Gli specchi spaziali potrebbero oscurare la luna piena e la comunità scientifica lancia l'allarme
Reflect Orbital mira a catturare la luce solare su richiesta utilizzando tecnologie satellitari e terrestri. Un nuovo studio preliminare suggerisce che gli specchi satellitari potrebbero illuminare il cielo notturno in misura significativamente maggiore di quanto previsto.

E se il cielo notturno fosse sempre illuminato dalla luna? Reflect Orbital, una startup tecnologica californiana, ha ottenuto l'approvazione della Federal Communications Commission (FCC) per lanciare un prototipo di satellite in grado di irradiare efficacemente la radiazione solare a richiesta. La soluzione si basa su una costellazione di satelliti in orbita, dotati di enormi specchi progettati per riflettere la luce solare verso giganteschi pannelli solari terrestri.
L'obiettivo di Reflect Orbital è lanciare una rete di fino a 50.000 satelliti dotati di specchi entro il 2035, al fine di sfruttare al meglio la radiazione solare e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
La sonda spaziale di prova, Earendil-1, il cui lancio è previsto per il 2026, dispiegherà in orbita terrestre bassa uno specchio di 18 metri per 18 metri. Questo specchio proietterà un fascio di luce solare riflessa, largo circa 5 chilometri, verso la superficie terrestre. Reflect Orbital paragona l'aumento della radiazione solare notturna a un "debole bagliore lunare".
La reazione contraria: la ricerca e le preoccupazioni ambientali
L'approvazione concessa a Reflect Orbital dalla FCC lo scorso luglio per il lancio di Earendil-1 è stata accolta da un'ondata di critiche da parte di astronomi ed esperti di fauna selvatica. L'American Astronomical Society (AAS) ha inviato una lettera alla FCC opponendosi al rilascio della licenza.

L'AAS ha espresso preoccupazioni riguardo all'aumento dell'inquinamento luminoso, al rischio di danni alla vista per gli astronomi amatoriali e alle distrazioni per i piloti. Ha inoltre osservato che gli osservatori finanziati a livello federale potrebbero sprecare risorse governative qualora i loro telescopi diventassero inefficaci a causa dell'aumento dell'inquinamento luminoso.
Anche gli esperti di fauna selvatica hanno espresso preoccupazioni. DarkSky International, anch'essa contraria alla richiesta della FCC, ha avvertito che la luce artificiale potrebbe introdurre un nuovo e potente fattore di stress per gli ecosistemi notturni. Ricerche precedenti hanno dimostrato che anche bassi livelli di luce artificiale introdotti di notte alterano i modelli di navigazione, migrazione, alimentazione e riproduzione di centinaia di specie.
Un nuovo studio rileva una luminosità simile a quella della luna piena
Il nuovo articolo, attualmente pubblicato su arXiv (un archivio di preprint ad accesso aperto di articoli scientifici), descrive in dettaglio uno studio condotto congiuntamente dall'Accademia Slovacca delle Scienze e dal Dipartimento di Scienze Astrofisiche di Princeton. Lo studio ha modellato la luminosità del cielo per gli osservatori sia all'interno che all'esterno della zona illuminata.
I risultati preliminari paragonano la luminosità a quella della luna piena. Inoltre, poiché i satelliti si muovono rapidamente sopra la testa, lo studio sostiene che un'illuminazione costante richiederebbe una costellazione di migliaia di satelliti. È importante notare che lo studio non è ancora stato sottoposto a una revisione paritaria completa.