Ci sentiamo proprio soli nell’universo e non perdiamo occasione per cercare altre forme di vita. Tra i luoghi più interessanti da questo punto di vista ci sono i satelliti dei giganti del nostro sistema solare, tra cui Titano.
Ci sentiamo proprio soli nell’universo e non perdiamo occasione per cercare altre forme di vita. Tra i luoghi più interessanti da questo punto di vista ci sono i satelliti dei giganti del nostro sistema solare, tra cui Titano.
L’utilizzo di supercomputer exascale sta rivoluzionando il mondo dell’informatica e più in generale della scienza. Grazie alla loro potenza di calcolo sono in grado di offrirci risultati fino ad ora inimmaginabili.
Ci avviciniamo al Natale e prima di questa data ci aspettiamo l’approfondimento di ben 2 perturbazioni di stampo prettamente invernale che riporteranno la neve sui nostri rilievi e non solo.
Questa nuova settimana è iniziata col bel tempo, cielo sgombro da nubi e senza fenomeni. Tuttavia nei prossimi giorni la situazione cambierà drasticamente a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione.
Il tempo questa settimana sarà di stampo prettamente invernale, con ancora precipitazioni sparse, soprattutto sui settori tirrenici, e temperature piuttosto rigide.
Abbiamo un nuovo record tra i supercomputer, ora il più veloce al mondo è El Capitan, un supercomputer exascale in grado di ridurre i tempi di calcolo in maniera impressionante.
Secondo un recente studio è possibile che la NASA stia ricercando forme di vita marziana in maniera sbagliata e anche che ne abbia inavvertitamente ucciso alcune.
Gli abitanti della cittadina di Utqiagvik, in Alaska, non vedranno sorgere il sole fino al 22 gennaio prossimo. Vivranno al buio per oltre 2 mesi, è la notte polare. Scopriamo assieme perché avviene.
Questa settimana sarà accompagnata da condizioni atmosferiche decisamente dinamiche sia dal punto di vista dello stato del cielo che da quello delle temperature.
Sono ormai decenni che astronauti di svariate nazionalità vengono inviati nello spazio e alcuni ci passano davvero lunghi periodi, alcuni anche oltre un anno consecutivo, è normale quindi chiedersi se queste lunghe permanenze possano causare danni alle loro prestazioni cognitive.
La nostra ricerca di eventuali forme di vita extraterrestri è molto lunga e negli anni abbiamo tentato in vari modi di entrare in contatto con civiltà evolute al di fuori del nostro pianeta, il messaggio di Arecibo è una di queste.
Il tempo nel corso di questa settimana risulterà variabile, con spazi di sereno e precipitazioni, in linea con la stagione in corso. Tuttavia per il fine settimana è atteso l’arrivo di una nuova perturbazione che riporterà la neve sull’Appennino.
Il pianeta rosso ha molte analogie con la Terra e per questo un team di ricercatori ha studiato alcune grotte vulcaniche, simili a quelle marziane, per scoprire quali microrganismi possano vivere in queste condizioni.
La missione Juno, la prima ad inviare una sonda a scrutare sotto le dense nubi di Giove, da oltre 8 anni osserva il gigante gassoso del nostro sistema planetario fornendoci informazioni di rara importanza.
Ci è capitato spesso di parlare di Giove e in tutte queste occasioni ci siamo riferiti a lui come “il gigante gassoso”, ma com’è possibile che sia gassoso e non solido? Come può rimanere coeso?
Pensando all’evoluzione stellare appare evidente come prima o poi tutte le civiltà tecnologiche per sopravvivere a lungo devo necessariamente migrare, per farlo secondo gli scienziati si potrebbe usare un motore stellare.
Il festival della meteorologia raggiunge la doppia cifra e compie 10 anni. Lo scorso fine settimana la città di Rovereto si è popolata dei maggiori professionisti italiani in ambito meteorologico.
Anche se al momento sull’Italia abbiamo tempo abbastanza stabile una vasta area di bassa pressione punta dritto verso la nostra penisola e nel corso della settimana porterà due fasi di maltempo.
Le microquasar sono degli oggetti molto importanti in astrofisica in quanto sono una sorta di lavoratorio per lo studio dei getti di particelle relativistiche e potrebbero essere una fonte di raggi cosmici.
I primi centimetri di superficie del pianeta rosso sono incredibilmente duri e compatti. A lungo i ricercatori si sono chiesti il perché di questa particolare caratteristica e finalmente hanno trovato una risposta.