Da Itaca ai Campi Flegrei: i luoghi del viaggio di Ulisse tra mito e realtà

Fin dall’antichità storici, geografi e archeologi sono stati affascinati dai viaggi di Ulisse e hanno tentato di identificare le tappe dell'itinerario descritto nell'Odissea con luoghi realmente esistenti. Ecco cosa sappiamo oggi

Polifemo attacca Ulisse in un dipinto del XIX secolo - A. Böcklin, Public domain, Wikimedia Commons
Polifemo attacca Ulisse in un dipinto del XIX secolo - A. Böcklin, Public domain, Wikimedia Commons

Dai libri di scuola al grande schermo, le imprese di Ulisse hanno sempre affascinato tutti con una storia dove alla mitologia si unisce l'autenticità delle emozioni umane, e forse anche di alcuni luoghi.

Ma cosa si sa, davvero di quel lungo viaggio durato dieci anni?

Fin dall’antichità sono stati tanti gli studiosi che hanno provato a tracciarne le tappe, per capire quali fossero reali e quali no. Di recente, inoltre, è stata avanzata la teoria che Itaca non fosse un’isola a sé stante, ma solo parte di un’isola più grande.

L'itinerario di Ulisse secondo gli storici

Il dibattito sulla reale esistenza dei luoghi narrati dell’Odissea è antico di secoli e nel corso del tempo in molti si sono pronunciati sulla questione. Lo studioso Eratostene, vissuto nel III secolo a.C. e primo astronomo a misurare la circonferenza della Terra, sosteneva che non ci fosse nulla di vero, nel racconto di Omero, nemmeno dal punto di vista geografico.

L'isola greca di Itaca, parte dell'arcipelago delle isole Ioniche - autor CC BY-SA 2.0 Wikimedia Commons
L'isola greca di Itaca, parte dell'arcipelago delle isole Ioniche - autor CC BY-SA 2.0 Wikimedia Commons

Polibio, invece, storico vissuto sei secoli dopo Omero, sosteneva che l'Odissea fosse di base una storia vera, sia pure con l’impiego di elementi mitologici, e che quindi fossero veri anche i luoghi descritti. Secondo Polibio, ad esempio, l’isola di Scilla si trovava lungo le coste della Sicilia perché le tecniche di pesca di quell'area, descritte nel poema, avevano riscontro nella realtà.

Tolomeo, celebre astronomo e geografo dell’antichità, nelle sue mappe incluse anche alcune tappe del viaggio di Ulisse, collocando la Terra dei Lotofagi lungo le coste della Tunisia.

Più di recente, invece, nel XVI secolo, il cartografo olandese Ortelius ha mappato per la prima volta l'intero viaggio di Ulisse, ma concedendosi qualche licenza, come ad esempio un’ipotetica isola a ovest di Corfù, identificata con Itaca.

Dove si trova davvero Itaca?

Itaca è la patria di Ulisse, una parte fondamentale della narrazione dell’Odissea e del viaggio del suo protagonista, è naturale quindi che sia uno dei luoghi dell’Odissea a suscitare più curiosità, ma nonostante i tentativi non è mai stato stabilito con certezza dove si trovi.

Esiste davvero, nel mar Ionio, un’isola che si chiama Itaca e che è situata non lontano dal Golfo di Patrasso, a nord di Cefalonia.

Oggi l’isola sfrutta il suo nome per promuovere il turismo, ma potrebbe trattarsi della Itaca sbagliata. Secondo la descrizione che ne fa lo stesso Ulisse, la sua terra sarebbe stata pianeggiante e non montuosa com’è l’isola che oggi porta lo stesso nome.

Alcuni geologi e classicisti hanno quindi collocato la patria di Ulisse nella vicina Paliki, una penisola collegata a Cefalonia da una sottile striscia di terra.

Questo territorio è in effetti pianeggiante ed è possibile che al tempo di Ulisse, cioè nel XII secolo a.C., la striscia di terra che la collega oggi a Cefalonia non esistesse ancora.

I luoghi dell'Odissea in Italia

Secondo le ricostruzioni degli storici e degli archeologi le coste del sud Italia sarebbero state spesso parte dei viaggi di Ulisse. In effetti proprio lungo il litorale tirrenico si sarebbero verificati alcuni degli episodi più noti dell’Odissea.

Tradizionalmente la terra dei ciclopi è identificata con la Sicilia, più precisamente con le pendici dell’Etna; Lipari, nelle Eolie, sarebbe stata la casa del dio dei venti Eolo, che donò ad Ulisse l’otre contenente i venti contrari.


Sempre in Sicilia, nello stretto di Messina, si sarebbe verificato l'incontro di Ulisse coi mostri marini Scilla e Cariddi. La localizzazione è "confermata" anche dall'Eneide e dalle Metamorfosi di Ovidio.

Il Lago d’Averno, nei Campi Flegrei in Campania, è ritenuto fin dall’antichità la porta dell’Inferno. Da qui Ulisse sarebbe sceso nell’Ade per consultare l’indovino Tiresia.

Forse è per la sua natura vulcanica che quest'area è da sempre collegata al mondo dell'aldilà. Nei Campi Flegrei, infatti, a soli tre o quattro chilometri dal Lago d’Averno si trova l’Antro della Sibilla, utilizzato come porta verso l’oltretomba da un altro grande eroe dei poemi epici, Enea.


Un po' più a nord, invece, visse Circe, sul promontorio del Circeo, nel Lazio. Se nell’Odissea la maga dimorava su un’isola, questo si spiega con il fatto che tanti secoli fa il promontorio era circondato da una palude che poteva renderlo simile ad un’isola.

Riferimento della notizia

Pragya Agarwal. (2026). Can we map The Odyssey? How ancient geographers and modern researchers have traced Odysseus’s travels.