Lasciamo che sia la natura a fare il lavoro: la rigenerazione naturale dei boschi taglia i costi del 96%
E se ripristinare le foreste del mondo non significasse piantare milioni di alberi? Una nuova ricerca suggerisce che dare semplicemente alla natura lo spazio per rigenerarsi potrebbe portare a grandi benefici per il clima e la biodiversità, a una frazione del costo.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution da ricercatori dell'Università del Queensland e dell'Università di Newcastle ha dimostrato che lasciare che sia la natura a fare il proprio lavoro può rappresentare una soluzione economicamente vantaggiosa e concreta per ripristinare gli ecosistemi e contribuire a contrastare il cambiamento climatico.
Il team ha scoperto che la rigenerazione naturale delle foreste ha prodotto notevoli benefici in termini di biodiversità e assorbimento del carbonio e potrebbe costare circa il 96% in meno rispetto ai programmi di piantumazione degli alberi.
La rigenerazione naturale delle foreste può far risparmiare denaro?
Jiaqi Li, dottorando presso la School of Environment, ha spiegato che il team ha studiato come i costi e i benefici della rigenerazione naturale varino nelle diverse aree tropicali, realizzando una mappa interattiva per esplorare le diverse opportunità nelle regioni forestali.
«La natura è un'ottima giardiniera: a volte dobbiamo semplicemente toglierci di mezzo, fornendole un po' di sostegno», ha dichiarato Li. «Per piantare gli alberi è necessario acquistare i semi e assumere lavoratori o coinvolgere volontari per piantarli e gestirli, con costi considerevoli.
«Per la rigenerazione naturale è sufficiente controllare il territorio per individuare le specie invasive e rimuoverle, verificare che vi siano sufficienti fonti di semi, predisporre protezioni contro gli incendi, gli animali al pascolo e l'intervento umano. Dopodiché, il sistema è in gran parte autosufficiente.
«In molti casi di rigenerazione naturale, gli studi dimostrano che si può arrivare ad avere una foresta capace di immagazzinare più carbonio e con una biodiversità maggiore rispetto a una foresta piantata».
Tra il 2000 e il 2012, le foreste tropicali si sono ridotte complessivamente di 2,3 milioni di km² a livello globale, provocando il rilascio di circa 0,86 gigatonnellate di carbonio ogni anno.
«Le foreste sono i sistemi di supporto alla vita della Terra e le foreste tropicali sono le più ricche di biodiversità tra tutti i tipi di foresta: ricoprono il 18% delle terre emerse e ospitano più della metà di tutte le specie di vertebrati terrestri», ha affermato Li. «Sono inoltre un enorme serbatoio di carbonio. Quando avviene la deforestazione, quindi, non solo smettiamo di assorbire carbonio attraverso la foresta, ma trasformiamo il sistema, che diventa una fonte di carbonio».
«I benefici in termini di carbonio sono particolarmente evidenti nelle aree neotropicali, come il bacino dell'Amazzonia, e nei tropici dell'Indomalaya, come il Borneo, Sumatra e la Papua Nuova Guinea», ha spiegato Li. «I benefici per la biodiversità sono invece maggiori nell'Afrotropico, compreso il Madagascar».
La dottoressa Brooke Williams, dell'Università di Newcastle, ha sottolineato che, dopo l'impegno assunto dal mondo nel 2022 con il Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework a ripristinare il 30% delle terre degradate della Terra, la rigenerazione naturale è oggi più importante che mai.
«Il mondo intero sta lottando per contrastare il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, i Paesi si sono posti l'obiettivo di invertire la crisi della biodiversità», ha affermato la dottoressa Williams. «Ripristinare le foreste è costoso e questi costi potrebbero impedire ad alcuni Paesi di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di ripristino che si sono prefissati. Il nostro studio offre una panoramica dei benefici e dei costi che potrebbero derivare dalla rigenerazione naturale».
Trasformare le teorie in pratica
Il professor associato Matthew Luskin ha spiegato che la ricerca rappresenta un importante passo avanti nel trasformare in pratica le teorie sul ripristino delle foreste.
«Ho trascorso anni nelle foreste delle regioni tropicali e ho visto direttamente la deforestazione dilagante, ma ho anche osservato enormi opportunità di rigenerazione», ha dichiarato il dottor Luskin. «Questo lavoro aiuterà Paesi e comunità a stabilire dove e come investire nel ripristino, in base ai loro specifici obiettivi e alle risorse disponibili, per ottenere i migliori risultati».
Riferimento della notizia
Li, J., Luskin, M. S., Chazdon, R. L., & Williams, B. A. (2026). Variation in the costs and ecological benefits of tropical natural forest regeneration..