La Pianura Padana soffoca tra smog e nebbia, in arrivo giorni critici. Quando tornano vento e pioggia?

L’alta pressione favorisce smog, nebbie e nubi basse sulla Pianura Padana. Un miglioramento potrebbe arrivare solo la fine della prossima settimana con piogge e più ventilazione.

Da diversi giorni l’alta pressione domina la scena meteorologica sull’Italia e in particolare sulla Pianura Padana. L’assenza di vento e il ristagno dell’aria nei bassi strati dell'atmosfera favoriscono smog, foschie e nebbie persistenti. In molte città la qualità dell’aria peggiora e il cielo resta spesso grigio anche nelle ore centrali della giornata.

Alta pressione e smog: aria ferma nelle città della Pianura Padana

L’anticiclone presente sull’Italia da diversi giorni sta determinando condizioni di forte stabilità atmosferica, soprattutto sulle regioni settentrionali. In Pianura Padana questa situazione favorisce il ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera e un progressivo peggioramento della qualità dell’aria.

In molte città si registrano frequenti superamenti del limite giornaliero di PM10 fissato a 50 µg/m³, con valori elevati soprattutto tra Lombardia e Veneto, in particolare nell'area metropolitana di Milano, ma situazioni simili si osservano localmente anche tra Emilia-Romagna e Piemonte.

L’assenza di ventilazione e la scarsa dispersione degli inquinanti rendono lo smog particolarmente persistente nelle aree urbane e industriali.

Nebbia, nubi basse e forti inversioni termiche

La stabilità atmosferica favorisce anche un elevato tasso di umidità nei bassi strati dell’aria. Durante la notte e nelle prime ore del mattino si formano così foschie dense e banchi di nebbia, spesso accompagnati da visibilità ridotta.

Paesaggio tipico della Pianura Padana con nubi basse, nebbie e smog

Anche quando la nebbia si dissolve, il cielo resta spesso grigio a causa di estesi strati di nubi basse, che limitano l’irraggiamento solare. In città come Venezia, Rovigo e Ferrara le temperature massime faticano a superare i 10-12°C, mentre in montagna la situazione è completamente diversa: cielo sereno e clima troppo mite per il periodo, si prevedono forti inversioni termiche, con temperature più alte rispetto alle pianure, soprattutto di notte.

Ancora nebbie nei prossimi giorni, soprattutto al mattino

La situazione meteorologica non subirà cambiamenti significativi nel breve periodo. Anche domani mattina molte zone della Pianura Padana centro-orientale si risveglieranno con nebbie e foschie diffuse. Città come Mantova, Verona, Brescia, Ferrara e Ravenna potranno registrare visibilità ridotta nelle ore più fredde della giornata.

Nel pomeriggio si potranno aprire alcune timide schiarite, ma non saranno diffuse ovunque. Nel corso del fine settimana il tempo resterà stabile, ma la presenza dell’anticiclone continuerà a favorire nubi basse e foschie, soprattutto nelle zone vicine al Delta del Po e lungo il corso del fiume.

Quando cambierà il tempo e migliorerà la qualità dell’aria

L’alta pressione potrebbe continuare a dominare la scena almeno fino all’inizio della prossima settimana, mantenendo condizioni favorevoli alla formazione di nebbie e al ristagno degli inquinanti. Anche tra lunedì 9 e mercoledì 11 marzo il cielo potrebbe rimanere spesso grigio su molte aree della Pianura Padana.

Un possibile cambiamento si intravede verso la fine della prossima settimana, quando una diminuzione della pressione atmosferica potrebbe favorire il ritorno delle piogge ed una maggiore ventilazione.

Questo scenario aiuterebbe a disperdere lo smog, migliorando la qualità dell’aria e riducendo nebbie e foschie. Con l’arrivo di aria più fresca si prevede inoltre un calo delle temperature, soprattutto in montagna, con il possibile ritorno della neve sulle Alpi.