. La qualità dell’aria si degrada, ma grazie alle temperature sopra media si evita l’uso del riscaldamento, con risparmio energetico e benefici per le minori emissioni di ossidi di azoto e particolato.

Temperature diurne sopra media in quasi tutt'Italia ad eccezione di parte del sud, minime invece nella media o anche leggermente al di sotto.
Temperature diurne sopra media in quasi tutt'Italia ad eccezione di parte del sud, minime invece nella media o anche leggermente al di sotto.

Temperature minime 8-10°C al nord e pianure del centro, 13-16°C al sud, 18°C in alcune zone delle isole. Massime in rialzo, 22-24°C anche al nord, fino a 25-26°C al centro sud.

Sabato aumentano le nubi, domenica qualche pioggia al nordovest

Sabato 17 ottobre aumentano le nubi in quasi tutt’Italia, principalmente di tipo medio alto e non produttive di precipitazioni. Compare qualche leggera pioggia in Liguria, coste sarde e sicule tirreniche, e in serata vicino alle Alpi occidentali piemontesi, anche a carattere di rovescio.

Al momento le piogge cumulate vedono una possibile fase di piogge anche consistenti al nordovest, ma la mappa mostra anche chiaro che la perturbazione sarebbe bloccata ad est. situazione molto incerta, aperta a varie soluzioni.
Al momento le piogge cumulate vedono una possibile fase di piogge anche consistenti al nordovest, ma la mappa mostra anche chiaro che la perturbazione sarebbe bloccata ad est. situazione molto incerta, aperta a varie soluzioni.

Domenica 18 ottobre peggioramento piovoso fra ponente Ligure, Piemonte occidentale e Val d’Aosta, anche con piogge piuttosto intense, è una situazione ancora incerta ma da monitorare.

Nelle altre regioni del nord grigio umido ma senza precipitazioni, schiarite al nordest. Nubi stratificate in Toscana, Lazio e Sardegna, in parte Campania e Sicilia. Ampie schiarite su tutte le regioni Adriatiche.

Temperature in leggera diminuzione per la copertura al nord, ma si resta fra 20 e 22°C, al centro sud 23-25°C. notti meno fresche ma piuttosto umide.

Blocco scandinavo e saccatura retrograda: come evolveranno?

I run operativi ECMWF vedono spesso dominare un blocco a omega, con massimo sulla Scandinavia, in una configurazione che d’inverno porta anche importanti irruzioni fredde.

In realtà il movimento della saccatura verso Francia e Spagna, innescherebbe viceversa richiamo sciroccale umido e mite lungo la penisola.

Sarebbe uno scenario da piogge anche consistenti nelle zone esposte prealpine, nordovest, Liguria e alta Toscana. In realtà dai cluster vi sono ancora 5 scenari, e questa evoluzione presenta una probabilità piuttosto bassa, 30%, di realizzarsi.

I due scenari più probabili, con il 50% dei membri, mantengono il Nord più protetto dall’anticiclone, con maggiore instabilità al Centro-Sud. Il cambiamento potrebbe quindi esserci, ma ancora molti sono i dubbi sulla possibilità di piogge diffuse sulla Pianura Padana.

Scenari minori, con il restane 20% di probabilità, vedono infine un disturbo più orientale con possibile sventagliata fredda lungo l’Adriatico e fenomeni sul versante adriatico e al Sud, con il Nordovest ancora ai margini. Insomma, attendiamo a sbilanciarsi, la solita farfalla del caos può ancora cambiare tutto nel settore favorito da eventuali piogge.