I 10 planetari da non perdere in tutto il mondo per le loro affascinanti sale e mostre
Da New York a Shanghai e Città del Capo, questi planetari uniscono scienza, architettura e tecnologia per trasformare il cielo in un’esperienza immersiva difficile da dimenticare per i visitatori.

Da tempo ormai i planetari non sono più solo sale in cui ci veniva mostrato il cielo notturno. Oggi sono veri e propri centri scientifici, con le loro cupole digitali di ultima generazione. Le loro esposizioni sono ora interattive, ospitano collezioni storiche e i contenuti multimediali si basano su dati provenienti da missioni reali, telescopi e simulazioni scientifiche.
Il fascino non dipende solo dalle dimensioni della cupola, ma anche dai proiettori ottici di ultima generazione e dagli schermi di ultima generazione. Inoltre, molti integrano mostre tattili, meteoriti o un’architettura concepita per integrare il movimento apparente del cielo nell’edificio stesso.
Una selezione di planetari per il 2026
L'idea alla base di questa lista è che l'esperienza combini elementi quali la tecnologia immersiva, mostre astronomiche di interesse, collezioni significative e/o un'architettura in grado di trasformare la visita in un'esperienza che inizia già prima di entrare nella cupola.

Non si intende nemmeno stilare una classifica assoluta, poiché vi sono istituzioni storiche che conservano strumenti eccezionali e altre, molto più recenti, che puntano sulla realtà virtuale, sulla proiezione in 8K, sul suono immersivo o su installazioni multisensoriali.
Il risultato è un percorso attraverso sei continenti che riunisce istituzioni storiche e musei astronomici del XXI secolo. Luoghi in cui la divulgazione smette di essere una spiegazione distaccata e si trasforma in un’esperienza spaziale, spesso anche emotiva.
Hayden Planetarium. New York, Stati Uniti
Fa parte del Rose Center for Earth and Space e ospita uno Space Theater che utilizza immagini basate su dati scientifici; con il suo “Cosmic Pathway” ripercorre 13 miliardi di anni di storia lungo un percorso di 110 metri.
Adler Planetarium. Chicago, Stati Uniti
Coniuga storia e immersione sensoriale grazie al Grainger Sky Theater, che proietta video in 8K su una cupola di 21 metri, mentre “The Universe in Your Hands” riunisce astrolabi, meridiane e altri strumenti storici per mostrare come le diverse culture osservavano e interpretavano il cielo.
Planetario Galileo Galilei. Buenos Aires, Argentina
Coniuga storia e immersione sensoriale grazie al Grainger Sky Theater, che proietta video in 8K su una cupola di 21 metri, mentre “The Universe in Your Hands” riunisce astrolabi, meridiane e altri strumenti storici per mostrare come le diverse culture osservavano e interpretavano il cielo.
Questo edificio riunisce una cupola di 20 metri, una proiezione digitale in 8K e spazi museali rinnovati. I suoi percorsi espostivi presentano meteoriti autentici, rocce lunari e rappresentazioni della Terra e della sfera celeste, oltre a proposte di realtà virtuale ed esperienze immersive.
Hemisferic. Valencia, Spagna
Progettato da Santiago Calatrava come un enorme occhio umano, cattura l’attenzione ancora prima dell’inizio dello spettacolo. Ospita uno schermo concavo di 900 metri quadrati e 24 metri di diametro, utilizzato per proiezioni digitali, IMAX Dome ed esperienze planetarie.

Zeiss-Großplanetarium. Berlino, Germania
Con una cupola di 30 metri, una sala principale con 307 posti a sedere e tecnologia fulldome, “The Universe at Your Fingertips”, una mostra permanente, ci permette di esplorare l’astronomia attraverso l’interazione, il tatto, le superfici planetarie e i moduli installati nel suo atrio.
ESO Supernova Planetarium & Visitor Centre. Garching, Germania
Situato nei pressi di Monaco di Baviera, è al tempo stesso un planetario e un centro visitatori dedicato alle ultime novità nel campo dell’astronomia. La sua mostra permanente, “The Living Universe”, affronta 13 temi su una superficie di 2.200 metri quadrati, con reperti, immagini e contenuti su esopianeti, cosmologia, telescopi, tecnologia e l’Extremely Large Telescope.
FUJI Nagoya Science Museum Planetarium. Nagoya, Giappone
Si distingue per la sua cupola di 35 metri di diametro e i 350 posti a sedere reclinabili. Combina un proiettore ZEISS UNIVERSARIUM Modello IX con sistemi digitali in grado di ricreare cieli di epoche diverse e simulare viaggi spaziali, con narrazioni in diretta.
Shanghai Astronomy Museum. Shanghai, Cina
Rendere l'edificio parte integrante dell'esperienza astronomica è parte integrante dell'esperienza stessa, insieme alle sue forme – Oculus, Sfera e Cupola Invertita – che traggono ispirazione dai fenomeni celesti. La sfera ospita il planetario e, con le sue sezioni “Homeland”, “Universe” e “Journey”, si integra con una cupola 8K e con gli osservatori.
Iziko Planetarium and Digital Dome. Città del Capo, Sudafrica
Si presenta come il planetario digitale più all’avanguardia dell’Africa, con una sala a 360 gradi che funge sia da spazio di divulgazione che di visualizzazione scientifica. I programmi accompagnano il pubblico alla scoperta degli esopianeti, della materia oscura e delle strutture atomiche.
Melbourne Planetarium. Melbourne, Australia
All’interno di Scienceworks, offre una cupola di 16 metri, sedili reclinabili, audio surround 7.1 e proiezione fulldome. Le sue sessioni combinano film immersivi con presentazioni sul cielo notturno, mentre il museo propone mostre scientifiche ed esperienze interattive che arricchiscono la visita