80 anni della Repubblica Italiana: che tempo faceva il 2 giugno 1946 da Milano alla Sicilia?
Che tempo faceva il 2 e 3 giugno 1946, giorni dello storico referendum? Un visore permette di rivivere il meteo del giorno in cui nacque la Repubblica Italiana, ma anche i giornali dell'epoca ci aiutano a ricostruirlo.

Il 2 giugno del 2026 si celebra in Italia l'80° anniversario del referendum del 2 e il 3 giugno 1946, uno dei momenti cruciali della nostra storia recente. In quelle due giornate, oltre 25 milioni di italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e a eleggere l'Assemblea Costituente.
Per la prima volta, a livello nazionale, votarono anche le donne. La maggioranza degli italiani scelse la Repubblica, ponendo fine a quasi un secolo di monarchia e aprendo la strada a una nuova forma di Stato.
Come spesso accade nei grandi eventi storici, anche il meteo fa parte del racconto di quei giorni. I giornali dell'epoca, sebbene limitati dalla mancanza di reti capillari e bollettini come li conosciamo oggi, riportavano dettagli preziosi sul tempo di quei giorni memorabili.
Che tempo faceva il 2 giugno 1946?
A Roma e Napoli la giornata fu piena di sole e già dal sapore estivo. "L'Unità" scrisse di lunghe file agli ingressi dei seggi già alle cinque del mattino e di un sole estivo che accompagnava gli elettori. In molti si proteggevano con cappelli di carta e ventagli improvvisati, ma c'era un clima di entusiasmo e determinazione, come riportano anche i diari personali dell'epoca raccolti dall'Archivio Diaristico Nazionale.
Più a nord, la situazione era ben diversa. A Milano, come riportò il "Corriere della Sera", la giornata del 2 giugno fu fredda, grigia e piovosa, con il cielo che si schiarì solo verso sera. A Torino la pioggia non scoraggiò gli elettori, che si ripararono con ombrelli, come testimoniano le immagini dell'Istituto Luce.
Il visore di Copernicus conferma: pioggia al Nord, sole e caldo al Sud
Oggi, a 80 anni di distanza, possiamo verificare con precisione scientifica quello che i giornali dell'epoca raccontarono nelle cronache giornalistiche del giorno. Weather Replay, il nuovo strumento gratuito di Copernicus ed ECMWF che abbiamo presentato di recente qui a Meteored, permette di rivivere le condizioni meteorologiche di qualsiasi luogo del mondo ora per ora dal 1940 ad oggi — e il 2 giugno 1946 non fa eccezione.
I dati del visore confermano in pieno le cronache del giorno: al Nord Italia pioveva fin dalla mattina, con un graduale miglioramento solo nel tardo pomeriggio. Si può vedere nella mappa che le piogge interessarono tutte le regioni settentrionali. Sul Centro-Sud dominava invece il bel tempo, con cieli sereni e una giornata dal sapore pienamente estivo.
Particolarmente interessante anche il dato sulle temperature: al Nord il giorno del referendum era decisamente più fresco, mentre al Centro-Sud i termometri sfioravano i 30°C, specie nelle aree più meridionali ma anche a Roma, dove fu una vera e propria giornata estiva.
Gli italiani del Sud votarono quindi sotto un sole già caldo, quelli del Nord con l'ombrello in mano.

La situazione era determinata da un'alta pressione che garantiva stabilità e temperature elevate al Centro-Sud, mentre una saccatura sul Centro Europa portava instabilità e piogge al Nord-Ovest — uno schema barico classico per il periodo.
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