El Niño ha raggiunto un'intensità record e non ha ancora toccato il picco: ecco perché il 2027 preoccupa gli esperti
Il fenomeno El Niño sta già raggiungendo un'intensità senza precedenti, sebbene il suo picco abituale non sia ancora stato raggiunto. Gli esperti avvertono che i suoi effetti potrebbero farsi sentire con maggiore intensità nel 2027.

Alla data del 21 settembre 2026, l’anomalia giornaliera della temperatura superficiale nella regione Niño 3.4 ha raggiunto 3,11 °C, superando il precedente record di 3,08 °C, registrato il 18 novembre 2015, durante l’evento di El Niño del 2015-2016.
Un record battuto diversi mesi prima del picco
La regione Niño 3.4 si trova nel Pacifico tropicale centrale. La sua anomalia di temperatura misura la differenza tra la temperatura della superficie del mare e una media di riferimento.
La cosa più sorprendente è la data del record. Gli episodi più intensi di El Niño raggiungono generalmente il loro picco tra novembre e dicembre. Tuttavia, all’inizio di settembre l’anomalia aveva già superato i 3 °C, contro circa 1,9 °C nello stesso periodo del 1997 e del 2015.
Le super El Niño de cette année devrait entraîner 451 000 décès dus aux fortes chaleurs dici février 2027 sans compter les conséquences des sécheresses, incendies de forêt et inondations attendues avec la hausse des T°C et les modifications des régimes de précipitations https://t.co/tgvwB9tijU
Mystere Météo (@MystereMeteo) September 23, 2026
I dati mensili confermano questa tendenza. Nell’agosto 2026, l’anomalia del Niño 3.4 ha raggiunto circa 2,45 °C, superando il massimo della quasi totalità degli episodi precedenti, con l’eccezione del 2015-2016 (2,75 °C) e del 1877-1878 (circa 2,7 °C), un valore ricostruito sulla base di dati marini molto meno frequenti.
Un’intensità straordinaria, ma ancora con un certo grado di incertezza
Gli scienziati utilizzano anche il RONI, un indice che tiene maggiormente conto del riscaldamento generale degli oceani tropicali. A metà settembre ha raggiunto circa 2,5 °C, un record per questo periodo dell’anno, ma ancora 0,7 °C al di sotto del record giornaliero del 1982, raggiunto alla fine di dicembre.
Guardando al futuro, 14 modelli stagionali e 674 simulazioni prevedono una temperatura massima mensile di circa 4,1 °C. Nell’80% delle simulazioni, il picco si colloca tra 3,4 °C e 4,6 °C. Tutte superano la temperatura massima mensile del 2015-2016, con una differenza prevista di circa 1,3 °C.
Tuttavia, questa proiezione deve essere considerata con cautela: nessun sistema di previsione stagionale è stato ancora testato su un evento di questa portata. Inoltre, i modelli hanno leggermente sovrastimato le temperature di agosto, poiché le osservazioni sono risultate circa 0,3 °C inferiori rispetto a quelle previste.
Gli eventi passati rappresentano un punto di riferimento: tutti gli episodi intensi di El Niño osservati finora hanno continuato a intensificarsi dopo la metà di settembre. I modelli concordano sul fatto che il picco sarà raggiunto tra novembre 2026 e gennaio 2027.
Perché abbiamo già il 2027 nel mirino?
L’influenza di El Niño sulla temperatura media globale non è immediatamente evidente. Il riscaldamento dell’oceano Pacifico generalmente precede il suo effetto sulle temperature globali di diversi mesi.
Se il picco si verificherà effettivamente tra novembre e gennaio, gran parte della sua influenza si farà sentire nel 2027 anziché nel 2026. Questo momento arriva mentre il 2026 si avvia già a diventare l’anno più caldo o il secondo più caldo mai registrato, secondo le analisi più recenti.
El Niño ya creció, y nos va a pasar por encima.
— Juan Bordera (@JuanBordera) September 28, 2026
El 25 de septiembre se batió el récord de temperatura absoluta (29,822 °C.) en la zona de El Niño.
Lo peor de este dato no es que sea el récord o que queden meses de subida, lo peor es que casi nadie entiende qué significa. pic.twitter.com/bqu05jQd0V
El Niño è un fenomeno naturale, ma oggi si verifica in un clima già riscaldato dalle attività umane. Pertanto, il record raggiunto a settembre rappresenta solo un primo passo.
I prossimi mesi mostreranno se questa intensità eccezionale si manterrà durante l’inverno e quale impatto avrà sulle temperature globali nel 2027.
Riferimento dell’articolo
Zeke Hausfather. (2026). Analysis: ‘Super El Niño’ breaks ‘remarkable’ all-time record.