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Previsioni, ancora tanta pioggia sull’Italia: fiumi in piena

Pioggia e neve continueranno ad interessare l’Italia anche nei giorni a seguire, mentre è ancora emergenza per l’esondazione dei fiumi in Emilia-Romagna. Intanto cresce il livello dei fiumi anche nelle regioni centrali. 

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 13 Dic 2017 - 13:02 UTC
alluvione emilia romagna
La situazione torna alla normalità oggi nelle zone dell'Emilia Romagna interessate dalle esondazioni degli affluenti del Po (foto archivio)

La pioggia, il freddo e la neve non abbandonano l’Italia. Da una parte un sollievo, dopo mesi di siccità record, ma allo stesso tempo un serio problema, perché in certe aree è tornato l’incubo del dissesto idrogeologico. Le abbondanti piogge dei giorni scorsi, insieme al parziale scioglimento delle nevi sull'Appennino settentrionale, hanno provocato alluvioni in Emilia Romagna. 

Ieri il fiume Enza, affluente del Po, è esondato presso il comune di Brescello, allagando le strade del centro abitato: oltre mille persone sono state evacuate. Apprensione anche per il fiume Secchia, altro affluente appenninico del Po, tracimato nel Modenese, e per il Panaro. A Colorno è tracimato il torrente Parma, allagando la celebre reggia di Colorno, circa 40 chilometri a nord di Parma. Proprio in Emilia Romagna i fiumi sono sorvegliati speciali in queste ore, per via delle piene, ma la situazione sta tornando alla normalità.

Allerta nelle scorse ore per la piena dei fiumi anche in Liguria e Alta Toscana. In Liguria è passata la piena del fiume Magra, che ha tenuto in apprensione lo spezzino nella giornata di ieri, ma resta comunque l’allerta rossa per elevato rischio idraulico, fino alle 13 di oggi. Esondazioni anche in provincia di Lucca, dove è tracimato il fiume Serchio, provocando la chiusura della statale 12 del Brennero.

La pioggia si è spostata al Centro-Sud

Oggi il tempo è migliorato nelle zone alluvionate, ma il maltempo si è spostato al Centro-Sud, dove ha piovuto abbondantemente stamattina specialmente su Lazio e Abruzzo. Proprio nel Lazio si apprezza oggi un aumento del livello idrometrico dei fiumi più importanti, come il Tevere e l’Aniene, dopo mesi di magra.

Nel pomeriggio il maltempo si sposterà a Sud dove i temporali saranno particolarmente forti sulla Campania tirrenica. 

Domani ci saranno ancora piogge, sebbene di debole intensità, su Liguria orientale e rilievi appenninici emiliani. Deboli piogge e rovesci sparsi su Toscana, Lazio, Umbria e rilievi occidentali di Marche ed Abruzzo. Dal pomeriggio i fenomeni saranno più forti e diffusi su Lazio ed Alta Toscana. Deboli piogge anche su Molise occidentale, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale.

Venerdì 15 dicembre ancora tanta pioggia, neve sui rilievi

Poi, venerdì 15 dicembre, una nuova ondata di maltempo inizierà a interessare le regioni del Centro-Nord, per poi spostarsi verso Sud. Sono evidenti a riguardo i modelli ECMWF, che mostrano l'arrivo di una nuova vasta perturbazione che lascerà abbondanti precipitazioni. Le piogge saranno particolarmente intense, anche a carattere di temporale, su Lazio, Toscana ed Abruzzo. In serata poi i fenomeni si estenderanno alla Campania. Sugli Appennini nevicherà nuovamente, confermando il trend nevoso di questo dicembre 2017, sui rilievi italiani.

A nord intanto è ancora emergenza per il freddo e per il gelicidio. Oggi si è verificato un tamponamento a catena sull'A12, in Liguria, a seguita di un'improvvisa grandinata. Inoltre su diverse zone alpine sono attive allerte per valanghe. Segnalate anche diverse frane. Proprio oggi, si tiene a Roma l'evento organizzato da #Italiasicura, per far fronte al dissesto idrogeologico nel nostro paese.