Il ciclo solare 25 ha raggiunto il massimo nell’Ottobre 2024. Nell’autunno 2026 l’attività sta diminuendo chiaramente, ma grandi regioni attive, flare di classe X e tempeste geomagnetiche restano ancora possibili.
Sergio Messina è Ricercatore Astronomo. Consegue la Laurea in Fisica nel 1993 e, successivamente, il Dottorato di Ricerca in Astrofisica nel 1998 presso l’Università degli Studi di Catania. Dal 2000 è Ricercatore Astronomo a tempo indeterminato dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso la sede dell’Osservatorio Astrofisico di Catania.
Si occupa di fenomeni di attività magnetica e variabilità in stelle giovani di tipo solare, di ricerca e caratterizzazione di stelle con eso-pianeti, di evoluzione del momento angolare stellare, ed è coinvolto nelle missioni spaziali GAIA e PLATO dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). È autore di oltre 250 articoli su riviste scientifiche internazionali peer-review ad alto impact-factor.
Da diversi anni conduce attività di ricerca e di divulgazione nel settore del clima e del cambiamento climatico. È del 2017 il suo libro “Comprendere i cambiamenti climatici: il primo passo”. La sua attività di ricerca in campo meteorologico e climatico viene svolta utilizzando sia osservazioni da satellite, sia misure dalle reti di stazioni meteo da Terra.
Conduce attività di divulgazione utilizzando il blog personale “Cambiamenti climatici…per non specialisti” e la pagina Facebook “Comprendere i cambiamenti climatici”.
Il ciclo solare 25 ha raggiunto il massimo nell’Ottobre 2024. Nell’autunno 2026 l’attività sta diminuendo chiaramente, ma grandi regioni attive, flare di classe X e tempeste geomagnetiche restano ancora possibili.
Le Orionidi sono già attive e raggiungeranno il massimo tra il 21 e il 22 Ottobre. Ecco quando cercarle dall’Italia, perché nascono dai detriti della cometa di Halley e come limitare il disturbo della Luna.
Settembre 2026 è stato il secondo più caldo registrato a livello globale. Copernicus ha registrato temperature eccezionali nell’Europa occidentale, oceani da record ed El Niño in intensificazione, mentre le anomalie termiche sono tornate oltre 1,5 °C rispetto all’era preindustriale.
Un vecchio spettro di Hubble ha rivelato presenza di niobio e altri elementi inattesi nella nana bianca HS 0209+0832. Dopo 25 anni si scopre un possibile pianeta gigante come probabile causa delle "impronte" allora archiviate.
ll cratere McGetchin, nato nel 2024, mostra che un impatto lunare modifica la superficie lunare ben oltre le dimensioni del cratere: immagini del Lunar Reconnaissance Orbiter e misure termiche rivelano disturbi fino a 120 chilometri e una cold spot di 7 chilometri.
La sonda di discesa della missione DAVINCI ha superato sei cicli termici fino a 465°C, simulando le condizioni che incontrerà nell’atmosfera di Venere durante la futura esplorazione del pianeta.
LHS 1140b, una super-Terra nella zona abitabile, sta perdendo il suo elio. La scoperta aiuta a studiarne l’atmosfera, ma lascia aperte domande sulla sua composizione, sull’acqua e sulle condizioni della superficie.
Tra Draconidi favorite dalla Luna nuova, Orionidi visibili prima dell’alba e cinque suggestivi incontri della Luna con pianeti, stelle e Pleiadi, Ottobre 2026 offrirà agli osservatori italiani un calendario celeste insolitamente ricco, vario e accessibile.
Hubble ha fotografato NGC 4698, una galassia dell’ammasso della Vergine dall’architettura insolita: il nucleo centrale e il gas più interno ruotano quasi perpendicolarmente al disco, probabile traccia di passato “turbolento”.
Le Draconidi ritornano tra il 6 e il 10 ottobre: il massimo dello sciame è previsto nella notte tra 8 e 9 Ottobre. Quest’anno la Luna quasi nuova garantirà cieli scuri, favorendo l’osservazione anche dall’Italia nelle località meno illuminate.
Non servono esplosioni stellari o buchi neri giganteschi per stupirci: Chariklo, un piccolo corpo di 250 chilometri, possiede due sottili anelli che JWST ha scoperto cambiare in direzioni opposte nel giro di pochi anni soltanto.
La Bilancia è una piccola costellazione zodiacale dalla storia millenaria. Anticamente rappresentava le chele dello Scorpione, successivamente divenne simbolo di equilibrio e giustizia e custodisce stelle antichissime e sistemi planetari.
La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter ha scoperto McGetchin, un cratere lunare largo 222 metri formatosi nel 2024. L’impatto ha modificato il suolo per chilometri, producendo anche un’insolita e vasta anomalia termica notturna.
Nuove simulazioni mostrano che, includendo la resistenza delle rocce e la loro temperatura, l’impatto tra Terra e Theia potrebbe aver generato un grande satellite in circa cinque ore, cambiando lo scenario primordiale dell’origine lunare.
L’equinozio d’autunno 2026 cadrà il 23 settembre. Da quel momento nell’emisfero nord le notti supereranno progressivamente il dì. Ecco perché proprio vicino agli equinozi la durata della luce cambia molto più rapidamente giorno dopo giorno.
Agosto 2026 entra nella storia climatica: temperature globali e oceaniche da record, estate eccezionale nell’Europa occidentale, siccità persistente, grandi fiumi ai minimi e ghiaccio marino ancora sotto la media secondo Copernicus.
Hubble e James Webb hanno osservato i più piccoli oggetti transnettuniani mai studiati direttamente, scoprendo che colori e distribuzione delle dimensioni conservano tracce primordiali della nascita del Sistema Solare, sfidando le attese sulle collisioni successive.
La stella S301 orbita vicinissima a Sagittarius A* e raggiunge l’8% della velocità della luce. La sua traiettoria potrebbe permettere, entro un decennio, di misurare la rotazione del buco nero al centro della Via Lattea.
Stelle, pianeti, satelliti, aerei e meteore possono sembrare semplici punti luminosi nel cielo. Movimento, scintillazione, velocità e traiettoria forniscono però indizi preziosi per riconoscere facilmente ciò che stiamo osservando durante una notte stellata.
Hubble ha scoperto al polo sud di Saturno una gigantesca onda atmosferica a dieci lati. Il nuovo decagono, apparso recentemente, offre agli scienziati un laboratorio naturale per comprendere jet, vortici e meteorologia dei pianeti giganti.