Meteo Veneto, caldo anomalo e primi temporali da mercoledì: Bellunese più esposto, occhio a Venezia

Il Veneto sta vivendo giornate dal sapore pienamente estivo, con temperature elevate e valori sopra media. Da mercoledì aumenterà il rischio di temporali, soprattutto sui settori montani e pedemontani, a seguire anche nei giorni successivi.
Dopo un martedì 26 maggio stabile, soleggiato e con temperature già piuttosto generose, la giornata di domani mercoledì 27 maggio porterà un ulteriore aumento termico, soprattutto in pianura. L’anticiclone continuerà a proteggere gran parte della regione, ma qualche primo segnale di cambiamento inizierà ad affacciarsi dalle montagne.
Il caldo sarà il vero protagonista, con valori localmente da piena estate. Secondo le nostre mappe Meteored, domani le temperature potranno raggiungere i 35°C nel Basso Veronese e sull’area di Rovigo, mentre sono attesi circa 33°C a Padova e Verona, 32°C a Vicenza, 31°C a Treviso e 30°C nell’area di Bassano del Grappa.
Più contenuti, ma comunque elevati per il periodo, i valori sulle aree alpine e prealpine: 28°C a Belluno, 27°C a Longarone e circa 22°C a Cortina d’Ampezzo. Venezia resterà più “protetta” dalla presenza del mare, con una temperatura prevista intorno ai 26°C, ma in un contesto comunque mite e umido, con clima più afoso rispetto alle aree interne.
Mercoledì il caldo spinge: fino a 34-35°C in pianura
La giornata di mercoledì 27 maggio sarà probabilmente una delle più calde di questa fase. Nelle ore centrali il termometro potrà salire fino a valori pienamente estivi, soprattutto tra pianura veronese, padovana, rodigina e vicentina.
Le temperature previste indicano punte di circa 35°C tra basso Veronese, Polesine e alcune aree della pianura emiliana al confine, con valori intorno ai 33°C a Padova e Verona, 32°C a Vicenza, 31°C a Treviso e circa 30°C nell’area di Bassano del Grappa.
Sui settori montani e prealpini il caldo sarà meno intenso, ma comunque significativo per il periodo: sono attesi circa 28°C a Belluno, 27°C a Longarone e valori intorno ai 22°C a Cortina d’Ampezzo. Più contenuto il dato su Venezia, dove la brezza e la vicinanza del mare dovrebbero mantenere la temperatura intorno ai 26°C.

Lungo la costa e in laguna il termometro salirà meno, ma la sensazione di caldo potrà risultare più fastidiosa per via dell’umidità. La classica situazione in cui non si boccheggia per il valore in sé, ma per quell’aria un po’ “appiccicosa” che Venezia conosce bene.
Primi temporali già mercoledì pomeriggio: Bellunese in prima linea
Il cambiamento più interessante arriverà già nel pomeriggio di mercoledì. Con il passare delle ore, il forte riscaldamento diurno potrà favorire la formazione di nubi cumuliformi sui rilievi, con rovesci e temporali sparsi soprattutto tra Dolomiti, Prealpi e provincia di Belluno.
Il Bellunese appare l’area più esposta a questa prima fase instabile. Gli accumuli previsti restano generalmente contenuti, ma con qualche segnale più evidente sulle Dolomiti. Nell’area di Cortina d’Ampezzo si stimano fino a circa 3 mm, mentre tra Belluno e Longarone i valori risultano più bassi, intorno a 0,4-0,7 mm. Numeri non elevati, certo, ma sufficienti a indicare un’atmosfera più instabile rispetto ai giorni precedenti.
In pianura, invece, il tempo dovrebbe mantenersi più stabile. Padova, Vicenza, Verona, Treviso e Venezia resteranno in gran parte ai margini dei fenomeni, almeno nella prima fase. Qualche nube in più potrà affacciarsi verso le zone pedemontane, ma il rischio temporalesco più concreto riguarderà soprattutto il nord della regione.
Giovedì ancora lieve instabilità, ma più irregolare
Giovedì 28 maggio l’atmosfera resterà un po’ instabile, ma i fenomeni sembrano presentarsi in modo più irregolare e localizzato. Il rischio di rovesci sarà ancora una volta maggiore tra Alpi, Prealpi e settori pedemontani, mentre la pianura centro-meridionale del Veneto dovrebbe restare più ai margini.

Nel pomeriggio potranno formarsi nuovi addensamenti sui rilievi, con piovaschi o brevi temporali sparsi. Le aree da seguire saranno ancora quelle del Bellunese, delle Prealpi vicentine e veronesi e dei settori più interni del Veneto settentrionale. In molte località, però, gli accumuli previsti risultano deboli o molto discontinui, segno di fenomeni non uniformi.
Verso il weekend: più variabilità sui rilievi, pianura meno coinvolta
Guardando al fine settimana, il Veneto dovrebbe restare in una situazione non completamente stabile, ma senza un peggioramento organizzato su tutta la regione. L’instabilità continuerà a manifestarsi soprattutto nelle aree montane, dove saranno più probabili rovesci pomeridiani e locali temporali.
Entro domenica sera, gli accumuli più significativi sono attesi ancora una volta sulle Dolomiti: nell’area di Cortina d’Ampezzo si potranno raggiungere circa 15 mm, mentre verso Longarone sono indicati accumuli superiori agli 11 mm. Si tratta dei settori dove l’instabilità avrà maggiore facilità a ripresentarsi nei prossimi giorni.
Molto più bassi gli accumuli previsti in pianura e lungo la costa: circa 1,6 mm a Venezia, 1,3 mm a Padova, 0,9 mm a Vicenza, 0,8 mm a Rovigo e meno di 1 mm a Treviso. Un po’ più esposto il Veronese, con circa 4,4 mm a Verona, segnale di una possibile maggiore attività temporalesca sulle zone occidentali della regione.
Il finale di maggio, quindi, avrà due volti: caldo anomalo e clima quasi estivo in pianura, temporali pomeridiani più frequenti sui rilievi. Il primo vero segnale arriverà già mercoledì pomeriggio nel Bellunese, mentre giovedì l’instabilità resterà in agguato, soprattutto tra Alpi, Prealpi e pedemontana.
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