Il raro miele "salato" della laguna di Venezia che rischia di scomparire a causa del cambiamento climatico

In un ecosistema straordinario e fragile come quello della laguna di Venezia, e da una tradizione secolare, nasce un miele unico al mondo, raro e dal sapore complesso. Oggi questo prodotto d'eccellenza è sempre più spesso in pericolo

Il miele, una delle eccellenze della gastronomia italiana meno note
Il miele, una delle eccellenze della gastronomia italiana meno note

Quando si parla di cucina e tradizione italiane, probabilmente il miele non è tra i primi prodotti che vengono in mente.

Molti non sanno che l’Italia detiene il record mondiale per la biodiversità del miele.

Sono oltre sessanta le tipologie di miele che si producono sul territorio, dove si trovano un milione e mezzo di alveari. Di queste tipologie, più di trenta sono uniflorali.

Tra le varietà più note ci sono il miele di acacia, quello di castagno, il millefiori. Ad essi si accompagnano molte altre varietà di miele raro e tra questi c’è il miele di barena, uno dei più rari e affascinanti, legato all’unicità del territorio della laguna veneta.

L'eccezionale ecosistema delle barene

Per comprendere la particolarità di questo miele, nato dall’incontro tra i fiori e il mare, bisogna conoscere il territorio delle barene, in Italia tipiche dell’alto Adriatico.

Queste pianure vengono ciclicamente sommerse dalle maree, con l’acqua che si accumula talvolta nelle depressioni interne, poco profonde.

Sono molto importanti per proteggere le coste dalle onde, perché permettono all’acqua di espandersi su una superficie molto ampia. Oltre a ciò, le barene favoriscono il ricambio idrico e sono un habitat straordinario per una flora e una fauna uniche.

Nelle barene di Venezia cresce, tra le altre piante, il limonio da cui si ricava il prezioso miele.

Come nasce il miele di barena

Talvolta le arnie si trovano già sulle barene, ma generalmente vengono trasportate sul posto all’inizio dell’estate, quando i fiori di limonio sbocciano tingendo le barene di viola.

Il territorio umido delle barene, tipico della lagina veneta e del nord est dell'Adriatico
Il territorio umido delle barene, tipico della lagina veneta e del nord est dell'Adriatico

La finestra temporale in cui le api possono produrre il miele è di qualche settimana, tra la fine di luglio e l'inizio di settembre.

Dopo, il miele riposa per circa un mese e cristallizza in modo naturale assumendo una consistenza morbida e cremosa che lo rende spalmabile. A quel punto il miele è pronto e può essere messo nei barattoli di vetro.

Sapore unico e abbinamenti insoliti

Il miele di barena ha un colore giallo opaco, ma la vera peculiarità è un sapore davvero particolare e complesso.

Accanto alla tipica dolcezza che si avverte al primo assaggio ci sono le note balsamiche donate dalle erbe lagunari. La vera sorpresa arriva dopo, quando si avvertono delicate note salmastre dovute allo iodio di cui è impregnato il terreno.


Questo gusto insolito rende questo miele ottimo per accompagnare i formaggi stagionati o erborinati, ma anche il pescato della laguna, visto che si abbina bene a crostacei e molluschi diventando la base di marinature, glassature e salse agrodolci.

Cosa minaccia il miele di barena

Il miele di barena è un prodotto tutelato perché purtroppo corre il forte rischio di scomparire.

Trasportare le arnie in barca tra secche e canali, tra zone palustri e terreni fangosi, non è semplice né economico, ma il rischio più grave per il miele arriva dall’innalzamento del livello del mare e dal cambiamento climatico.

Clima e inquinamento mettono in pericolo le api e il territorio delle barene
Clima e inquinamento mettono in pericolo le api e il territorio delle barene

La crisi climatica e l'inquinamento sono un rischio costante per le api, ma questo non è l'unico ostacolo. Con il livello dell’acqua che cresce progressivamente e le onde generate dalle imbarcazioni, il terreno argilloso delle barene viene eroso e i fiori di limonio non possono più germogliare.


Il resto lo fanno le gelate tardive, i lunghi periodi di siccità e le forti mareggiate che danneggiano irreversibilmente la fioritura.

Negli ultimi anni, purtroppo, la produzione di miele di barena è andata calando progressivamente.