Il doppio volto di Venere in cielo: Lucifero all’alba e Vespero al tramonto

Venere è il brillante pianeta dalla doppia personalità. Essa appare come Lucifero o Vespero. Vediamo come mai uno stesso pianeta abbia due nomi e due identità opposte nel cielo.

Nello scatto di Dario Giannobile, il pianeta Venere, nelle vesti di Lucifero, sopra uno dei crateri sommitali dell'Etna preannuncia l'arrivo dell'alba. Credit: Dario Giannobile.
Nello scatto di Dario Giannobile, il pianeta Venere, nelle vesti di Lucifero, sopra uno dei crateri sommitali dell'Etna preannuncia l'arrivo dell'alba. Credit: Dario Giannobile.

In queste serate primaverili, dopo il tramonto, ma ancor prima che il cielo diventi interamente buio, il pianeta Venere spicca per la sua luminosità in direzione Ovest, nella stessa direzione in cui da pochi minuti è tramontato il Sole.

Impossibile non riconoscerla, è di fatto il corpo celeste più brillante dell’intero cielo e rimane ben visibile ancora un’ora circa prima di tramontare sotto l’orizzonte.

Eppure, tra alcuni mesi questa Venere che precede l’arrivo della notte non sarà più visibile. Sparita, ne comparirà un’altra brillante e visibile prima dell’alba a preannunciare l'imminente sorgere del Sole.

Questa dualità di Venere, per alcuni mesi annunciatrice dell’arrivo della notte e per altri mesi annunciatrice dell’arrivo dell’alba ha affascinato l’uomo.

Un pianeta, due nomi

Venere è tra i pochi corpi celesti capaci di catturare subito l’attenzione di chi rivolga gli occhi al cielo. E’ infatti tra i pianeti più luminosi ed è ben visibile a occhio nudo. Per secoli, ma probabilmente per millenni, gli uomini hanno osservato Venere pensando che fossero due oggetti distinti: uno visibile prima dell’alba e uno dopo il tramonto, senza che si riconoscesse essere lo stesso corpo celeste.

A seconda che Venere sia visibile prima dell'alba o prima del tramonto assume il nome di "Lucifero" e "Vespro", rispettivamente.
A seconda che Venere sia visibile prima dell'alba o prima del tramonto assume il nome di "Lucifero" e "Vespro", rispettivamente.

Questa duplice percezione ha portato all’attribuzione di due nomi diversi.

Quando Venere precede il Sole nel cielo mattutino viene chiamata Lucifero (letteralmente colei che porta la luce), mentre quando segue il tramonto è nota come Vespero (colei che porta le tenebre). Solo con il progresso dell’osservazione astronomica si è capito che si trattava dello stesso pianeta, visto durante fasi diverse del suo ciclo orbitale.

Il fenomeno astronomico dietro la dualità

Il fatto che Venere a volte appaia prima del tramonto mentre altre prima dell’alba è legato al suo moto orbitale attorno al Sole. Essendo un pianeta interno, Venere orbita tra la Terra e il Sole. Per questo motivo questo pianeta è apparentemente sempre vicino al Sole, non se ne allontana mai troppo. Per questo motivo può essere osservato solo nelle ore crepuscolari che precedono l’alba o precedono la notte.

L'essere "Lucifero" o "Vespro" per il pianeta Venere dipende dalla posizione occupata dal pianeta rispetto al Sole e alla Terra.
L'essere "Lucifero" o "Vespro" per il pianeta Venere dipende dalla posizione occupata dal pianeta rispetto al Sole e alla Terra.

Quando Venere si trova a ovest (a destra nella figura di sopra) del Sole, sorge prima di esso e appare all’alba. In questa fase assume il nome di Lucifero, il “portatore di luce”. Quando invece si trova a est del Sole (a sinistra nella figura di sopra), tramonta dopo di esso ed è visibile al crepuscolo serale, e diviene Vespero, la “stella della sera”. Questa alternanza viene esemplificata nel grafico di sopra.

Essendo un’alternata legata al moto orbitale di Venere e Terra, è assolutamente regolare e quindi prevedibile. Sappiamo con anticipo (anche di secoli) quando Venere sarà “Lucifero” e quando “Vespero”.

Simboli e interpretazioni culturali

Molte civiltà hanno considerato Lucifero e Vespro come astri distinti. I Greci li chiamavano rispettivamente Fosforo (portatore di luce) ed Espero (stella della sera). Solo successivamente, grazie allo studio dei moti orbitali a partire dal XVII secolo si comprese la loro natura comune.

Naturalmente questa dualità ha avuto una forte connotazione simbologica. Se nell’epoca pre cristiana Il nome “Lucifero” indicava semplicemente la stella del mattino, nella tradizione cristiana è stato associato alla figura dell’angelo caduto con una connotazione assolutamente negativa.

Vespro, invece, ha mantenuto una connotazione poetica, associata alla fine del giorno, alla quiete e alla riflessione.

Il pianeta dalla fitta atmosfera

Dal punto di vista fisico, Venere è tra i pianeti rocciosi quello con massa più simile (ma inferiore) alla Terra. La sua superficie presenta condizioni estreme: temperature elevatissime sia per la maggiore vicinanza al Sole ma soprattutto per la sua atmosfera densa ricca di anidride carbonica, che dà luogo ad un potente effetto serra.

E' proprio questa atmosfera che riflettendo la luce solare rende il pianeta estremamente brillante.

A differenza di altri pianeti, la sua superficie solida non è direttamente osservabile, in quanto celata dalla densa atmosfera. Tuttavia, grazie alle mappature radar (ad esempio la missione Magellan della NASA) è stato possibile averne una fedele ricostruzione.

Il primo atterraggio sulla superficie venusiana risale al 1970 da parte del lander russo Venera 4-7. L’atmosfera è stata accuratamente studiata dalla missione Venus Express durata 8 anni.

Diverse missioni sono state pianificate per studiare Venere, prima in ordine di tempo sarà la missione DAVINCI prevista per il 2030.

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