Tendenza meteo per la settimana del 25 aprile, tra variabilità e incertezze modellistiche

La primavera sta per entrare in una fase davvero movimentata, con un cambiamento significativo della circolazione atmosferica su tutta l'Europa. Questo si rifletterà direttamente sull'evoluzione del tempo della prossima settimana sulla nostra penisola, particolarmente importante anche in vista del weekend della Liberazione.
L'alta pressione, che proprio in queste ore è artefice del miglioramento delle condizioni atmosferiche sul nostro Paese, da domenica andrà incontro ad un progressivo smantellamento.
Infatti la circolazione atmosferica sta per cambiare, con l'arretramento dell'anticiclone all'inizio della prossima settimana, soprattutto per quanto riguarda la parte di matrice nordafricana, mentre la parte oceanica dell'anticiclone andrà ad invadere il settore settentrionale dell'Oceano, tra le Isole Britanniche, l'Islanda e la Penisola Scandinava.
Aria più fredda in arrivo
Questa manovra, con lo spostamento del centro di alta pressione verso i mari settentrionali europei, favorirà la discesa verso sud a masse d'aria fredda settentrionali che, scivolando lungo il bordo orientale dell'alta pressione, punteranno verso il bacino del Mediterraneo e verso l'Est Europa.
Tuttavia una parte dell'aria fredda, ruotando in senso orario intorno al blocco anticiclonico, potrebbe interessare anche parte dell'Europa centrale. Da noi, grazie alla barriera alpina, il flusso freddo dovrebbe entrare principalmente da est e da nordest, interessando soprattutto il Nord e i versanti adriatici.
Perciò il regime termico, inizialmente mite, molto probabilmente è destinato a subire una sensibile flessione già a partire dal 20-21 aprile, con temperature che potrebbero scendere su valori localmente anche inferiori alle medie stagionali.
Tendenza per la prossima settimana
Viste le premesse, è facile immaginare che la settimana del 25 aprile sarà caratterizzata da una spiccata variabilità, ma non fasi di conclamato maltempo. Sull'Italia confluiranno delle correnti umide in arrivo da ovest, collegate ad un debole flusso secondario meridionale, e le correnti settentrionali di aria relativamente fredda, di cui abbiamo parlato poco sopra.

Dopo il primo parziale peggioramento domenicale, che interesserà soprattutto l'area alpina con delle precipitazioni sparse, con nuvolosità piuttosto innocua sul resto del Nord, tra lunedì e martedì il tempo instabile interesserà il resto del Nord e il Centro.
Contestualmente l'aria fredda avrà raggiunto buona parte dell'Italia, specie il Nord e, in forma minore, anche il Centro, mentre al Sud il calo sarà lieve, ancora contenuto.
Tra Mercoledì 22 e Giovedì 23 l'impulso freddo ed instabile tenderà a spostarsi ulteriormente verso sud, producendo il calo delle temperature e il peggioramento anche al Meridione, dove vedremo aumentare la nuvolosità e anche le probabilità di pioggia, con fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale, specie nelle ore più calde della giornata. Nel frattempo, al Centro-Nord assisteremo a un miglioramento.
Il weekend del 25-26 aprile secondo GFS ed ECMWF
Entrando nel dettaglio per la tendenza per il weekend della Liberazione, le ultime uscite modellistiche di questa mattina evidenziano delle differenze sostanziali. Infatti il modello europeo, ECMWF, ipotizza un affondo più deciso delle correnti artiche verso il Mediterraneo centrale, quindi fin sull'Italia settentrionale, proprio tra il 25 e il 26 aprile.
Se questa linea di tendenza venisse confermata, il fine settimana sulle regioni settentrionali e centrali, sarebbe compromesso, dal maltempo, con piogge diffuse e localmente anche intense. Il Sud beneficerebbe comunque di una certa protezione anticiclonica, con nuvolosità variabile e rischio per qualche isolata precipitazione.

Il modello americano GFS, pur confermando una fase instabile, propone una traiettoria più settentrionale e veloce. In questo caso l'affondo sarebbe minore e il grosso del freddo e del maltempo scivolerebbe sull'Europa centro settentrionale e orientale, interessando l'Italia solo parzialmente.
Questo significa che pur avendo un cielo nuvoloso e a tratti molto nuvoloso, le precipitazioni saranno più irregolari interessando comunque sempre e soltanto i settori centro-settentrionali della penisola. Al Sud il rischio di pioggia sarebbe piuttosto basso.
Bassa affidabilità e necessità di nuovi aggiornamenti
È di fondamentale importanza sottolineare che questa analisi rappresenta esclusivamente una linea di tendenza basata sui dati probabilistici attualmente a disposizione. Trattandosi di una proiezione che supera la soglia dei 5 giorni, il grado di affidabilità si riduce drasticamente.
Infatti le indicazioni deterministiche per i prossimi giorni ci mostrano una configurazione che, proprio per le proprie caratteristiche, risulta difficile da inquadrare con sufficiente precisione.
Questo si riflette su una bassa predicibilità dei possibili effetti in termini di fenomeni. Perciò sarà necessario tornare a parlarne nei prossimi giorni, per verificare una possibile convergenza modellistica che possa definire maggiormente il quadro.
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