Nuovi temporali in arrivo sull'Italia, ecco le aree che saranno interessate nei prossimi giorni

L'espansione di un imponente anticiclone subtropicale africano darà il via alla prima intensa ondata di caldo canicolare sull'Italia. Tuttavia, l'accumulo di calore favorirà improvvisi e violenti temporali pomeridiani sull'arco alpino e lungo la dorsale appenninica.

Dall'analisi degli output dei principali modelli numerici è possibile osservare una assoluta concordia nel vedere l'espansione e il progressivo rinforzo di un imponente anticiclone subtropicale di matrice africana sulle latitudini centro-meridionali del continente europeo.

Questa struttura anticiclonica si espanderà anche sulla nostra Penisola, portando un progressivo e marcato aumento delle temperature, destinate a raggiungere punte molto elevate per il periodo. Tuttavia, la presenza dell'alta pressione non sarà sempre sinonimo di cielo sereno ovunque e per l'intera durata del giorno.

Infatti l'accumulo di calore nei bassi strati, associato all'arrivo di infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota, creeranno le condizioni ideali per lo sviluppo di improvvisi e talvolta violenti temporali di calore, localizzati soprattutto a ridosso dei principali rilievi montuosi italiani e in particolare sull'area alpina.

La situazione attuale e l'evoluzione diurna

Le analisi di oggi mostrano il promontorio africano in rinforzo, ma già presente sul nostro territorio, capace di garantire delle mattinate stabili e ampiamente soleggiate su quasi tutte le regioni. Tuttavia, nelle ore centrali della giornata, il riscaldamento del suolo innesca dei moti convettivi capaci di produrre la formazione di nubi cumuliformi.

Anche nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 giugno, come ieri, lungo la dorsale appenninica centrale si verificheranno dei fenomeni anche intensi. I rovesci, che tendono a concentrarsi in particolar modo sui settori interni e montuosi, continueranno a spostarsi ed estendersi progressivamente verso sud, seguendo le correnti prevalentemente settentrionali.

Situazione prevista sull'Europa per domenica 21 giugno. Evidente la presenza dell'anticiclone per l'assenza di nuvolosità in mattinata. Tuttavia, nelle ore pomeridiane, non mancheranno formazioni nuvolose lungo i rilievi alpini e appenninici, con associati fenomeni di instabilità, quindi rovesci e temporali. - ECMWF Meteored
Situazione prevista sull'Europa per domenica 21 giugno. Evidente la presenza dell'anticiclone per l'assenza di nuvolosità in mattinata. Tuttavia, nelle ore pomeridiane, non mancheranno formazioni nuvolose lungo i rilievi alpini e appenninici, con associati fenomeni di instabilità, quindi rovesci e temporali. - ECMWF Meteored

Al Sud, i temporali si svilupperanno lungo l'Appennino meridionale, specie sul settore calabro-lucano dove, pur rimanendo fenomeni a evoluzione destinati a un rapido esaurimento nel corso della serata, nel pomeriggio potranno essere anche frequenti. Oggi, sull'arco alpino, ci sarà una sporadica instabilità diurna, legata sempre alle medesime dinamiche dettate dal calore diurno.

Giovedì e venerdì con la minaccia dell'instabilità pomeridiana

La seconda parte della settimana vedrà una reiterazione, seppur parziale e modificata, di questo copione. Infatti l'anticiclone subtropicale guadagnerà ulteriore terreno, facendo aumentare le temperature, ma senza riuscire a spegnere l'instabilità pomeridiana sui rilievi.

Pioggia prevista per le ore 19 di venerdì 19 - ECMWF Meteored
Pioggia prevista per le ore 19 di venerdì 19 - ECMWF Meteored

Nella giornata di domani, giovedì, mentre le pianure e le coste godranno di un tempo pienamente soleggiato con temperature massime diffusamente comprese tra i 30 e i 35°C, nelle ore centrali e nel pomeriggio, assisteremo di nuovo allo sviluppo di temporali di calore sui rilievi alpini e in forma minore su parte di quelli appenninici.

Nonostante l'ondata di caldo dovuta all'anticiclone africano, nelle ore centrali dei prossimi giorni, il riscaldamento del suolo sarà ancora in grado di innescare dei moti convettivi capaci di produrre la formazione di nubi cumuliformi con temporali annessi, localmente anche intensi.
Nonostante l'ondata di caldo dovuta all'anticiclone africano, nelle ore centrali dei prossimi giorni, il riscaldamento del suolo sarà ancora in grado di innescare dei moti convettivi capaci di produrre la formazione di nubi cumuliformi con temporali annessi, localmente anche intensi.

Nelle proiezioni per la giornata di venerdì 19 è possibile notare (modello ECMWF) una tendenza verso una temporanea accentuazione dell'instabilità sulle regioni settentrionali e in particolare sul Nord Ovest.

In questo caso, infatti, i fenomeni che nasceranno, come nei giorni precedenti, sulle aree montuose alpine, tenderanno poi a svilupparsi ulteriormente e a invadere anche gran parte delle pianure piemontesi, lombarde e emiliane, per esaurirsi per la sera.

Una debole instabilità diurna potrà ancora interessare l'Appennino centro-meridionale, oltre che quello settentrionale, producendo dei rovesci sparsi e qualche isolato temporale, soprattutto sulle aree montuose, più sporadici sulle aree limitrofe, in assorbimento serale. Il contesto generale resterà, comunque, improntato all'ampio soleggiamento e a un caldo gradualmente più opprimente.

Il fine settimana con l'apice della canicola e temporali montani

NeI fine settimana, questa prima severa ondata di calore stagionale raggiungerà il suo apice, anche se le proiezioni restano ancora poco definite per l'eventuale attenuazione ipotizzata per metà della prossima settimana. Le ensamble dei modelli sono ancora molto aperte a diverse soluzioni, tra le quali l'ipotesi di un caldo persistente sta prendendo gradualmente il sopravvento.

Temperature previste alle ore 14 di domenica 21 giugno - ECMWF Meteored
Temperature previste alle ore 14 di domenica 21 giugno - ECMWF Meteored

Tra sabato e domenica (giornata del solstizio) le temperature aumenteranno ulteriormente, tanto che nella giornata domenicale si attendono punte massime eccezionali di 37 o 38°C in Val Padana, nelle zone interne di Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, e con valori solo leggermente inferiori nelle aree interne di Campania, Puglia e Basilicata.

In questo contesto di caldo estremo, l'instabilità pomeridiana non scomparirà del tutto. Al contrario, il forte riscaldamento manterrà elevato il rischio di forti temporali diurni sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica, dove alcuni fenomeni locali potrebbero risultare anche particolarmente intensi.