Meteo, tra oggi e domani la Pianura Padana diventerà un forno a cielo aperto: temperature fino a 40°C

Tutta Italia al caldo dell'anticiclone, ma la Pianura Padana registrerà le condizioni più critiche. Non solo over 35°C, ma anche afa e aria praticamente irrespirabile.
L’anticiclone africano ha ormai conquistato l’Italia e nelle prossime ore mostrerà il suo volto peggiore. Le temperature aumenteranno praticamente ovunque, ma ancora una volta sarà soprattutto la Pianura Padana a finire nel cuore della nuova ondata di caldo, con valori estremamente elevati e un’afa che rischia di rendere la situazione ancora più difficile da sopportare.
La massa d’aria rovente in risalita dal Nord Africa riuscirà a spingersi fino all’Europa centrale, coinvolgendo pienamente anche le regioni settentrionali italiane. Non ci troviamo davanti a una normale fase calda di fine luglio: le temperature potranno superare le medie stagionali anche di 10-12°C, soprattutto sul Nordovest, mentre anomalie comprese tra 8 e 10°C interesseranno buona parte del Centro-Nord.
Il momento più difficile è atteso tra venerdì e sabato, quando quasi tutta la Pianura Padana sarà avvolta da temperature comprese tra 36 e 38°C. Milano potrà raggiungere i 38°C, così come Lodi, Piacenza, Alessandria, Asti e Verona. Valori intorno ai 37°C sono previsti a Bergamo, Brescia, Pavia, Parma, Modena, Mantova, Ferrara, Padova, Treviso e Udine. Anche Torino potrà toccare i 35°C, mentre Bologna si porterà sui 36-37°C.

Il caldo non risparmierà neppure le aree pedemontane e alcune vallate alpine, dove il forte riscaldamento sarà amplificato dalla compressione dell’aria e dalla scarsa ventilazione. Bolzano e Trento potranno addirittura avvicinarsi ai 38°C, mentre valori superiori ai 35°C saranno possibili tra Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia anche a ridosso dei rilievi. Farà relativamente meno caldo soltanto sulle cime alpine più elevate, ma anche in montagna le temperature risulteranno decisamente anomale.
Il vero problema non sarà soltanto il valore indicato dal termometro, ma la combinazione tra caldo, umidità e ventilazione molto debole. Nelle ore pomeridiane la temperatura percepita potrà quindi risultare ancora più elevata, specialmente nelle città densamente costruite.
La situazione diventerà pesante anche dopo il tramonto. Le temperature diminuiranno molto lentamente e nelle prime ore della sera potranno mantenersi ancora al di sopra dei 30°C. Durante la notte le minime potrebbero non scendere sotto i 25-26°C in numerose località di pianura.
Non solo caldo: anche aria irrespirabile all'orizzonte
A tutto questo si aggiungerà un altro aspetto da non sottovalutare: il possibile peggioramento della qualità dell’aria. La forte stabilità atmosferica e l’assenza di una ventilazione significativa favoriranno il ristagno degli inquinanti nei bassi strati.
Le condizioni più problematiche sono attese proprio nel cuore della Pianura Padana, tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, con aria localmente insalubre tra Milano, Brescia, Mantova, Verona, Piacenza, Parma e Venezia. Il caldo intenso potrà inoltre favorire concentrazioni elevate di ozono, aumentando il disagio soprattutto per bambini, anziani e persone con problemi respiratori.

Il resto dell’Italia non resterà certamente a guardare. Temperature vicine o superiori ai 40°C saranno possibili nelle zone interne della Toscana e della Sardegna, mentre valori compresi tra 36 e 39°C interesseranno anche Lazio, Umbria, Marche e alcune aree interne del Mezzogiorno. Le coste potranno beneficiare di qualche grado in meno grazie al mare, ma qui l’elevata umidità renderà il caldo decisamente afoso.
L’ondata africana potrebbe proseguire anche nei primi giorni della prossima settimana, seppure con qualche variazione da una zona all’altra.