Sta per aprirsi la porta del Rodano: cosa succederà nelle prossime ore? “Raffiche fino a 80 km/h verso l’Italia”

Lo sviluppo di un minimo sottovento al Mar Ligure causerà una sensibile intensificazione dei venti sui mari dell'Italia settentrionale, con il ritorno del Maestrale, della Bora e della Tramontana.

Nonostante siamo già giunti al 7 ottobre le temperature sull’Italia continuano a rimanere molto elevate. Specialmente al meridione, dove attualmente si registrano valori estivi, fino a +27°C +28°C. Eppure, qualcosa, già dalle prossime ore, inizierà a cambiare.

Una vasta e profonda saccatura di origine atlantica è in rapida discesa verso il Mediterraneo centrale e raggiungerà l’Italia nella giornata di domani, segnando un netto e piuttosto brusco cambiamento del tempo su gran parte del Paese.

Aria di origine polare verso il Mediterraneo

Questa struttura depressionaria, alimentata da aria più fredda e instabile di estrazione nord-atlantica, tenderà a scavarsi ulteriormente mentre scivola verso sud-est, determinando una progressiva intensificazione del gradiente barico orizzontale (infittimento delle isobare) tra il Nord e il Centro-Sud della Penisola.

Il risultato più evidente sarà lo sviluppo di un minimo di bassa pressione sottovento alle Alpi, proprio sul Golfo di Genova, un classico fenomeno dinamico che caratterizza queste configurazioni.

Tecnicamente, la genesi di questo minimo si spiega con meccanismi orografici e dinamici ben conosciuti. Quando una corrente occidentale o nord-occidentale fluisce con una certa intensità oltre la catena alpina, sul versante sottovento, cioè sul lato meridionale delle Alpi e sul Mar Ligure, si verifica una forte divergenza del flusso e un allungamento della colonna d’aria.

Dalla valle del Rodano, in Francia, si attiverà il Maestrale. Questo vento, tipico delle configurazioni in cui la pressione cala sul Golfo del Leone e sul Mediterraneo nord-occidentale, canalizza aria più fredda e secca proveniente dal nord-ovest europeo.
Dalla valle del Rodano, in Francia, si attiverà il Maestrale. Questo vento, tipico delle configurazioni in cui la pressione cala sul Golfo del Leone e sul Mediterraneo nord-occidentale, canalizza aria più fredda e secca proveniente dal nord-ovest europeo.

Questo processo genera una depressione dinamica, spesso definita “minimo sottovento” o “depressione ligure”. La particolare geometria del Golfo di Genova, chiuso a nord dalla catena alpina e a est dagli Appennini, amplifica ulteriormente l’approfondimento del vortice.

L’aria che scavalca le montagne tende a scendere e a ruotare ciclonicamente, creando una zona di bassa pressione relativamente stretta ma piuttosto intensa.

A questo si aggiunge l’effetto della divergenza in alta quota legata alla saccatura, che favorisce ulteriormente la caduta della pressione al suolo. Il risultato è un minimo che può raggiungere valori anche inferiori a 1000-1005 hPa in poche ore, sufficienti a generare un deciso rinforzo dei venti su un’ampia area.

Da domani ulteriore rinforzo della ventilazione

Lo sviluppo e l’approfondimento del minimo sottovento al Golfo di Genova avrà, come principale conseguenza, un rinforzo generale della ventilazione sulle regioni del Nord Italia e sui mari circostanti.

Il minimo barico che si svilupperà sull'area del Golfo di Genova, sottovento alle Alpi e che causerà il rinforzo dei venti sui mari dell'Italia settentrionale.
Il minimo barico che si svilupperà sull'area del Golfo di Genova, sottovento alle Alpi e che causerà il rinforzo dei venti sui mari dell'Italia settentrionale.

Domani, in particolare, sul Mar Ligure si attiverà un forte Libeccio (sud-ovest), con venti che diventeranno forti e raffiche che potranno risultare localmente intense, eccedendo la soglia di burrasca, soprattutto tra la Liguria di Ponente e quella di Levante.

Sull’Alto Adriatico, invece, prevarrà il secco Garbino (vento di caduta dall’Appennino di sud-ovest) che, canalizzato dalla presenza del minimo, potrà portare raffiche sostenute lungo le coste della Romagna settentrionale.

Il contrasto tra queste due componenti di vento, separate dal minimo ligure, contribuirà a mantenere elevate le temperature nelle zone sottovento, almeno fino all’arrivo della successiva rotazione.

In serata irromperanno il Maestrale e la Tramontana

Nella serata di domani, un ulteriore elemento entrerà in gioco. Dalla valle del Rodano, in Francia, si attiverà il Maestrale. Questo vento, tipico delle configurazioni in cui la pressione cala sul Golfo del Leone e sul Mediterraneo nord-occidentale, canalizza aria più fredda e secca proveniente dal nord-ovest europeo.

Le forti correnti di ponente e maestrale investiranno prima la Corsica e poi la Sardegna occidentale, con raffiche che potranno facilmente superare i 60-70 km/h e, localmente, raggiungere o superare gli 80-90 km/h nelle zone più esposte (bocche di Bonifacio, costa occidentale sarda, Capo Corso). Il mare diventerà molto mosso o agitato, con mareggiate possibili lungo le coste occidentali della Sardegna.

Nella nottata successiva, il quadro ventoso si completerà con l’attivazione di altri venti tipici di queste situazioni. Sul Golfo di Trieste si attiverà la Bora, con raffiche anche intense nell’area e sulla vicina Istria.

Sul Mar di Corsica e a largo della Sardegna occidentale le raffiche di Maestrale potranno superare la soglia degli 80-90 km/h, localmente anche oltre tale soglia.
Sul Mar di Corsica e a largo della Sardegna occidentale le raffiche di Maestrale potranno superare la soglia degli 80-90 km/h, localmente anche oltre tale soglia.

Sulle coste liguri, soprattutto fra Savonese e Genovesato, invece, si avrà un deciso rinforzo della Tramontana, il vento settentrionale che, una volta chiuso il minimo ligure, spira con particolare intensità tra Genova, Savona e la Riviera di Ponente. Anche in questo caso le raffiche potranno risultare elevate, specialmente nelle zone dove il vento viene canalizzato dalle valli e dalle colline.

Venerdì l’aria fredda scivolerà verso il Sud

Venerdì il quadro evolverà ulteriormente. Il Maestrale, dopo aver interessato Corsica e Sardegna, si estenderà progressivamente al Tirreno, raggiungendo le coste della Toscana, del Lazio e, in parte, della Campania settentrionale.

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Parallelamente, una sostenuta ventilazione settentrionale (Tramontana e Grecale) interesserà tutto il Centro-Nord, dal Piemonte alla Romagna, dalla Liguria alle Marche.

Questo flusso di aria più fredda di origine polare marittima provocherà un brusco calo termico. Le temperature massime potranno scendere anche di 5-6 gradi rispetto ai valori dei giorni precedenti, con un ritorno a valori più in linea con la media del periodo o addirittura inferiori, soprattutto nelle pianure del Nord e lungo le coste tirreniche settentrionali.