Settimana di pioggia e neve su Alpi ed Appennini, fredde correnti da Est

Continuano i fenomeni estremi al Sud Italia con 3 tornado che si sono sviluppati ieri tra Calabria e Puglia e per i prossimi giorni è previsto un ulteriore peggioramento.

Michele Conenna Michele Conenna 26 Nov 2018 - 14:57 UTC
maltempo-tornado-puglia
Ancora maltempo al Sud: trombe d'aria hanno causato danni in Puglia e Calabria (foto: Piazza Salento)

Non c'è davvero pace per l'Italia sopratutto per le regioni meridionali. Ieri, a Crotone, Tricase e San Pancrazio Salentino (quest'ultime due località sono in provincia di Lecce) si sono sviluppati 3 tornado che hanno raso al suolo strutture e arrecato ingenti danni all'agricoltura.

La causa principale è da attribuire principalmente alla temperatura del mar Jonio ancora troppo alta (circa 18°). Da segnalare che lungo la litoranea verso Tiggiano si registrano muretti abbattuti e molti alberi sradicati. I disagi maggiori sono provocati proprio dai rami caduti su case, macchine e strade. Tanti anche i pannelli fotovoltaici divelti, insieme a pali della luce e della segnaletica.

Per i prossimi giorni non è previsto alcun miglioramento, anzi, sarà una settimana di piogge localmente abbondanti accompagnate da un clima più freddo a causa di un'irruzione che interesserà i Balcani e che in parte sfiorerà l'Italia, sopratutto il versante adriatico.

Quanto pioverà e dove?

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli fisico-matematici, la pioggia prevista per tutta la settimana cadrà omogeneamente un po' su tutte le regioni. In modo particolare, come vedete dalla mappa in basso, i maggiori accumuli si concentreranno al Centro-Sud in un primo momento, dove l'accumulo di pioggia totale potrebbe raggiungere e superare i 50 mm, come nel caso di Calabria, Campania e Basilicata.

Successivamente, tra mercoledì e venerdì, una nuova perturbazione da Ovest con infiltrazioni fredde da Est provocherà un altro peggioramento. Questa volta le regioni interessate saranno quelle del Centro-Nord. Avremo piogge diffuse con temporali anche intensi con probabilità di grandinate laddove i fenomeni risulteranno intensi. Tornerà anche la neve: sull'Appennino Centrale e sulle Alpi l'accumulo di neve potrà superare anche i 30-40 cm a partire dai 1300-1400 metri di quota. Si tratta però ancora di previsioni soggette ad elevata incertezza.

ecmwf-neve
Mappa ECMWF di accumulo nevoso al suolo prevista per la giornata di domenica 2 dicembre

Dopo le piogge arriverà l'inverno?

Continuiamo a rimanere ai margini tra le prime irruzione fredde che cominciano a scendere di latitudine sulle lande orientali e l'alta pressione Nord Africana che, saltuariamente, riporta qualche giornata di sole con temperature miti oltre la norma. Da immaginare però che il freddo potrebbe arrivare nel giro di 10-15 giorni, in quanto le manovre che si stanno attuando sullo scacchiere europeo lasciano presagire un improvviso raffreddamento dei settori centrali con probabile coinvolgimento (in termini di freddo) anche delle regioni Settentrionali e Adriatiche. Oltretutto, stiamo per entrare ufficialmente in inverno, almeno dal punto di vista meteorologico, poichè per quello astronomico bisognerà attendere il 21 Dicembre. Per il momento attendiamoci ancora piogge e temporali, come descritto poc'anzi.

Pubblicità