Tra mercoledì 12 e domenica 16 i temporali pomeridiani lasceranno fino a 45 mm in Piemonte e Valle D’Aosta

Mentre il campo di alta pressione continua a stazionare sull’Italia proseguono anche i temporali pomeridiani che in alcune località risulteranno molto violenti. Scopriamo insieme le regioni più colpite.

Le condizioni atmosferiche rimangono ancora invariate e sull’Italia continua a stazionare il campo di alta pressione che sta portando ormai da troppo tempo un’ondata di calore di durata straordinaria.

Da circa due settimane la nostra penisola è stretta nella morsa del caldo e al momento non sembrano previsti sostanziali miglioramenti nel prossimo futuro.

Un’altra caratteristica degna di nota delle giornate passate, che si riproporrà anche nei prossimi giorni, sono i temporali pomeridiani, fenomeno piuttosto diffuso sia al nord che nelle aree interne del centro-sud, comprese le due isole maggiori.

Ci attendono ancora temporali nelle zone interne

Una cosa importante da sapere a proposito dei temporali estivi riguarda la loro natura in prevalenza termoconvettiva. Ciò significa che la loro formazione è strettamente legata alle alte temperature.

In pratica durante la mattinata i decisi aumenti termici generano dei moti convettivi, ossia l’aria si scalda e sale verso l’alto mentre l’aria più fresca scende verso il basso prendendone il posto.

Tuttavia l’aria calda che sale in quota non è secca ma umida, salendo si raffredda e parte del vapore in essa contenuto può condensare andando a formare nubi via via più estese e compatte.

Solitamente tra la tarda mattinata e il pomeriggio le nuvole iniziano a portare anche le prime precipitazioni che possono anche assumere carattere di rovescio o temporale, in particolare in quelle zone dove è presente dell’orografia importante che enfatizza ancora di più la risalita dell’aria calda e umida.

Ecco perché in questi giorni i temporali più intensi stanno interessando l’arco alpino e la dorsale appenninica.

Precipitazione cumulata in Italia nel corso di questa settimana, dove si notano gli accumuli maggiori a nord-ovest e lungo l'Appennino centro-meridionale.
Precipitazione cumulata in Italia nel corso di questa settimana, dove si notano gli accumuli maggiori a nord-ovest e lungo l'Appennino centro-meridionale.

Pure nei prossimi giorni saranno queste zone a vedere l’instabilità pomeridiana maggiore. Ci aspettiamo quindi temporali quotidiani che si concentreranno soprattutto sulle zone montane e pedemontane di Valle D’Aosta, Piemonte e Abruzzo.

Attenzione perché questi temporali potranno essere particolarmente violenti, con piogge abbondanti, numerose fulminazioni, raffiche di vento attorno alle celle temporalesche e anche possibili grandinate di piccole o medie dimensioni.

Anche se più probabili nelle regioni sopra citate, i temporali potranno interessare buona parte delle regioni italiane.

Accumuli importanti sono infatti previsti anche in Sicilia, a ridosso dell’Etna, in Sardegna, nel Gennargentu, e sull’Appennino Calabro Lucano.

Fenomeni particolarmente intensi e abbondanti

Come detto in precedenza si tratterà di precipitazioni pomeridiane, che lasceranno la mattinata e la serata sostanzialmente asciutte o al più con qualche fenomeno residuo.

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Osservando i nostri modelli matematici queste condizioni meteo si riproporranno almeno fino alla fine di questa settimana, poi nella prima metà della prossima settimana sembrerebbe in arrivo una perturbazione atlantica che porterà tempo più instabile ovunque, non solo nelle aree interne, e finalmente anche diffusi cali termici.

Tuttavia l’andamento meteo per la prossima settimana rientra nella cosiddetta tendenza meteo che sappiamo essere affetta da incertezze piuttosto importanti. Per questo motivo noi di Meteored continueremo a monitorare gli aggiornamenti dei modelli meteo per confermarvi o smentire l’attuale tendenza, informandovi tempestivamente.