Alla scoperta degli altostrati, le bellissime nuvole che annunciano un cambio del tempo

Queste nuvole svolgono un ruolo molto importante di sentinella durante l'arrivo di una perturbazione, annunciando l'arrivo imminente di piogge o nevicate.

Gli altostrati sono un importante sentinella dell’imminente cambio del tempo. Spesso queste nubi possono precedere l’arrivo di un fronte, annunciando pioggia debole o nevischio, in inverno.
Gli altostrati sono un importante sentinella dell’imminente cambio del tempo. Spesso queste nubi possono precedere l’arrivo di un fronte, annunciando pioggia debole o nevischio, in inverno.

Gli altostrati sono delle nuvole stratificate, molto belle da osservare, soprattutto durante l’arrivo della stagione invernale. Si tratta di strati nuvolosi uniformi, grigi o bluastri, che velano il sole come un velo opaco.

Appartengono alla famiglia delle nuvole stratiformi medie, classificate secondo la nomenclatura internazionale dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM). Si formano tra i 2.000 e i 6.000 metri di altitudine, rendendoli intermedi tra le nubi basse (come gli strati) e quelle alte (come i cirri).

In cielo appaiono come un tappeto continuo, spesso coprendo l'intero orizzonte. Se osservati da vicino, mostrano una struttura fibrosa, ma dal suolo sembrano solo un velo opprimente.

Come si formano gli altostrati?

La formazione degli altostrati è un processo dinamico e adiabatico, legato al raffreddamento dell'aria umida in quota. In un sistema frontale caldo (tipico delle perturbazioni atlantiche), masse d'aria umida salgono lentamente sopra uno strato d’aria più fredda. L'aria si espande e raffredda adiabaticamente (senza scambio di calore con l'esterno).

A circa 2-7 km, la temperatura scende sotto il punto di rugiada, provocando la condensazione del vapor d'acqua in minuscole gocce (diametro 10-20 micron) o, in climi freddi, cristalli di ghiaccio.

Il vento in quota, in media troposfera, allarga lo strato, creando un banco uniforme. Inizialmente sottili, gli altostrati si addensano se l'umidità persiste, evolvendo in nembostrati (che portano pioggia) o dissolvendosi in strati se l'aria si riscalda, perdendo umidità.

L’importanza di queste nubi durante l’osservazione

Gli altostrati sono un importante sentinella dell’imminente cambio del tempo. Spesso queste nubi possono precedere l’arrivo di un fronte, annunciando pioggia debole o nevischio, in inverno. Sono il primo avviso delle precipitazioni legate a un fronte caldo.

La formazione degli altostrati è un processo dinamico e adiabatico, legato al raffreddamento dell'aria umida in quota.
La formazione degli altostrati è un processo dinamico e adiabatico, legato al raffreddamento dell'aria umida in quota.

Nel settore caldo di una depressione extratropicale gli altostrati disposti in banchi possono annunciare l’imminente irruzione di un fronte freddo, e l’arrivo di precipitazioni convettive, come rovesci o temporali. Esse contribuiscono al 10-20% delle precipitazioni medie in latitudini temperate.

In quale periodo dell’anno è più facile osservarli?

Queste nubi si vedono più facilmente fra l’autunno, l’inverno e l’inizio della primavera, in un periodo in cui solitamente si vede un sensibile incremento delle perturbazioni atlantiche.

Da noi si osservano in prossimità di un fronte caldo, o davanti l’avanzamento di un fronte freddo. La loro presenza precede spesso la rotazione del vento, al passaggio di un fronte freddo.

In presenza di situazioni di venti molto forti in quota gli altostrati sono anche sinonimo di turbolenze e onde orografiche. Durante la navigazione aerea la loro presenza può aiutare le aree di maggiore turbolenza.