Eruzione dello Stromboli, i video ed il punto della situazione

Nel pomeriggio del 3 luglio 2019 una violenta eruzione ha interessato lo Stromboli, causando una vittima e originando una serie di incendi. I video di quanto accaduto.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 03 Lug 2019 - 18:13 UTC

Alle 16.46 di oggi, una serie di violentissime esplosioni sono avvenute sul vulcano Stromboli, in Italia. La caduta di materiale incandescente ha causato incendi in diverse zone dell'isola: i canadair sono in azione per contenerli. Un escursionista italiano è morto a causa di questa esplosione, una delle più forti che si ricordi da molto tempo a questa parte. I turisti presenti nell'isola, circa un centinaio, si sono riuniti in strada ed alcuni sono scappati in mare.

Si è trattato di una "violenta sequenza esplosiva parossistica - come riporta l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano (INGV) - che ha interessato l'area centro-meridionale della terrazza craterica dello Stromboli".

Il personale dell’INGV che si trovava sul campo ha osservato una colonna eruttiva che si è innalzata per oltre 2 km di altezza al di sopra della area sommitale. La colonna eruttiva era così alta che era visibile da molti chilometri di distanza, come dimostrano i video qui sotto.

Come dicevamo, la caduta di materiale incandescente sui fianchi del vulcano ha causato incendi. Aerei antincendio sono in azione per spegnere i roghi. A parte gli incendi in corso, non si segnalano al momento altre situazioni di criticità.

Lo Stromboli è uno dei numerosi vulcani attivi d'Italia ed è noto in tutto il mondo per il tipo di attività (che viene chiamata "stromboliana") caratterizzata da piccole e frequenti esplosioni, che generalmente non causano danni e non mettono a rischio le persone che si trovano nell'isola. L'esplosione di oggi è stata insolitamente violenta.

Esplosioni parossistiche: meno frequenti ma non rarissime

Come ci ricorda l'INGV in un comunicato, "l’ordinaria attività dello Stromboli consiste in esplosioni di tipo stromboliano che si verificano con cadenza media di 10-20 min dalle bocche sommitali.

Questa tipica attività variabile in intensità è occasionalmente interrotta da esplosioni più energetiche o da esplosioni parossistiche". Queste ultime hanno tempi di ritorno più lungo, ma non sono rarissime: tra i parossismi più forti degli ultimi 100 anni si ricordano quelli del 1919, 1930, 2003 e del 2007.

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