Finalmente buone notizie dalle Alpi: tanta neve all'inizio dell'estate 2024, sollievo per i ghiacciai

Dopo anni di grave deficit, ed un inverno 2023-2024 preoccupante, la neve è tornata in abbondanza sulle Alpi alla fine della primavera ed all'inizio dell'estate 2024. La situazione fa sperare in un'estate meno drammatica per i ghiacciai, almeno rispetto alle ultime stagioni estive che abbiamo vissuto.

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Alpi ancora innevate nel mese di giugno, una buona notizia dopo anni di forte deficit di precipitazioni. Foto d'archivio.

Sulle Alpi continua a nevicare in questo giugno del 2024, e si conferma la buona tendenza delle ultime settimane. Nelle ultime ore ci sono state nuove fitte nevicate in quota, e nelle prossime ore la neve scenderà anche a quote più basse. Proprio stamattina arrivano immagini dal sapore invernale dai passi alpini, come il Passo dello Stelvio, il più alto valico automobilistico d'Italia.

Queste nuove nevicate si stanno producendo su un arco alpino già ampiamente innevato dalle nevicate della primavera. Una situazione che fa finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo anni di grave deficit di precipitazioni nevose.

Le precipitazioni nevose sono accompagnate dall'irruzione di aria polare, che ha fatto scendere di molto i valori di temperatura. Il 12 giugno, secondo ARPA Piemonte, presso la stazione meteorologica più alta d'Europa, sul Monte Rosa (4 554 m), è stata registrata una minima provvisoria di -13,4 °C.

La situazione delle ultime ore: nuove nevicate in arrivo sulle Alpi

Come accennavamo, nelle prossime ore sono previste nuove nevicate sulle Alpi, soprattutto sull'arco alpino orientale. Queste nuove precipitazioni nevose avverranno in quota, al di sopra dei duemila.

La Protezione Civile del Trentino, il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e la Sat-Società degli Alpinisti Tridentini, hanno pubblicato un comunicato stampa in cui raccomandano massima attenzione e prudenza nell'organizzare le uscite sul territorio e di verificare sempre prima la situazione reale dei sentieri e le previsioni meteorologiche.

Le recenti precipitazioni nevose e piovose, con relativo abbassamento delle temperature, soprattutto in quota, rendono ancora inagibili o perlomeno insidiosi alcuni sentieri e vie ferrate, soprattutto quelli che portano in alta quota. Viene quindi altamente consigliato di fare sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali divulgate dalle autorità locali.

Neve, finalmente buone notizie dalle Alpi

Dopo l'eccezionale carenza di neve degli ultimi anni, e un inverno 2023-24 molto preoccupante nel corso del quale c'erano state poche precipitazioni nevose, il ritorno della neve nella tarda primavera 2024 e anche alle soglie dell'estate, fa ben sperare o almeno fa tirare un sospiro di sollievo. I segnali positivi arrivano da più parti.

Dopo l'eccezionale carenza di neve degli ultimi anni, e un inverno 2023-24 molto preoccupante nel corso del quale c'erano state poche precipitazioni nevose, il ritorno della neve nella tarda primavera 2024 e anche alle soglie dell'estate, fa ben sperare o almeno fa tirare un sospiro di sollievo

La presenza di neve al suolo non è dovuta soltanto alle numerose nevicate delle ultime settimane, ma anche alla presenza in quota di temperature fresche, che hanno permesso di mantenere il manto nevoso.

Gli effetti positivi sono diversi, facendo sperare in una estate meno drammatica sul fronte della fusione dei ghiacciai di alta quota, e in un minor stress dei corsi idrici a valle, ben alimentati dalla neve di fusione.

Molto però dipenderà anche da come sarà la situazione meteorologica nei prossimi mesi, perché di fronte a eventuali ondate di caldo prolungate, con zero termico molto alto come accaduto nelle ultime estati, lo stress tornerebbe a verificarsi presto.

Di per sé è però una buona notizia il fatto che, alle soglie dell'inizio dell'estate astronomica, la copertura nevosa sia ancora piuttosto diffusa in quota.

Buone notizie dal ghiacciaio Ciardoney (Gran Paradiso)

Il 5 giugno 2024, secondo quanto riportato dalla rivista Nimbus, sono stati misurati spessori nevosi compresi tra 385 e 610 cm (media dei siti di misura: 498 cm) presso il ghiacciaio Ciardoney, sul massiccio del Gran Paradiso. Nella serie dal 1992, solo nel 2001 lo spessore medio fu superiore (510 cm il 26 maggio).

Secondo quanto riportato da Nimbus, "è altamente probabile che per lo meno le perdite di massa glaciale siano assai meno negative che negli anni recenti".

Passi alpini pieni di neve a metà giugno

Le foto e i video di passi alpini pieni di neve a metà giugno, una realtà normale fino a pochi anni fa ma che stava cambiando drammaticamente negli ultimi anni, si susseguono intanto nelle ultime ore. Oltre al Passo dello Stelvio, arrivano video di muri di neve dal passo svizzero della Novena.

Il video che pubblichiamo qui sopra è del 6 giugno e mostra ruspe e tecnici che lavorano senza sosta, incorniciati da muraglioni che, in certi punti, sfiorano i 10 metri. Situazioni simili si stanno verificando in tante altre parti della catena alpina.