Argentina, il fiume Paraná in secca: mai così da 50 anni

Non accadeva da oltre 50 anni: in certi punti del fiume sono state registrate altezze negative. In questi giorni è stato presentato il documentario “Bajo Río”, che mostra la complessa situazione che attraversa il secondo fiume più lungo del Sud America.

Le immagini nel video che accompagna questo articolo sono di alto impatto: persone che camminano in mezzo al fiume Paraná, come se fosse un deserto. È successo lo scorso fine settimana davanti alla città di Entre Ríos del Paraná. Questi video danno un'idea della complessa situazione che vive il fiume, uno dei maggiori del Sud America, con una eccezionale secca che viene già definita come la più importante e prolungata degli ultimi 50 anni. Carlos Ramonell, professore e ricercatore presso l'Universidad del Litoral, afferma che questa portata minima del corso d'acqua è il risultato di una tendenza che ha iniziato a manifestarsi nel 2018. “Nel 2018 abbiamo avuto condizioni di acqua bassa per un periodo, ma non molto significative. Nel 2019 queste condizioni erano più lunghe; nel 2020 si sono accentuate e quest'anno si prevede che diventino ancora più gravi”.

Nelle ultime settimane la situazione è peggiorata e la tendenza al ribasso nel livello del fiume si è accentuata. Diversi porti nelle grandi città del Litorale segnalano altezze negative in questi giorni, mai osservate in più di 50 anni fa. Questo lunedì 19 luglio il porto di Paraná ha misurato un'altezza di -0,33 m, quello di Rosario -0,17 m e quello di Santa Fe 0 m.

Jorgelina Hiba, giornalista specializzata in ambiente e conduttrice del documentario "Bajo Río" che sarà presentato in anteprima questo martedì 20 alle 20:00 su Facebook e sul canale YouTube ufficiale dell'Università di Rosario, spiega che "con la copertura di acqua ai minimi storici, la zona umida del delta del fiume Paraná è più esposta che mai all'intervento umano, che va dalla caccia e pesca illegale alla modifica permanente del territorio attraverso la costruzione di argini, terrapieni e dragaggio eccessivo del canale.

Nonostante il fiume abbia già attraversato situazioni simili, il contesto oggi è molto diverso: il fiume è ormai frammentato e sconvolto dall'azione dell'uomo in modi diversi. Le prospettive non sono per nulla incoraggianti... l'Istituto Nazionale delle Acque (INA) riferisce che prevale una tendenza al ribasso in tutti i tratti del fiume Paraná in territorio argentino, e le prospettive al 30 settembre sono chiaramente sfavorevoli, con una elevata probabilità che la secca straordinaria si prolunghi nei prossimi quattro mesi, almeno.