Dopo i furiosi temporali torna il caldo. Non estremo al nord, oltre 40°C in Sardegna e Sicilia. Finalmente poi arriverà la rinfrescata, ma il calore alimenterà altri violenti temporali. Ecco dove e quando.
Luca Lombroso è Meteorologo AMPRO, divulgatore ambientale, conferenziere e scrittore. È consulente meteorologo di vari enti, fra cui l’Aeroporto di Bologna. È tecnico meteorologo presso l’Osservatorio Geofisico del DIEF UNIMORE. È presidente dell’Associazione Emilia Romagna Meteo aps. La sua esperienza meteo è maturata in particolare negli anni 1990, attraverso corsi all’estero e la partecipazione come previsore al Progetto MAP 1999. È esperto in particolare in previsione di fenomeni meteo estremi e di nevicate. Personaggio e meteorologo televisivo, attualmente in TV collabora con Licia Colò su TV 2000 e con Agorà su Rai Tre. A Radio due interviene spesso a Caterpillar AM e a Miracolo italiano.
Autore di vari libri, l'ultimo "Ciao Fossili cambiamenti climatici resilienza e futuro post carbon" Edizioni Artestampa. Ha ricevuto i premi fra cui “Bilancia d’oro” 2006, e nel 2013 “Un Bosco per Kyoto”, “penna d’autore” e contropremio letterario Carver 2013 e 2016. Ha partecipato a vari “vertici sul clima” delle Nazioni Unite fra cui la COP 21 in cui è stato approvato l'Accordo di Parigi.
Il suo sogno per il futuro è vivere e telelavorare ad emissioni zero nelle foreste della Costa Rica, dove segue una stazione meteorologica sperimentale alla Riserva Karen Mogensen.
Dopo i furiosi temporali torna il caldo. Non estremo al nord, oltre 40°C in Sardegna e Sicilia. Finalmente poi arriverà la rinfrescata, ma il calore alimenterà altri violenti temporali. Ecco dove e quando.
Maltempo da caldo estremo dovuto ai cambiamenti climatici: temperature estreme al sud, molto caldo anche al nord ma anche temporali, attenzione al rischio MCS sistemi convettivi a mesoscala. Svolta nei modelli a medio termine, per la prossima settimana spunta l’attesa rinfrescata. Ecco i dettagli
Almeno quattro giorni di "maltempo da caldo" con temperature da febbre al nord e desertiche al sud. il calore estremo innescherà anche forti temporali di calore, ecco dove e quando. Incertezze a fine mese, caldo ultra estremo o rinfrescata?
L’estate 2026 si appresta a insidiare la storica estate 2003 e quelle del 2022 e 2025. Nell’ambito di un caldo persistente praticamente da maggio, ora arriva la terza fase estrema. Cos’è un’ondata di caldo e si differenzia dall’onda di calore?
Le potenti ondate di caldo aumentano i consumi energetici a causa dell’uso e talvolta abuso del condizionatore. I climatizzatori però sono inevitabili in situazioni estreme come a fine giugno, quali sono i loro reali impatti ambientali e sanitari e come ridurli?
L’Italia è alle prese con un lungo ed intenso periodo caldo, dopo la fase acuta di fine giugno ora una nuova ondata di caldo si appresta a colpire di nuovo l’Europa sudoccidentale e in parte anche l’Italia. Cosa succederà con l’avvicinarsi della fine luglio?
Al via l’annunciata nuova ondata di caldo africano. Benché meno estrema della precedente, avremo da fare i conti con 8-10 giorni almeno a massime oltre i 35°C in molte città italiane. Temporali di calore a tratti presenti, ma non cambiano il quadro del calore anomale.
Dopo il passaggio temporalesco si espande l’anticiclone delle Azzorre, poi ci prova anche l’africano ma c’è una novità. Modelli stravolti, spunta un fronte freddo a metà settimana ma rimanda la minaccia di nuova ondata di caldo a metà mese. In diretta dal Trentino i dettagli.
Dopo il fronte freddo l’anticiclone delle Azzorre ci dona una fase di estate calda ma sopportabile, ma non è finita. Secondo i cluster ECMW c’è un rischio del 70% di una nuova importante ondata di caldo. Ecco i dettagli.
Non basta un’ondata di caldo lunga, intensa, persistente e ora anche a livelli record a convincere i più scettici della realtà cambiamento climatico antropico. Ancora si sente il luogo conune “è tutto allarmismo, d’estate deve far caldo”. Cosa dicono veramente le statistiche?
Il fine settimana 27-28 giugno 2026 una inusuale aria continentale tropicale calda e secca rischia di innescare venti caldi e di insidiare molti record storici al centro nord Italia. Poi cambiamenti importanti, con temporali di inusuale violenza all'ingresso del fronte freddo atteso fra fine mese e primi luglio.
Caldo record nei giorni del solstizio d’estate 2026, ma le statistiche climatiche ci dicono che il periodo più caldo dell’anno è fra fine luglio e inizio agosto. Inerzia termica, suolo, mare e sinottica sono i fattori chiave. Avremo ancora più caldo nella III decade di luglio?
L’ondata di caldo prosegue, ed i temporali di calore pomeridiani non sono sufficienti a rinfrescare. Attenzione perché i modelli iniziano a ipotizzare l'arrivo di una cupola di calore africana con aria tropicale continentale. È una situazione rara per l’estate, vista solo nell’estate 2003 e in poche altre occasioni. Il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente.
Le sempre più intense e prolungate ondate di calore estivo scatenano ogni volta la discussione. C’è chi sostiene che è tutto normale, perché in estate deve fare caldo. E c’è anche chi accusa i meteorologi di fare allarmismo colorando apposta di rosso le mappe. Come stanno veramente le cose?
Caldo intenso anche in Emilia Romagna, venerdì le massime hanno superati i 35°C quasi ovunque ma il peggio deve ancora arrivare. Previste temperature da febbre, localmente il termometro potrebbe sfiorare i 40°C. Verso una durata record dell’onda di calore?
L’anticiclone africano invade l’Europa e l’Italia, l’ondata di caldo potrebbe durare a oltranza, dai modelli non vi sono segnali di rinfrescata almeno fino ai primi di luglio. Da seguire i temporali orografici sui monti con occasionale formazione di cumulonembi di calore anche nelle bollenti pianure del centro nord.
La comunicazione dei cambiamenti climatici è uno degli aspetti più complessi e discussi: gli scienziati devono limitarsi a esporre i dati o devono proporre anche soluzioni? Uno studio dell’università di Cambridge analizza il problema.
Allarmanti dati dallo storico osservatorio di Mauna Loa nelle isole Hawaii: l’aumento di concentrazione di CO2 in atmosfera sta andando fuori controllo. A maggio record di 432 ppm, entro il 2034 si potrebbero sfondare 450 ppm.
Si allontana una linea temporalesca e sull’Italia aumenta la pressione, in vista un bel fine settimana estivo. Attenzione però alla corrente a getto, che per l’estate presenta inconsuete ondulazioni. Effetti a sorpresa sull’Italia? In diretta meteo dall'Adriatico, le previsioni meteo di Luca Lombroso.
ECMWF conferma lo sviluppo imminente de El Niño, ma l’impatto in estate per l’Italia sarà marginale. Le conseguenze arriveranno da settembre, l’intera circolazione generale dell’atmosfera potrebbe essere sconvolta. Quali saranno le teleconnessioni in un clima più caldo di 1.1°C sul livello preindustriale?