Cambiamenti nelle previsioni meteo per la prossima settimana: tanta pioggia da questa data secondo il modello europeo

Pur indebolendosi progressivamente l'anticiclone di blocco insisterà fino alla prossima settimana, ma già c'è una data che decreterà la sua fine.

L’anticiclone di blocco che da molti giorni sta dominando le condizioni meteorologiche in Europa inizia a indebolirsi, almeno su parte del nostro territorio nazionale. Sulle nostre Isole Maggiori inizia a sentirsi l’influenza di una vasta circolazione depressionaria, attiva fra l’Algeria e il sud della Spagna, che sta apportando dell’instabilità, con piogge, e anche dei temporali.

Queste condizioni d’instabilità, relegate solo su Sicilia e Sardegna, persisteranno anche nel corso del weekend, con qualche pioggia, a carattere sparso, sui settori esposti al vento di Scirocco. Sul resto del territorio nazionale avremo maggiori spazi di sole, ma con una maggiore nuvolosità, rispetto ai giorni scorsi, e le solite nebbie e foschie.

Cosa accadrà nella prossima settimana?

Pur scricchiolando un po’, l’anticiclone continuerà a insistere su buona parte dell’Europa centrale e meridionale, garantendo una certa stabilità sulle regioni centro-settentrionali. Ma il suo progressivo indebolimento inizia a dare i suoi effetti, con un progressivo incremento della nuvolosità, soprattutto fra Sardegna, Sicilia, e regioni del Centro-Sud.

In particolare fra Sardegna e Sicilia, così come lungo la dorsale appenninica meridionale, nel corso del pomeriggio si potranno verificare delle locali piogge e dei temporali localizzati, in rapida dissoluzione nel tardo pomeriggio.

Pur scricchiolando un po’, l’anticiclone continuerà a insistere su buona parte dell’Europa centrale e meridionale, garantendo una certa stabilità sulle regioni centro-settentrionali.
Pur scricchiolando un po’, l’anticiclone continuerà a insistere su buona parte dell’Europa centrale e meridionale, garantendo una certa stabilità sulle regioni centro-settentrionali.

Qualche debole pioggia, a inizio settimana, si potrà vedere pure sulla Liguria, dove avremo dei grigiori, per infiltrazioni umide dal mare. Sul resto del Paese, invece, prevarranno ampie schiarite e spazi soleggiati, col rischio di nebbie e foschie nelle vallate e pianure interne.

Martedì 10 qualche pioggia interesserà pure parte del Nord-Ovest, mentre qualche nevicata di debole intensità si vedrà pure sulle Alpi occidentali, anche se saranno fenomeni non estesi, e molto disorganizzati.

Cambiamenti dopo metà settimana?

Sostanzialmente, dopo metà della prossima settimana, non si intravedono, al momento, grossi cambiamenti. Anche se ci sarà una maggiore variabilità positiva sulle regioni più occidentali, l’alta pressione riuscirà lo stesso a garantire una certa stabilità, garantendo un cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso.

Sulla pianura Padana e valli interne del centro, al primo mattino e durante le ore notturne, non mancheranno le nebbie e le foschie.

Anche se ci sarà una maggiore variabilità positiva sulle regioni più occidentali, l’alta pressione riuscirà lo stesso a garantire una certa stabilità, garantendo un cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso e clima mite.
Anche se ci sarà una maggiore variabilità positiva sulle regioni più occidentali, l’alta pressione riuscirà lo stesso a garantire una certa stabilità, garantendo un cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso e clima mite.

Sulle regioni del Sud, invece, prevarranno ampi spazi soleggiati alternati al passaggio di annuvolamenti, in un contesto climatico piuttosto mite per il periodo.

Quando ci sarà un cambiamento significativo?

Dopo metà mese, parliamo quindi intorno il 15-16 del mese, il blocco anticiclonico perderà ulteriore vigore, lasciando aperta la porta dell’Atlantico e delle perturbazioni oceaniche. Questo favorirà il ritorno delle piogge al Nord e sulle regioni tirreniche.

Quindi si andrà verso una seconda metà di marzo molto più dinamica e piovosa, in linea con un inverno che è stato complessivamente mite e perturbato sull'Europa occidentale.

Se l’apertura del flusso perturbato atlantico verrà confermata dai prossimi aggiornamenti dei modelli matematici, il nostro Paese difficilmente potrà essere investito da ondate di freddo tardive, particolarmente rilevanti.