Meteoropatia d'autunno: come giornate più corte e primi freddi influiscono sull'umore e sulla salute del corpo

Meno luce solare e calo delle temperature hanno effetti reali sull'umore e sul corpo. Quando l’autunno entra nel vivo la meteoropatia colpisce tutti, spesso con effetti trascurabili, altre volte con disturbi più marcati

Sintomi fisici e mentali legati alla mancanza di luce possono rendere l'autunno una stagione difficile
Sintomi fisici e mentali legati alla mancanza di luce possono rendere l'autunno una stagione difficile

La meteoropatia non è una leggenda metropolitana o la bizzarrìa di qualcuno, bensì una naturale risposta del corpo al succedersi delle stagioni. Le variazioni del tempo atmosferico e il ridursi delle ore di luce causano infatti sintomi spesso legati alla produzione di ormoni.

A questo si aggiunge una maggiore sedentarietà e il freddo che possono provocare sintomi fisici come dolori alle ossa e alle articolazioni e di conseguenza un leggero aumento di peso.

Tutti questi sintomi sono comunque gestibili con le dovute accortezze, così da potersi godere al meglio tutto il bello dell’autunno.

I sintomi della meteoropatia

Da non confondersi con il disturbo affettivo stagionale che è una forma di depressione legata a specifiche stagioni, ma più frequentemente all’inverno, la meteoropatia che colpisce milioni persone in autunno ha alcuni sintomi ben precisi.

La luce del giorno ha effetti ben noti sulla chimica del cervello. Giornate più brevi causano un’alterazione nella produzione della melatonina, l’ormone del sonno, e della serotonina, l’ormone che regola l’umore.

Ne derivano una sonnolenza che dura tutto il giorno con maggiore difficoltà a lasciare il letto la mattina e una tendenza agli sbalzi d’umore.

Fondamentale anche il rapporto tra cortisolo e ore di luce. Anche questo ormone risente infatti delle giornate che si accorciano e la sua produzione autunnale è legata al senso di spossatezza.

Sbalzi termici e temperatura incostante attivano il sistema di risposta allo stress generando mal di testa o irritabilità. Quando arrivano i primi freddi, poi, i muscoli tendono a contrarsi rallentano la circolazione periferica. Questo causa rigidità nelle articolazioni e nei muscoli stessi.

Come contrastare gli effetti negativi dell'autunno

Quando i sintomi della meteoropatia si fanno sentire è possibile intervenire.

Naturalmente non esiste una ricetta unica per tutti, perché la “cura” dipende da una moltitudine di fattori sia ambientali che personali. Ad ogni modo quando il tempo lo consente passare del tempo all’aperto aiuta a regolare la produzione di ormoni. Basta mezz’ora al sole al giorno per migliorare l’umore e il ritmo sonno/veglia.

Il sole d'autunno è un toccasana per il copro e per la mente
Il sole d'autunno è un toccasana per il copro e per la mente

Dal punto di vista strettamente psicologico, pianificare attività piacevoli da fare al chiuso quando il meteo prevede pioggia aiuta a tenere alto l’umore e a gestire meglio l’ansia, evitando anche di diventare apatici.

Importante anche l’alimentazione del periodo autunnale. Se per qualcuno il calo di serotonina si trasforma in un calo di appetito, molte persone hanno la reazione opposta. Con l’arrivo dell’autunno il corpo sembra chiedere più zuccheri e più calorie, ma è importante non eccedere.

Meteoropatia d'autunno e attività fisica

Per quanto riguarda invece l’aspetto fisico, muoversi un po’, persino in casa, contribuisce a ridurre i piccoli dolori che accompagnano spesso l’arrivo dell’autunno.

Rimanere molto a lungo fermi, ad esempio in ufficio, in autunno aiuta ancora meno che nel resto dell’anno. Bisognerebbe quindi cercare di alzarsi e camminare di tanto in tanto.

Qualche sessione di stretching durante la settimana rimane però indispensabile. Questa è la soluzione più efficace per conservare la salute muscolare nei mesi freddi.

Visto che le temperature che si abbassano fanno contrarre i muscoli, e che proprio tra settembre e ottobre molti riprendono con lo sport dopo la pausa estiva, anche in questo caso ci vuole qualche accorgimento.

La ripresa dovrebbe sempre essere graduale ma costante e ogni sessione va anticipata da un riscaldamento ben fatto.

Autunno e primi raffreddori

L’autunno porta anche le prime malattie da raffreddamento, ma la colpa non è solo del freddo. Spesso le temperature che si abbassano sono responsabili solo in modo indiretto.

Con l'autunno arrivano i primi raffreddori, ma la colpa non è solo delle temperature più basse
Con l'autunno arrivano i primi raffreddori, ma la colpa non è solo delle temperature più basse

Quando si accende il riscaldamento in casa, a scuole, nei negozi o negli uffici, il corpo rimane esposto all’aria secca per diverse ore al giorno. Le mucose delle vie respiratorie finiscono quindi per asciugarsi, così non riescono a svolgere in pieno il loro compito.

Le mucose infatti costituiscono il sistema naturale di pulizia dell'apparato respiratorio: se sono troppo asciutte non riescono a intercettare agenti patogeni e irritanti che quindi causano infezioni, bronchiti e infiammazioni.