Tendenza meteo a 10 giorni per l'Italia: un'ondata di caldo estremo dall'Africa potrebbe travolgere il nostro Paese

L'estate 2026si conferma dominata dall'alta pressione nord-africana. Il prossimo fine settimana sarà caratterizzato da un caldo diffuso, interrotto solo da locali temporali. Poi intensa ondata di calore prevista da metà mese, con temperature particolarmente elevate sulle due isole maggiori e sulle regioni tirreniche.
Nel bel mezzo di una fase pienamente estiva, con temperature già di diversi gradi superiori alla media sulla gran parte del territorio nazionale, tutti i principali modelli meteorologici internazionali danno ormai per certo un ulteriore forte affondo nel promontorio anticiclonico nordafricano verso la nostra penisola tra pochi giorni.
Si tratterà della terza intensa ondata di calore diretta verso il nostro continente. Questa volta, però, dopo una prima fase prevalentemente occidentale, in cui la risalita di aria calda si è nuovamente diretta su Spagna e Francia, l'asse dell'alta pressione ruoterà con decisione verso est, con la massima intensità dell'onda calda che punterà i mari occidentali italiani e quindi più direttamente le due isole maggiori.
Tuttavia, la configurazione barica attuale, e fino a tutto il fine settimana, permetterà ancora il passaggio di correnti leggermente più fresche in quota, quindi più instabili, in grado di interrompere localmente la stabilità generando, specialmente nelle ore pomeridiane, brevi e locali manifestazioni temporalesche che interesseranno principalmente le aree montuose e, in misura minore, le zone pedemontane. Il contesto generale rimarrà ancora quello di un caldo diffuso e talvolta intenso, ma ancora non estremo.
Il weekend con stabilità sulle coste e instabilità su rilievi e zone interne
Il prossimo fine settimana, come accennato, si preannuncia tipicamente estivo, pur con qualche distinzione territoriale. La giornata di venerdì vedrà il sole prevalere su quasi tutto il Paese, con una tendenza all'aumento della nuvolosità durante le ore pomeridiane lungo l'arco alpino e Prealpino, dove si potranno sviluppare dei rovesci o dei temporali localmente anche intensi.
Alcuni fenomeni potrebbero sconfinare anche verso la Pianura Padana entro la serata. Al Centro, assisteremo ai consueti annuvolamenti lungo l'Appennino, con isolati rovesci tra basso Lazio, Abruzzo e Umbria meridionale. Il Sud e le due isole maggiori, invece, beneficeranno di un tempo ampiamente stabile, eccezion fatta per degli occasionali fenomeni pomeridiani sui rilievi calabresi e siciliani.

La giornata di sabato segnerà un aumento dell'instabilità al Nord, con nubi più diffuse e rovesci che potrebbero toccare tratti di pianura e le coste marchigiane. Anche le zone interne del Centro-Sud vedranno lo sviluppo di temporali di calore pomeridiani. La domenica, pur con un miglioramento al Nord-Ovest, vedrà ancora spazio per temporali pomeridiani sui rilievi alpini, mentre al Nord-Est, in Emilia-Romagna e lungo il versante adriatico, l'instabilità si manifesterà soprattutto tra la mattinata e le prime ore del pomeriggio.
Le temperature subiranno una flessione in queste aree interessate dai fenomeni, pur mantenendosi su valori in linea con le medie, mentre nel resto della Penisola, e in particolare in Sardegna e Sicilia, il caldo continuerà a farsi sentire con punte che potranno toccare i 36-38°C nelle aree interne.
Tendenza a medio termine: la nuova e intensa onda di calore
Veniamo ora alla tendenza per la metà del mese, dove le proiezioni modellistiche indicano una persistenza del regime anticiclonico e un'intensificazione del caldo.
La tendenza mostra condizioni di tempo prevalentemente soleggiato e stabile, con temperature destinate a salire in modo deciso. La nuova onda di calore salirà rapidamente nella seconda metà della prossima settimana, riportando valori delle temperature su livelli decisamente elevati, superando le medie del periodo di molti gradi.

È possibile supporre (parliamo sempre di una tendenza) che le temperature in Sardegna, a Cagliari e nelle zone interne dell'isola, possano arrivare a raggiungere, o addirittura a superare, la soglia dei 42-43°C. Situazione analoga in Sicilia, dove a Palermo e nelle pianure interne del settore centro-orientale si potrebbero rilevare massime comprese tra i 40 e i 43°C.

Sulle regioni tirreniche e sul Centro Italia, l'ondata di caldo si manifesterà con una dinamica leggermente diversa ma altrettanto significativa. Nelle città come Roma, Napoli e lungo il litorale toscano, le temperature massime oscilleranno generalmente tra i 35 e i 38°C. È importante sottolineare che, in queste aree, il valore percepito potrà risultare anche superiore a causa di tassi di umidità più elevati rispetto alle zone interne delle Isole, fattore che contribuirà a rendere l'afa piuttosto opprimente.
La ventilazione si manterrà in genere debole, con brezze locali che attenueranno il calore lungo le coste. Ci aspetta, dunque, un periodo molto delicato, in cui saremo messi a dura prova, dove la richiesta di energia aumenterà ulteriormente per rispondere all'assorbimento dei sistemi di condizionamento. È importante, quindi, rimanere aggiornati per poter pianificare, per tempo, eventuali interventi in supporto delle categorie di popolazione più fragili.