VIDEO Palla di fuoco nei cieli europei: pioggia di meteoriti vicino a Berlino, cos'è successo?

Effetti speciali in Germania per la festa della donna dell'8 marzo. Un bolide è apparso al tramonto ed ha prodotto una pioggia di meteoriti caduti nei villaggi presso Berlino.
Un bolide ha solcato i cieli dell’Europa settentrionale, in particolare di Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Secondo le prime ricostruzioni ufficiali si è trattato un meteoroide, cioè un frammento di asteroide o cometa dalle dimensioni inferiori al metro.
Nella sera di ieri 8 marzo, intorno alle 18:55 ora locale, un meteoroide è entrato ed ha attraversando l'atmosfera terrestre. Tuttavia, si è palesato solo quando, surriscaldandosi per l’attrito con l’aria, si è trasformato in un bolide, cioè una palla di fuoco. L’attrito non è però stato sufficiente a consumarlo, ma è riuscito a ridurre le sue dimensioni e a frammentarlo già ad alta quota.

Ciò che si è infine registrato a terra è stata una pioggia di meteoriti.
Nell’evento di domenica sera, il frammento di asteroide non si è interamente consumato durante la sua fase di bolide e numerosi frammenti sono arrivati a terra.
Frammenti caduti vicino ai centri abitati
Nel caso della Germania, questo corpo celeste si è spezzato in numerosi frammenti durante la discesa. I pezzi si sono dispersi sul cosiddetto “strewn field” cioè su una vasta area chiamata campo di dispersione. In base alla velocità di ingresso in atmosfera, alla direzione rispetto alla superficie, alla quota a cui avviene la frammentazione questo campo di dispersione può estendersi per diversi chilometri quadrati. Nel nostro caso i frammenti sono stati trovati in un’area comprendente in diversi villaggi nei pressi di Berlino.
I media riportano il ritrovamento da decine a centinaia di meteoriti.
Uno di questi è stato facilmente recuperato avendo sfondato il tetto di una casa producendo uno squarcio delle dimensioni di un pallone da calcio.
Un evento raro ma non pericoloso
Si tratta di eventi raramente pericolosi ma sicuramente molto spettacolari. La maggior parte dei frammenti si disintegra interamente e i frammenti che arrivano al suolo sono generalmente piccoli e dispersi su aree molto vaste.
Gli astronomi riescono spesso a prevedere la zona di caduta grazie a reti di osservazione che monitorano i bolidi nel cielo. Analizzando la traiettoria luminosa e i dati delle telecamere astronomiche, è possibile stimare dove i meteoriti potrebbero atterrare e organizzare rapidamente le ricerche.

Ma specifichiamo meglio, si tratta di prevedere il luogo di caduta dopo che il bolide è caduto!
Infatti, gli asteroidi che entrando in atmosfera diventano bolidi che non vengono interamente distrutti sono oggetti così piccoli da rimanere invisibili. E’ solo il loro surriscaldamento che li rende poi brillanti, ma ciò succede quando sono già in atmosfera, e ciò precede di pochi minuti o decine di secondi l’impatto al suolo dei suoi frammenti
Perché gli scienziati sono interessati a questi meteoriti
I meteoriti sono veri fossili del Sistema Solare. Si tratta di oggetti che formatisi anche 4.5-4.6 miliardi di anni fa, quando il Sole era ancora una protostella e la formazione dei pianeti era ancora in corso, non hanno subito sostanziali modifiche chimico-fisiche.
Questi visitatori ci portano informazione di come era il Sistema Solare ai suoi albori. Per questo motivo, per gli scienziati merita lo sforzo di essere cercati per poter essere studiati.
Purtroppo né le camere della rete FRIPON (Fireball Recovery and Interplanetary Observation Network) nè quelle dell‘European Fireball Network sono riuscite a rilevare il bolide. Si tratta di due network realizzati appositamente per il monitoraggio di bolidi.
La luminosità di un meteroide, prima di diventare bolide, dipende da quanta luce solare riesce a riflettere. A causa delle dimensioni ridotte come anche a causa del materiale poco riflettente di cui sono costituiti, è molto difficile riuscire ad individuarli per tempo. Se poi arrivano alle spalle rispetto al Sole, cioè nel cono d’ombra terrestre rimangono del tutto invisibili.