Luca Lombroso avvisa: la tempesta autunnale in arrivo porterà nubifragi con 100 mm in 3 ore, grandine ed effetti pesanti

Arriva una perturbazione veloce ma molto intensa: è la tempesta equinoziale in ritardo. Rischio nubifragi con 100 mm in 3 ore in varie zone d’Italia. Sarà una vera svolta piovosa o torna rapidamente l’anticiclone?

Cominciano a notarsi segni di cambiamento al tempo sull’Italia, specie centro settentrionale, in queste ultime ore. Il satellite mostra maggiore nuvolosità, anche se non ben organizzata in un vero e proprio sistema frontale. Il radar meteo ieri si è per così dire riattivato, mostrando le prime piogge di questa settimana che pare proprio confermarsi di svolta autunnale.

Quanto definitiva o temporanea, lo vedremo a seguire, intanto seguiamo con attenzione l’evoluzione e l’arrivo della prima tempesta equinoziale, in ritardo sul calendario, attesa in modo più deciso a metà settimana.

Situazione sinottica

Sta cambiando decisamente il quadro barico sull’Europa centrale e Italia. La pressione sulla nostra penisola è in diminuzione, con l’alta pressione che si ritira sul vicino Atlantico e estende un promontorio verso latitudini settentrionali. Nel contempo si va organizzando una marcata ondulazione della corrente a getto polare, con una saccatura in approfondimento verso le Alpi dove venerdì irromperà l’isoterma -20°C a 500 hPa.

Il passaggio dell’asse della saccatura sul nord Italia sarà però più veloce di quanto sembrava fino ai run di domenica dei modelli, con un ridimensionamento della fenomenologia al nordovest, dove velocemente entreranno correnti nordoccidentali con irruzione del föhn.

A seguire si avrà poi un rapido aumento della pressione, con una incredibile ripresa dell’alta pressione dominante per altri giorni.

Mercoledì 7 aumento nubi ma ancora poca pioggia

Domani mercoledì 7 ottobre aumento progressivo delle nubi in tutta Italia, con spazi di sole al mattino al nordest e settore Adriatico, poi giornata di cielo molto nuvoloso coperto su tutte le regioni. Le piogge iniziano a toccare il nordovest, ma sono ancora irregolari e in genere fra deboli e moderate.

C’è però un’altra zona instabile, sul basso Tirreno, con rovesci temporaleschi nelle isole Eolie in avvicinamento alle coste prospicenti questo mare di Campania, Basilicata, Calabria e di Sicilia. Nel pomeriggio sera i temporali si spingono anche nell’interno di queste regioni.

Temperature in aumento al sud, con 28-30°C in Sicilia e 26-28°C nel sud peninsulare, 24-26°C al centro, lieve flessione al nord, ancora però sui 24-25°C. Le minime vanno dai 12-14°C del nord a 14-16°C al centro e 18-20°C al sud.

Giovedì 8 è la giornata dei temporali

Giovedì 8 ottobre l’autunno dice finalmente la sua, ma più che piogge estese e continue la perturbazione sarà temporalesca, anche al nord dove ottobre dovrebbe invece vedere un cambiamento anche nel tipo di precipitazione, da convettiva a stratiforme.

Ecco il dettaglio delle piogge previste, concentrate principalmente nella giornata di giovedì e sotto forma di temporali, nubifragi e perfino grandinate.
Ecco il dettaglio delle piogge previste, concentrate principalmente nella giornata di giovedì e sotto forma di temporali, nubifragi e perfino grandinate.

Al nord appunto i temporali entreranno dapprima sulle Alpi fra notte e mattino, con nevicate oltre i 2500 m in abbassamento a 2000 m in giornata. Poi rovesci anche intensi e perfino alcune grandinate tardive interesseranno Lombardia centro occidentale, triveneto, Emilia Romagna. Una parte del Piemonte e di Val d’Aosta saranno invece saltate, salvo veloci rovesci, con ingresso del föhn.

Rischio nubifragi con 50-70 mm in 1-3 ore nelle zone fra Lodi, Cremona e Piacenza al nord, in alta Toscana, Maremma, coste Laziali e anche Roma. Occasionalmente possibili picchi di 100 mm con allagamenti urbani.

Al centro i temporali colpiscono con rovesci intensi e occasionali grandinate Toscana, Lazio, parte dell’Umbria. Solo qualche sconfinamento di piogge invece nelle regioni Adriatiche, in Marche, Abruzzo e Molise dove anzi le coste avranno diradamenti. Al sud temporali sulla Campania, variabile ventoso nelle altre regioni.

Le temperature calano specie nei valori massimi del centro, previsti su 22-24°C per la copertura, al nord ancora 24-25°C a causa della variabilità perturbata. In Sardegna specie meridionale, Sicilia e sud aumento temporaneo anche a 28-30°C, localmente in Sicilia 32°C. Minime stazionarie.

Fine settimana: migliora ma più freddo

Venerdì 9 al sud ultimi rovesci in allontanamento, mentre al nord netto rapido miglioramento con schiarite ampie, soleggiato e anche limpido. Anche al centro ventoso e sereno, con aria frizzante grazie alla tramontana. Nuvolosità variabile appunto al sud.

Temperature in netta diminuzione nel fine settimana, ottobre inizia a dire la sua con un cambio finalmente più deciso di masse d'aria e valori sotto la media.
Temperature in netta diminuzione nel fine settimana, ottobre inizia a dire la sua con un cambio finalmente più deciso di masse d'aria e valori sotto la media.

Sabato 10 e domenica 11 giornate in prevalenza soleggiate in tutta Italia, salvo a tratti e specie domenica velature al nord. Solo in Sicilia Tirrenica i modelli danno qualche pioggia.

Temperature in diminuzione specie nelle minime, che al nord scendono anche a soli 5-6°C in alcune zone, al centro 6-8°C, al sud 14-16°C. Massime al nord fra 20 e 22°C, che poi sarebbero valori, almeno un tempo, normali a ottobre. Anche al centro 20-22°C, fino a 24-25°C in Sardegna, al sud anche 26-27°C.

Incredibile: a seguire torna l’anticiclone

Purtroppo non è questa la svolta definitiva. Il passaggio perturbato non apre la porta dell’Atlantico, o meglio la apre all’anticiclone delle Azzorre che prenderà probabilmente possesso dell’Europa per buona parte della prossima settimana.

Le vere piogge autunnali sono di nuovo rimandate, non ci sbilanciamo per ora su un cambiamento che si vede verso il 18-20 ottobre, troppo incerto, troppo caos nei modelli.